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L'immortale è un film italiano del 2019 diretto da Marco D'Amore, al suo esordio come regista cinematografico.
La pellicola, midquel/spin-off della serie televisiva Gomorra - La serie, riprende il personaggio di Ciro Di Marzio, interpretato nel film e nella serie dallo stesso D'Amore. Le vicende rappresentate si svolgono parallelamente a quelle della quarta stagione di quest'ultima.
Trama
Ciro Di Marzio, fortunatamente sopravvissuto al colpo di pistola che l'amico Gennaro "Genny" Savastano era stato costretto a sparargli (evento che aveva concluso la terza stagione di Gomorra - La serie), essendosi il proiettile fermato a un centimetro dal cuore, è costretto ad andare via da Napoli e iniziare una nuova vita in Lettonia, a Riga, dove lavora per conto del boss Don Aniello Pastore, al servizio dei clan russi, suoi alleati. Qui ritrova Bruno, una persona che ha segnato la sua infanzia e la sua vita. Riaffiorano i ricordi della giovanissima età, connotata dalla perdita di ogni tipo di affetto a causa del Terremoto dell'Irpinia del 1980, che lo vide come unico sopravvissuto della famiglia, a nemmeno un mese di età (da qui il soprannome Immortale), costringendolo di fatto a vivere di espedienti, insieme ad alcuni suoi coetanei fin quando, avendo di nuovo perso la sua "famiglia", ovvero Bruno e Stella, corre verso Secondigliano e lì conosce il giovane Attilio, che lo presenta al boss Pietro Savastano.
Attraverso una serie di peripezie, Ciro si trova in mezzo a una guerra malavitosa che non è la sua, con i clan russi da un lato, che detengono il controllo del traffico della droga in Lettonia, e dall'altro quelli lettoni, che lottano per affermare la supremazia criminale nella propria terra. Bruno tradirà Ciro, ma quest'ultimo, con genio e destrezza, riuscirà, ancora una volta, a cavarsela.
Il film si chiude con Ciro che riceve un pacco contenente la testa mozzata di Don Aniello mentre a bordo di una vettura arriva Genny: i due si ritrovano.
Personaggi
Ciro Di Marzio, interpretato da Marco D'Amore: detto l'Immortale, per essere l'unico sopravvissuto al crollo della palazzina in cui abitava, dovuto al Terremoto dell'Irpinia, che portò alla morte dei genitori e di altre persone. In Gomorra, stretto collaboratore, prima nemico e poi amico fraterno di Gennaro "Genny" Savastano. Dopo le vicende della terza stagione, si rifà una nuova vita a Riga, in Lettonia.
Bruno, interpretato da Salvatore D'Onofrio: considerato come un padre da Ciro, colui che lo porta nel mondo della malavita.
Vera, interpretata da Marianna Robustelli: è la moglie di Virgilio.
Stella, interpretata da Martina Attanasio: è la fidanzata di Bruno.
Virgilio, interpretato da Gennaro Di Colandrea: è il braccio destro dei magliari di Bruno.
Don Aniello Pastore, interpretato da Nello Mascia: è un vecchio boss di una cosca camorristica operante nella zona centrale di Napoli, già visto in Gomorra come alleato del defunto Giuseppe Avitabile e zio dei fratelli Ferdinando e Elia Capaccio. Nel film proporrà a Ciro una nuova vita a Riga, in Lettonia, nascondendo a tutti che Ciro è ancora vivo. Verrà ucciso alla fine del film, anche se in maniera non esplicita.
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Quale tragico evento portò alla perdita della famiglia del personaggio di Ciro di Marzio, detto l'Immortale?
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Il personaggio di fantasia Ciro di Marzio, detto l'Immortale, perse la famiglia e ogni tipo di affetto ad appena un mese di età a causa del Terremoto dell'Irpinia del 1980, evento che lo vide come unico sopravvissuto della famiglia e da cui deriva il soprannome l'Immortale. Questo tragico evento lo costrinse di fatto a vivere di espedienti.
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2394_limmortale_film_2019.txt
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"Terremoto dell'Irpinia",
"Terremoto dell'Irpinia del 1980",
"Terremoto"
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un nome
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Ha ottenuto quattro David di Donatello, sei Nastri d'argento, un Globo d'oro e tre Grolle d'oro, oltre a due premi onorari: una Grolla d'oro e un Ciak d'oro alla carriera.
Nel contesto internazionale ha ottenuto un Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes 1994 per il ruolo di Caterina de' Medici in La Regina Margot, che le è pure valso, prima interprete non francese della storia, un Premio César per la migliore attrice non protagonista.
Ha recitato anche a Hollywood, esordendo accanto a Jack Lemmon in Come uccidere vostra moglie nel 1965. È poi apparsa con Tony Curtis e George C. Scott in Due assi nella manica e con Frank Sinatra e Anthony Franciosa in U-112 assalto al Queen Mary, oltre che in due film con Anthony Quinn, Il segreto di Santa Vittoria (film premiato con il Golden Globe come miglior film commedia o musicale) diretto da Stanley Kramer, e La 25ª ora.
Biografia
I primi anni
Virna Lisi nacque ad Ancona. Il nome di Virna Pieralisi avrebbe dovuto essere Siria; tuttavia l'ufficiale dello stato civile lo rifiutò, poiché la Siria non era una nazione alleata dell'Italia e poi quando nacque lei la normativa allora vigente impediva l'uso di alcuni tipi di nomi, tra cui quelli geografici. Il padre inventò su due piedi il nome Virna, scoprendo solo dopo che si trattava di un nome realmente esistente; aveva un fratello e una sorella minori, Ubaldo ed Esperia. Dopo aver vissuto la sua infanzia a Jesi, suo padre Dario, commerciante di piastrelle di marmo, si trasferì per motivi di lavoro a Roma con tutta la famiglia.
Qui Virna fu scoperta dal cantante e attore Giacomo Rondinella (amico di famiglia dei Pieralisi), che la presentò al produttore cinematografico Antonio Ferrigno. Ferrigno la impegnò con un contratto quando Virna aveva 17 anni, nonostante l'iniziale contrarietà di suo padre. Cominciò così a muovere i primi passi nel cinema adottando lo pseudonimo Virna Lisi; nella prima metà degli anni cinquanta recitò con ruoli di rilievo in numerosi film del filone "strappalacrime", allora molto in voga tra il pubblico sebbene malvisto dalla critica cinematografica dell'epoca, diretti da registi specialisti di questo genere come Carlo Borghesio, Giorgio Pàstina e Luigi Capuano. Grazie alla classe e al portamento, a inizio carriera fu anche modella, posando per lo stilista Vincenzo Ferdinandi.
Fu poi scritturata per commedie di successo come Le diciottenni (1955) di Mario Mattoli (remake di un film del 1941, Ore 9: lezione di chimica, sempre di Mattoli e interpretato da Alida Valli e Irasema Dilian), di cui fu protagonista accanto a Marisa Allasio, e Lo scapolo (1955) di Antonio Pietrangeli, con Alberto Sordi. L'anno successivo riuscì a dare prova delle sue capacità drammatiche in La donna del giorno (1956) di Francesco Maselli, in cui interpretò una ragazza che si affaccia al successo grazie alla pubblicità, pagandone le conseguenze. Due anni dopo, proprio grazie a una pubblicità, le arrivò la grande popolarità: il dentifricio Chlorodont la scelse infatti per interpretare i propri spot all'interno della storica rubrica televisiva Carosello, il cui slogan, Con quella bocca può dire ciò che vuole, ottenne molto successo e lo slogan divenne un tormentone di quegli anni.
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Quale è il nome di battesimo del padre della prima attrice non francese della storia ad aver vinto un Premio César come migliore attrice non protagonista?
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La prima attrice non francese della storia ad aver vinto un Premio César come migliore attrice non protagonista è Virna Lisi, il cui padre si chiamava Dario.
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2396_virna_lisi.txt
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"Dario"
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un nome
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È stato il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2006.
Biografia
Gli esordi
Di origini napoletane. Si diploma all'istituto alberghiero di Marina di Massa. Tra il 1979 e il 1981 lavora presso un cantiere navale di Viareggio, ma abbandonerà questo lavoro per approdare come deejay e imitatore a Radio Forte dei Marmi, e con Carlo Fontana, Cesare Tarabella, Claudio Fortini e Massimo Polacci danno vita alla trasmissione Radiosquillo, che proporranno anche in svariate discoteche della Versilia. In quella trasmissione nasce il personaggio di Merigo e spopola imitando, fra gli altri, il cantante Renato Zero. Questa esperienza termina nel 1985.
Vive in Versilia facendo svariati lavori, tra cui il cameriere in diversi locali tra i quali La Capannina di Forte dei Marmi, e crea un primo sodalizio con altri versiliesi che si affacciano nel mondo del cabaret tra cui Franco Ginesi, Rino Rivieri, Adolfo Drago, Mario Bertoncini, Ennio Bongiorni e Umberto Mosti. Con questi forma il gruppo I Lambrettomani (dal nome dello scooter Lambretta) con i quali approda a Firenze dove incontra, proprio a un'esibizione del gruppo presso L'Aloha di Fiesole, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni.
Suo cavallo di battaglia è l'imitazione di Renato Zero: in coppia con Drago, nel ruolo dell'autista, crea un vero spettacolo itinerante nelle notti viareggine. Inizia a esibirsi da solo con maggiore frequenza nelle discoteche toscane, fino ad approdare in trasmissioni per il lancio di nuovi talenti: è il caso di Stasera mi butto, con cui sbarca in Rai nel 1991. Nello stesso momento comincia un tirocinio teatrale con due spettacoli nei quali prova a proporre personaggi tipicamente toscani: lo scolaro Simone, l'ubriaco Merigo e Mario il bagnino.
Carlo Conti, in vacanza a Vibo Valentia nel 1986, incontra Panariello mentre imita Renato Zero e così lo presenta nel suo programma Succo d'arancia, dove esordisce anche Leonardo Pieraccioni. I tre formano così un trio comico, che in Toscana furoreggia nei teatri, in uno spettacolo chiamato Fratelli d'Italia.
Il successo
Insieme a Carlo Conti appare ancora sul piccolo schermo nel 1994, nella trasmissione Vernice fresca su Teleregione Toscana. L'anno successivo la coppia riscuote maggiore successo con Aria fresca, trasmessa sempre su Canale 10, Videomusic e dopo poche puntate trasferita su Telemontecarlo grazie agli ottimi ascolti. Il duo Panariello-Conti riesce così ad approdare sulla Rai e insieme sono protagonisti dei programmi Su le mani nell'estate 1996 e Va ora in onda nell'estate 1997. Nel luglio del 1998 è ospite del Premio Lunezia ad Aulla, una delle prime e significative edizioni, che vede la presenza di Mogol, Samuele Bersani e Fernanda Pivano.
Al cinema
Entrato nella scuderia dei nuovi comici italiani degli anni novanta, insieme ad Antonio Albanese, Aldo, Giovanni e Giacomo, Leonardo Pieraccioni e altri, sotto l'egida del produttore Vittorio Cecchi Gori esordisce al cinema nel 1996 nel ruolo insolitamente drammatico di un maresciallo di una cittadina toscana negli anni trenta in trepida attesa del Duce nel film Albergo Roma, diretto da Ugo Chiti e tratto dalla sua commedia teatrale Allegretto... per bene ma non troppo. Al cinema, dove appare poi in un ruolo brillante nella commedia di Umberto Marino Finalmente soli, preferisce il palcoscenico, iniziando nel 1997 con Boati di silenzio proposto anche in videocassetta.
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Chi ha scoperto artisticamente Giorgio Panariello, garantendogli l'esordio sul piccolo schermo?
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Giorgio Panariello, di origini napoletane, inizia la sua carriera come deejay e imitatore a Radio Forte dei Marmi. In quella trasmissione nasce il personaggio di Merigo e spopola imitando, fra gli altri, il cantante Renato Zero. È proprio durante un'imitazione del celebre cantautore, a Vibo Valentia nel 1986, che Carlo Conti lo scopre e lo porta nel suo programma "Succo d'arancia", segnando così il suo esordio televisivo. Insieme a Conti, Panariello diventa protagonista di diversi successi televisivi, come "Vernice fresca" e "Aria fresca".
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2421_giorgio_panariello.txt
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"Conti",
"Carlo Conti"
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un nome
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Storia
A partire dal 2010, dopo la crisi del debito greco, nel contesto delle manovre finanziarie correttive tese a contrastare la grande recessione che dagli Stati Uniti, dove era nata con la Crisi dei subprime, si era trasferita in Europa, vengono emanate in Italia anche nuove, incisive norme riguardanti le pensioni, volte a modificare la disciplina risalente alla riforma Dini del 1995.
Ciò al duplice scopo di:
equilibrare strutturalmente la spesa pensionistica pubblica, costituita dagli assegni pensionistici correnti, con i contributi sociali (che comprendono i contributi previdenziali) versati dai lavoratori in attività;
mettere in sicurezza i conti previdenziali, facenti parte dei conti pubblici, e rendere sostenibile il sistema previdenziale nel lungo periodo.
La riforma è stata votata dalla coalizione di partiti che sostenevano il governo Monti, composta da PD, PDL, Unione di Centro e Futuro e Libertà per l'Italia e altri gruppi minori. La riforma venne emanata ai sensi dell'art. 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (detto "decreto salva Italia") - convertito successivamente in legge 22 dicembre 2011 n. 214.
Fu denominato Decreto Salva Italia perché le misure introdotte, secondo lo stesso Monti, erano finalizzate al risparmio di spesa pubblica volta ad evitare il default finanziario dello Stato Italiano nell'ambito della crisi del debito sovrano europeo.
Descrizione
La norma modificò dei rapporti giuridici tra i soggetti di diritto previsti dall'art. 38 della Costituzione Italiana, ossia tra i cittadini lavoratori nelle condizioni di bisogno e gli enti previdenziali in qualità di pubbliche amministrazioni istituite per la gestione dei sistemi pensionistici pubblici obbligatori. Consistette nell'attuazione di un default dei sistemi pensionistici pubblici per ridurre la spesa pubblica legata alle prestazioni pensionistiche in un momento di crisi finanziaria in quanto, nel sistema pensionistico pubblico, detto anche previdenza di primo pilastro, le pensioni si pagano con le imposte. È quindi una riforma previdenziale del sistema pensionistico pubblico e delle assicurazioni sociali obbligatorie.
Contesto: la legislazione pensionistica dal 2010
Le nuove norme pensionistiche varate dal 2010 sono comprese in due provvedimenti legislativi organici, che vanno sotto il nome, rispettivamente, di “Riforma delle pensioni Sacconi” (dal nome del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Berlusconi IV, Maurizio Sacconi) e “Riforma delle pensioni Fornero” (dal nome del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Monti, Elsa Fornero).
Contenuto principale delle Riforme delle pensioni Sacconi e Fornero
Riforma Sacconi del 2010 (DL 78/2010, convertito dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122), (che conferma ed espande quanto già statuito col DL 78/2009, L. 102/2009):
aumento dell'età per il pensionamento sia di vecchiaia che di anzianità;
“finestra” ( = differimento dell’erogazione) mobile di 12 mesi per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati o 18 mesi per quelli autonomi ("finestra" mobile che incorpora la "finestra" fissa, mediamente di 4 mesi, introdotta dalla “Riforma delle pensioni Damiano” con la L. 24 dicembre 2007, n. 247;
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Chi era il presidente del Consiglio all'epoca della riforma delle pensioni Fornero?
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Il testo parla della riforma Fornero che avvenne nel 2011. Poco più avanti si evidenzia anche l'opinione di Monti, allora presidente. Chiedendo al modello di dire di era presidente all'epoca della riforma, lo costringo a collegare informazioni presenti in diverse parti del testo.
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2507_riforma_delle_pensioni_fornero.txt
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"Monti",
"Mario Monti"
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un nome
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Biografia
Primi anni
Virginia nasce a Roma da una famiglia circense di origini abruzzesi, calabresi e sinti: sua nonna Ornella detta Nelly, di Arielli, era un'acrobata amazzone e insieme con i suoi fratelli aveva anche un circo, il circo Preziotti dal nome del nonno che, da giovane rampollo, lasciò gli agi di una nobile famiglia originaria di Fermo per seguire la carovana circense della futura consorte Nelly. Suo padre Mario, è nativo di Soriano Calabro, in provincia di Vibo Valentia. Negli anni cinquanta i suoi nonni fondarono il luna park dell'Eur a Roma, dove Virginia è praticamente cresciuta.
Si diploma nel 1999 all'Accademia Teatrale Europea del Teatro Integrato Internazionale diretta da Mariagiovanna Rosati Hansen e studia danza classica e moderna all'Accademia Nazionale di Danza.
Gli esordi (2001-2010)
Nel 2001 Virginia, assieme a Danilo De Santis e Francesca Milani, dà vita al trio comico Due interi e un ridotto, con il quale vince alcuni festival. Segue un lungo lavoro teatrale in diversi spettacoli: Le nuvole di Aristofane, con la regia di Vincenzo Zingaro; L'amore di Don Perlimplino con Belisa nel giardino di Federico García Lorca, con la regia di Pino Ferrara; Plautus di Plauto, con Carlo Croccolo; Doppia coppia di e con Max Tortora; Iressa di Lorenzo Gioielli.
Prende anche parte a numerosi lavori insieme a Lillo & Greg in teatro (The Blues Brothers - Il plagio, La baita degli spettri, Far West Story, Intrappolati nella commedia), in televisione (Bla Bla Bla, su Rai 2; Lillo e Greg - The movie!) e in radio (610, su Rai Radio 2; Pelo e contropelo, su Radio Kiss Kiss).
In televisione partecipa a numerose fiction: L'ispettore Giusti, con Enrico Montesano; Incantesimo; Carabinieri; Il maresciallo Rocca. Su Rai 2 prende parte alla sitcom Tisana Bum Bum e all'appuntamento domenicale di Quelli che il calcio, trasmissione condotta da Simona Ventura, con il ruolo di inviata.
Nel 2009 entra come comica nel cast di Mai dire Grande Fratello Show, interpretando con successo diverse parodie di personaggi della nona edizione del Grande Fratello (Cristina Del Basso e Federica Rosatelli) e cantanti italiane (Malika Ayane e Giusy Ferreri). Dallo stesso anno interpreta Annamaria Chiacchiera, la presentatrice "meccanica", nel programma Victor Victoria - Niente è come sembra su LA7, fino al 2010. Dal gennaio 2010, insieme ad Andrea Perroni, affianca Luca Barbarossa nella conduzione del programma radiofonico di Rai Radio 2, Radio2 Social Club, nel quale, tra le altre cose, presenta alcune sue imitazioni.
Quelli che il calcio, Amici di Maria De Filippi e il successo (2010-2015)
Da settembre 2010 entra nel cast di Quelli che il calcio in qualità di imitatrice, vestendo i panni della criminologa Roberta Bruzzone, della nuotatrice Federica Pellegrini, dell'allora presidente della regione del Lazio Renata Polverini e della partecipante all'L'isola dei famosi Eleonora Brigliadori. Porta inoltre in scena il personaggio di Data Von Duta, parodia di Dita von Teese, dipingendola come una grezza ballerina napoletana. L'anno seguente, col passaggio della trasmissione alla conduzione di Victoria Cabello resta confermata e propone la parodia di Carla Gozzi (in coppia con Ubaldo Pantani che interpreta Enzo Miccio) del programma Ma come ti vesti?!, l'imitazione di Ornella Vanoni, di Belén Rodríguez e lancia due nuovi personaggi, quello della poetessa transessuale Paula Gilberto Do Mar e della giovane cantante esordiente Giorgia Maura (parodia dei ragazzi dei talent e in particolare di Emma Marrone). Dall'edizione 2012 Virginia propone con enorme successo l'imitazione di Nicole Minetti e di Francesca Pascale (fidanzata di Silvio Berlusconi).
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Chi era la campionessa olimpica imitata da Virginia Raffaele?
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Il testo riporta che da settembre 2010 Virginia Raffaele entrò nel cast della trasmissione Quelli che il calcio in qualità di imitatrice, vestendo i panni tra gli altri della nuotatrice Federica Pellegrini. Quest'ultima proprio in quegli anni stava raccogliendo diverse vittorie nel nuoto stile libero, fra cui due anni prima quelle alle Olimpiadi di Pechino 2008.
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0484_virginia_raffaele.txt
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"Federica Pellegrini",
"Pellegrini"
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un nome
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La sua caratteristica voce roca e l'innata verve l'hanno accompagnata per quasi quarant'anni di carriera cinematografica, dalle interpretazioni drammatiche nella tetralogia dell'incomunicabilità di Michelangelo Antonioni (L'avventura, La notte, L'eclisse e Il deserto rosso) che le diedero fama internazionale, a quelle in ruoli brillanti (da La ragazza con la pistola a Io so che tu sai che io so) che la portarono a essere considerata la sola "mattatrice" della commedia all'italiana, tenendo testa ai colleghi uomini Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni.
Ha ottenuto numerosi premi, tra cui cinque David di Donatello come migliore attrice protagonista (più altri quattro riconoscimenti speciali), tre Nastri d'argento, dodici Globi d'oro (di cui due alla carriera), un Ciak d'oro alla carriera, un Leone d'oro alla carriera a Venezia, un Orso d'argento alla Berlinale, una Concha de Plata a San Sebastián e una candidatura al premio BAFTA.
Biografia
Nata a Roma da padre romano, Angelo Ceciarelli, e da madre bolognese, Adele Vittiglia, da bambina ha vissuto a Messina per circa otto anni a causa del lavoro del padre, un ispettore del Commercio Estero. In quel periodo fu soprannominata scherzosamente dai familiari "setti vistini", per via della sua freddolosità che la portava a indossare i vestiti l'uno sull'altro. Sette sottane, traduzione del nomignolo infantile, diventò poi il titolo del suo primo libro di memorie autobiografico, edito nel 1993, seguito da Il letto è una rosa (1995).
Trasferitasi a Napoli, nel quartiere Vomero, a 12 anni scoprì la passione per il teatro durante i bombardamenti della guerra, mentre - racconta lei stessa - giocava nei ricoveri antiaerei sotterranei inscenando i burattini con il fratello Giorgio per dilettare i rifugiati, distraendoli così da un periodo molto buio. Perciò, tornata a Roma dopo la distruzione del suo palazzo a Napoli, a 14 anni entrò in teatro.
L'Accademia e il cambio del nome
Nel 1953 si diplomò all'Accademia nazionale d'arte drammatica, allora diretta dal suo maestro Silvio D'Amico e intraprese quella che sarà una breve ma formativa attività teatrale, in cui diede prova della sua versatilità recitando in Shakespeare e Molière. Particolarmente significativa fu la sua esperienza accanto a Sergio Tofano - suo insegnante in Accademia - negli allestimenti delle commedie sul personaggio di Bonaventura, firmate dallo stesso Tofano con lo pseudonimo di "Sto"; qui offrirà le sue prime prove di versatilità nella comicità, che contraddistinguerà gran parte della sua carriera.
Su consiglio di Tofano, in quegli anni fu invitata ad adottare un nuovo nome e cognome, più artistico. Allora si mise a tavolino, e scelse metà del cognome di sua madre, Vittiglia, alla quale fu molto legata e che perse in giovane età. Al cognome associò il nome "Monica", che aveva appena letto in un libro e le suonava meglio. Nel 1955 esordì come Mariana ne L'avaro di Molière con la regia di Alessandro Fersen al Teatro Olimpico di Vicenza, e l'anno seguente, sempre sulla scena palladiana, sostenne il ruolo di Ofelia in Amleto di Riccardo Bacchelli. Nel 1956 fu anche protagonista di Bella di Cesare Meano al Teatro del Convegno di Milano con la regia di Enzo Ferrieri. A Roma si esibì in una serie di atti unici comici al Teatro Arlecchino (ora Teatro Flaiano).
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Qual è il cognome da nubile della madre di Giorgio Ceciarelli?
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Nata a Roma da padre romano, Angelo Ceciarelli, e da madre bolognese, Adele Vittiglia, da bambina ha vissuto a Messina. scoprì la passione per il teatro durante i bombardamenti della guerra, mentre - racconta lei stessa - giocava nei ricoveri antiaerei sotterranei inscenando i burattini con il fratello Giorgio. Quindi il cognome da nubile della madre di Giorgio Ceciarelli è Vittiglia.
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0567_monica_vitti.txt
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"Vittiglia"
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un nome
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È uno tra gli artisti italiani contemporanei di maggior successo ed ha ricevuto due Targhe Tenco, un Premio Tenco, un Premio Le parole della musica e un Premio Lunezia per il valore musical-letterario dell'album Miss Mondo. Con 165 264 persone a Campovolo, nel 2005, ha detenuto inoltre il record europeo di spettatori paganti per un concerto di un singolo artista, record mantenuto per dodici anni.
In oltre trent'anni di carriera ha vinto più di sessanta premi per ciò che concerne la sua attività musicale, cinque premi per quanto riguarda l'attività di scrittore ed infine dodici onorificenze per la sua attività cinematografica.
Biografia
Luciano Ligabue nasce il 13 marzo 1960 a Correggio (RE), primogenito di Giovanni Ligabue, morto nel 2001 (Luciano gli dedicherà la canzone Tu che conosci il cielo alcuni mesi dopo), e di Rina Iotti, nonché fratello maggiore di Marco.
Nipote di Marcello Ligabue (1897-1972), eroe della Resistenza, emiliano, dopo aver conseguito il diploma di ragioneria svolge i lavori più disparati, tra cui quello di bracciante agricolo e di operaio metalmeccanico, quindi ragioniere, conduttore radiofonico nell'emittente cittadina, commerciante, promoter, calciatore (nelle serie inferiori) e consigliere comunale a Correggio (venendo eletto come indipendente nelle liste del PCI).
Appassionato di calcio, ha da sempre dichiarato di essere tifoso dell'Inter.
Carriera musicale
Le origini e i primi successi
Nel 1978 scrive la sua prima canzone, Cento lampioni, che però non venne mai pubblicata, e nel 1986 fonda insieme ad alcuni amici il gruppo musicale amatoriale Orazero, che prende il nome da un suo brano e con il quale dal 1987 partecipa a diversi concorsi provinciali e nazionali con brani originali come Sogni di rock 'n' roll, Anime in plexiglass, Sarà un bel souvenir, Bar Mario e Figlio d'un cane.
La prima traccia "ufficiale" di Ligabue risale al 1988, anno di incisione, insieme agli Orazero, di Anime in plexiglass/Bar Mario. Il singolo vede la luce in seguito alla vittoria in un concorso musicale locale per gruppi con base a Reggio Emilia dal nome Terremoto Rock.
Viene scoperto da Pierangelo Bertoli, che include il suo brano Sogni di rock 'n' roll in un suo album, Tra me e me, nel 1988 e l'anno successivo Figlio d'un cane nell'album Sedia elettrica e, sempre nel 1989, lo propone al suo produttore Angelo Carrara per incidere un disco, Ligabue, che uscirà nel maggio 1990 e che originariamente era intitolato "... E non è obbligatorio essere eroi". Per realizzare il suo primo album Ligabue si avvale della collaborazione del suo nuovo gruppo, i Clan Destino, che cureranno insieme a lui gli arrangiamenti dei brani e che saranno al suo fianco nei concerti e nei successivi lavori in studio di registrazione. Nello stesso anno il cantante partecipa al Festivalbar 1990 col pezzo Balliamo sul mondo, ricevendo il Disco verde, premio destinato al migliore cantante emergente della kermesse. In giugno parte inoltre il Neverending Tour.
È del settembre 1991 l'uscita del secondo disco, Lambrusco coltelli rose & pop corn, che ripete il successo dell'album d'esordio, trainato da singoli come Libera nos a malo e Urlando contro il cielo.
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Con quale gruppo musicale amatoriale Ligabue vinse il concorso musicale Terremoto Rock?
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Nel 1986 Ligabue fonda insieme ad alcuni amici il gruppo musicale amatoriale Orazero. Nel 1988 incide, insieme agli Orazero, "Anime in plexiglass/Bar Mario". Il singolo vede la luce in seguito alla vittoria in un concorso musicale locale per gruppi dal nome Terremoto Rock.
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0633_luciano_ligabue.txt
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"Gli Orazero",
"Orazero"
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un nome
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La composizione del gruppo, inizialmente costituito da cinque elementi, ha subito delle modifiche nel corso degli oltre cinquant'anni di storia, anche se la formazione con la quale i Pooh hanno conosciuto i loro maggiori successi, tra cui la vittoria al 40º festival di Sanremo, è stata quella composta stabilmente per 36 anni, dal 1973 al 2009, da Roby Facchinetti (tastiera), Dodi Battaglia (chitarra), Red Canzian (basso) e Stefano D'Orazio (batteria e, occasionalmente, flauto).
La voce principale è quella di Facchinetti, autore della maggior parte dei brani in coppia con il paroliere Valerio Negrini, ma anche gli altri membri del gruppo hanno contribuito con delle loro composizioni e sono stati voci soliste nei brani di loro creazione. Nel 1986 i quattro Pooh dell'epoca sono stati insigniti dal presidente Francesco Cossiga dell'onorificenza di cavalieri.
Altro importante membro dei Pooh è il bassista Riccardo Fogli, che nel 1973, dopo l'album Alessandra, ha lasciato il gruppo per intraprendere la carriera da solista, ritornando a farvi parte in occasione della tournée del cinquantennale, tra il 2015 e il 2016, e nuovamente a partire dal 2023.
Nel corso della loro carriera i Pooh hanno venduto più di 100 milioni di dischi, record assoluto per un complesso italiano.
Storia
Gli anni sessanta
Gli inizi
Il primo nucleo dei futuri Pooh nacque a Bologna nel 1962 con il nome di Jaguars, dall'incontro tra il batterista Valerio Negrini e il chitarrista Mauro Bertoli. Nel 1964 si arriva alla prima formazione stabile: i citati Negrini e Bertoli più Vittorio Costa (voce), Giancarlo Cantelli (basso) e Bruno Barraco (chitarra ritmica e tastiere).
Nel 1965 Vittorio Costa lascia per proseguire gli studi di medicina mentre entrano Bob Gillot (tastiere) e Mario Goretti alla chitarra ritmica.
Durante la sua permanenza nel gruppo Goretti fu secondo chitarrista e cantante, ma anche bassista, armonicista e fisarmonicista, nonché curatore dei cori negli album Per quelli come noi e Contrasto. Gilberto Faggioli entra al posto di Cantelli.
Nel gennaio 1966 il quintetto Negrini-Bertoli-Goretti-Faggioli-Gillot ottiene un contratto con la Vedette, la casa discografica di Armando Sciascia che, avendo perso proprio in quel periodo l'Equipe 84, sta cercando un nuovo complesso beat. Poiché esiste una formazione romana con lo stesso nome (I Jaguars) che ha già inciso un 45 giri, si deve trovare una nuova denominazione: questo fu fornito dalla segretaria dello stesso Sciascia, Aliki Andris, fan dell'orsacchiotto della Disney Winnie the Pooh (un orsacchiotto stilizzato, in effetti, apparve sulle copertine di numerosi vinili fino alla soglia degli anni novanta).
Nel febbraio del 1966 il complesso incide il primo 45 giri: Vieni fuori cover del brano Keep on Running dello Spencer Davis Group. Poi partecipa al programma televisivo Settevoci, in cui presenta il brano Quello che non sai, cover di Rag doll dei Four Seasons, pubblicato come lato B di Bikini Beat, secondo 45 giri uscito a maggio, che viene commissionato al quintetto come jingle pubblicitario da parte di un'importante marca di rossetti. Sul finire del mese di aprile Bob Gillot viene sostituito da Roby Facchinetti e durante l'estate dello stesso anno Riccardo Fogli entra a far parte del complesso sostituendo Gilberto Faggioli, bruscamente "licenziato" da Bertoli & company. L'incontro fra l'ex cantante degli Slenders, un gruppo rock di Piombino, e il complesso dei Pooh avviene al Piper di Milano.
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Come si chiama il locale di Milano nel quale i Pooh incontrano Riccardo Fogli, loro futuro cantante?
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L'incontro tra Riccardo Fogli e il complesso dei Pooh avviene al Piper di Milano.
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"Piper"
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un nome
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Il reality è trasmesso in diretta in prima serata su Canale 5 per la puntata serale, mentre per le strisce del day-time insieme a quest'ultima rete si affianca Italia 1 (dalla decima alla sedicesima e dalla diciottesima edizione). Su La5 e su Mediaset Extra viene trasmesso il day-time dalla decima edizione con aggiunta di materiale inedito, con il titolo de L'isola dei famosi - Extended Edition.
Le prime otto edizioni del programma sono andate in onda su Rai 2 con la conduzione di Simona Ventura, mentre la nona edizione è stata condotta da Nicola Savino (che aveva già sostituito la Ventura nella puntata del 29 marzo 2011 dell'ottava edizione). Il reality dopo essere stato cancellato dai palinsesti della Rai il 5 aprile 2012, nel 2015 Mediaset ne ha acquistato i diritti trasmettendolo su Canale 5 dal 2 febbraio dello stesso anno, con la conduzione di Alessia Marcuzzi fino al 1º aprile 2019 (dalla decima alla quattordicesima edizione), dal 15 marzo 2021 al 19 giugno 2023 (dalla quindicesima alla diciassettesima edizione) la conduzione era passata ad Ilary Blasi, mentre dall'8 aprile al 5 giugno 2024 (nella diciottesima edizione) a Vladimir Luxuria.
Il programma
Format
Su L'isola dei famosi un gruppo di concorrenti appartenenti al mondo dello spettacolo (dalla quinta all'ottava, nella tredicesima, nella quattordicesima e nella diciottesima edizione se ne è aggiunto anche uno di persone esterne al mondo televisivo) devono riuscire a sopravvivere su un'isola deserta senza nessuna comodità (devono costruirsi un rifugio, accendere il fuoco, procurarsi il cibo, ecc.). I concorrenti posseggono un kit di sopravvivenza di base che, grazie ad alcune prove collettive, possono arricchire di nuovi oggetti.
Nel corso delle puntate serali si svolge la prova leader (o prova immunità) per determinare il leader della settimana, concorrente che diventa immune dall'eliminazione nella successiva puntata.
Ogni settimana, in diretta, si svolgono le nomination attraverso le quali i concorrenti, dopo una sfida al televoto, vengono progressivamente eliminati. I concorrenti che vanno al televoto sono il più votato (o i due più votati) dai concorrenti e il nominato dal leader (a cui a volte viene anche concesso di votare).
Nel corso del reality possono entrare in gioco nuovi naufraghi, e i concorrenti si possono ritirare dal gioco, per poi essere sostituiti (tranne nella decima edizione, in cui non vi sono state sostituzioni).
In alcune edizioni del reality, inoltre, i concorrenti venivano divisi in più squadre, che si contendevano la vittoria, salvo poi ripristinare la gara individuale nelle ultime settimane (come avviene nel format originale).
Talvolta ai concorrenti eliminati viene offerta la possibilità di tornare in gioco all'insaputa degli altri. Nella storia del programma, infatti, è stato spesso proposto il meccanismo de L'ultima spiaggia (in cui i concorrenti dovevano accettare di vivere da soli in un'altra isola, pena l'eliminazione dal programma), e nella nona edizione, inoltre, veniva proposto agli eliminati della categoria degli Eroi di trasferirsi nella spiaggia dove viveva la squadra avversaria (ovvero gli Eletti). Infine, nella decima edizione, è stata introdotta Playa Desnuda, in cui veniva proposto ai concorrenti eliminati di trasferirsi in un'altra isola e viverci senza vestiti e con un kit più limitato. Nonostante tali espedienti, i concorrenti allontanati dall'isola principale sono comunque a rischio eliminazione in caso di nuovi eliminati, e solo uno di essi può essere ripescato per la finale.
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Chi è la terza persona ad aver condotto L'isola dei famosi?
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Le prime otto edizioni dell'Isola dei famosi sono andate in onda su Rai 2 con la conduzione di Simona Ventura, mentre la nona edizione è stata condotta da Nicola Savino. Nel 2015 Mediaset ha acquistato i diritti del programma trasmettendolo su Canale 5 dal 2 febbraio dello stesso anno, con la conduzione di Alessia Marcuzzi.
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"Alessia Marcuzzi",
"Marcuzzi"
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un nome
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Rosalinda Cannavò, nota anche con lo pseudonimo di Adua del Vesco (Messina, 26 novembre 1992), è un'attrice e cantante italiana.
Biografia
Dopo essersi inizialmente avvicinata alla danza all'età di sedici anni ha intrapreso il percorso per diventare attrice. Nel 2012 ha compiuto il suo debutto sul piccolo schermo, con lo pseudonimo di Adua del Vesco, nella terza stagione della fiction L'onore e il rispetto, per la regia di Alessio Inturri e Luigi Parisi. Tale pseudonimo riprende il nome di fantasia di una delle protagoniste de I colori della vita, miniserie del 2005. Nel gennaio 2014 ha fatto il suo debutto al cinema con il film Sapore di te, per la regia di Carlo Vanzina. Sempre nello stesso anno ritorna sul piccolo schermo con la seconda stagione de Il peccato e la vergogna, per la regia di Alessio Inturri, Luigi Parisi e Mariano Lamberti, con la miniserie in due puntate Rodolfo Valentino - La leggenda, per la regia di Alessio Inturri, e con Furore, sempre di Inturri.
Nel 2016 ha lavorato alle fiction Non è stato mio figlio, per la regia di Inturri e Luigi Parisi, in cui è co-protagonista, e Il bello delle donne... alcuni anni dopo, diretta da Eros Puglielli. Nello stesso anno debutta come cantante con i singoli Magico e Non c'è sole. Nel 2018 è nuovamente sul piccolo schermo con Furore - Capitolo secondo, sotto la direzione di Inturri. Nello stesso anno è tornata al cinema interpretando una giovane Veronica Lario nel film Loro di Paolo Sorrentino. Il 30 dicembre dello stesso anno lancia il singolo Sei Sei Sei, brano scritto da Teodosio Losito, accompagnato da un video musicale girato da Luigi Parisi.
Nel 2020 e nel 2021 è stata fra i concorrenti della quinta edizione di Grande Fratello VIP, in onda su Canale 5 con la conduzione di Alfonso Signorini, durante la quale decide di rinunciare allo pseudonimo di Adua del Vesco per tornare a farsi chiamare col suo vero nome Rosalinda Cannavò. Si è classificata settima, venendo eliminata durante la semifinale.
Nel 2021 ha partecipato alla Milano Fashion Week, venendo scelta come testimonial da Impero Couture per cui ha sfilato anche alla 14ª edizione di Mia Sposa – La fiera degli sposi e della cerimonia. Da settembre 2021 a giugno 2022 è diventata conduttrice del programma Casa Chi, in onda su Mediaset Infinity e Instagram. Il 25 febbraio 2022 è uscito il suo nuovo singolo dal titolo Sempre avanti con l'etichetta indipendente QME music di Demis Facchinetti. Nello stesso anno ha partecipato alla Milano Fashion Week dove sfila per Nualy, marchio di cui è testimonial. Inoltre, sempre nel 2022, ha pubblicato il suo libro Il riflesso di me per Edizioni Piemme e ha preso parte alla dodicesima edizione di Tale e quale show, in onda su Rai 1 con la conduzione di Carlo Conti, partecipa anche a Tale e quale Show - Il Torneo 11, Natale e quale show - Speciale Telethon e l'anno successivo è nel cast di Tale e quale Sanremo.
Vita privata
Ha origini inglesi da parte del nonno materno. Si professa cattolica e devota alla Madonna di Lourdes.
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Con quale regista Rosalinda Cannavò ha lavorato di più dal suo debutto nel 2012 fino al 2016?
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Nel 2012 ha compiuto il suo debutto sul piccolo schermo nella terza stagione della fiction L'onore e il rispetto, per la regia di Alessio Inturri e Luigi Parisi. Nel gennaio 2014 ha fatto il suo debutto al cinema con il film Sapore di te, per la regia di Carlo Vanzina. Sempre nello stesso anno ritorna sul piccolo schermo con la seconda stagione de Il peccato e la vergogna, per la regia di Alessio Inturri, Luigi Parisi e Mariano Lamberti, con la miniserie in due puntate Rodolfo Valentino - La leggenda, per la regia di Alessio Inturri, e con Furore, sempre di Inturri. Nel 2016 ha lavorato alle fiction Non è stato mio figlio, per la regia di Inturri e Luigi Parisi, in cui è co-protagonista. Dunque dal 2012 al 2016 ha lavorato un totale di cinque volte con il regista Alessio Inturri, facendone il regista con il quale ha lavorato di più in quegli anni.
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"Inturri",
"Alessio Inturri"
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un nome
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Biografia
Figlio del doppiatore Eugenio Marinelli, nel 2003 segue un corso di sceneggiatura e recitazione con Guillermo Glanc, mentre l'anno successivo si diploma al liceo classico di Roma Cornelio Tacito. Nel 2006 entra nell'Accademia nazionale d'arte drammatica, dove consegue il diploma accademico nel 2009. Debutta sul piccolo schermo nel 2005 nella fiction Mediaset Ricomincio da me con Barbara D'Urso; nel 2008 appare in un episodio della seconda stagione de I Cesaroni, dove fa un cameo. Raggiunge la notorietà nel 2010, interpretando la parte di Mattia, protagonista de La solitudine dei numeri primi, al fianco di Alba Rohrwacher. Nel 2013 è candidato al David di Donatello per il miglior attore non protagonista, al Nastro d'argento al migliore attore non protagonista e al Globo d'oro al miglior attore per il film Tutti i santi giorni. Sempre nel 2013 viene scelto per rappresentare l'Italia nella sezione Shooting Stars del Festival di Berlino.
Nel 2015 è protagonista dell'ultimo lungometraggio di Claudio Caligari, Non essere cattivo, dove interpreta il protagonista Cesare. Per la sua interpretazione vince il Premio Pasinetti al miglior attore alla 72ª mostra del cinema di Venezia e ottiene una seconda nomination ai David di Donatello 2016. Sempre nel 2015 recita in Lo chiamavano Jeeg Robot, diretto da Gabriele Mainetti, dove interpreta "Lo Zingaro". Grazie alla sua interpretazione, Marinelli vince il suo primo David di Donatello come miglior attore non protagonista, nonché un Nastro d'argento e un Ciak d'oro nella medesima categoria. Nel 2017 interpreta Fabrizio De André nella miniserie Fabrizio De André - Principe libero.
Sempre nel 2017 partecipa alla serie televisiva Trust, trasmessa in Italia su Sky Atlantic dal 28 marzo al 30 maggio 2018, per la regia di Danny Boyle, dove ricopre il ruolo di Primo, efferato killer della 'ndrangheta coinvolto nel rapimento di John Paul Getty III. Nel 2019 interpreta il ruolo del protagonista Martin Eden nell'omonimo film diretto da Pietro Marcello, e ispirato al romanzo Martin Eden di Jack London; grazie a quest'interpretazione si aggiudica la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Nel 2020 avviene il suo esordio hollywoodiano, partecipando al blockbuster fantascientifico The Old Guard, tratto dall'omonima Graphic Novel, nel ruolo dell'immortale guerriero Niccolò di Genova, detto Nicky, assieme a Charlize Theron.
Nel 2021 incarna il Re del Terrore nato dalla penna delle sorelle Giussani, nel film Diabolik, diretto dai Manetti Bros.
Nel 2022 interpreta la parte di Pietro Guasti, uno dei due protagonisti del film Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Cognetti.
Vita privata
Dal 2012 è legato sentimentalmente all'attrice tedesca Alissa Jung, diventata poi sua moglie. I due si sono conosciuti sul set della fiction Maria di Nazaret, nella quale interpretavano Maria e Giuseppe.
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Con quale film Luca Marinelli ha vinto il suo primo premio David di Donatello?
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Nel 2015 recita in Lo chiamavano Jeeg Robot, diretto da Gabriele Mainetti, dove interpreta "Lo Zingaro". Grazie alla sua interpretazione, Marinelli vince il suo primo David di Donatello come miglior attore non protagonista.
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"Lo chiamavano Jeeg Robot"
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un nome
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Biografia
Le origini (1960-1977)
Rosario Fiorello nasce a Catania il 16 maggio 1960, primo di quattro fratelli, gli altri sono: Anna (negoziante), Catena (scrittrice e conduttrice) e Giuseppe (attore). Il suo secondo nome, Tindaro, è un segno di devozione verso la Madonna Nera del Tindari. Suo padre Nicola (1932-1990) è stato appuntato radiotelegrafista della Guardia di Finanza ed è originario di Letojanni (ME) e sua madre Rosaria Galeano è originaria di Giardini-Naxos.
Trascorre l'estate lavorando: vende la lattuga con l'Ape per 500 lire al giorno e fa altri lavori come il garzone da un barbiere, il muratore, l'idraulico, il falegname e persino il centralinista per le pompe funebri Cacciaguerra di Augusta (SR) come lui stesso ha dichiarato in un suo programma.
Nel 1975, attraverso il centro per l'impiego ex ufficio di collocamento di Crotone, si fa assumere al villaggio turistico della Valtur a Isola Capo Rizzuto come facchino di cucina. Percorre tutta la scala gerarchica: aiuto cuoco, cameriere e barista (da 900.000 lire e nel 1978 sarà assunto a tempo indeterminato come direttore artistico Valtur sino ad arrivare a guadagnare 2.150.000 lire mensili, una paga maggiore del padre).
La direzione gli propone di fare piccoli spettacoli dopo che una sera nell'anfiteatro del villaggio prende di sua iniziativa il microfono e canta in un inglese maccheronico Moonlight Serenade (canzone jazz di Glenn Miller) riscuotendo un grande successo. Tra le prime imitazioni c’è quella di Raffaella Carrà con Ballo ballo. Nel frattempo si cimenta anche come deejay sostituendo un collega malato.
Nel 1976, all'età di 16 anni, comincia a fare radio nella sua città a Radio Master Sound con la sua prima trasmissione Summer sound, passando pochi mesi dopo a Radio Marte (radio della Sicilia orientale). Prosegue la sua carriera radiofonica a Radiorama e ad Augusta Centrale con "La febbre del sabato sera". Tra le prime imitazioni del bar troviamo quelle di Sandro Ciotti, Enrico Ameri e Roberto Bortoluzzi, radiocronisti di Tutto il calcio minuto per minuto.
Nel 1977 si esibisce per la prima volta in teatro per la compagnia "Teatro Gruppo di Augusta" con lo spettacolo "Bazar Umoristico", diretto da Giorgio Càsole e messo in scena al teatro della Marina Militare di Augusta.
Animatore nei villaggi turistici (1977-1985)
In quell'anno svolge il servizio militare prima a Bari nel CAR e poi nel 5º Battaglione trasmissioni "Rolle" a Sacile (PN) e così si esibisce in caserma: è cameriere nella mensa dei sottufficiali, mette su una band e fa il presentatore a tutte le feste divertendo commilitoni e ufficiali.
Tornato in Sicilia, una sera sostituisce il deejay del villaggio Valtur di Brucoli improvvisando e intrattenendo il pubblico. Spinto dal collega-amico Enzo Olivieri, accetta la proposta di fare l'animatore per sole 220.000 lire al mese. Sceglie di farsi chiamare solo con il cognome perché «si adatta meglio al lavoro che faccio». Nei suoi spettacoli si traveste da Papa benedicendo i cornetti, fa lo strip coprendosi le parti intime con due cappelli e in mancanza di acqua si lava i capelli con il latte di mandorla. Impara a «non trattare male la gente, a non fare facili battute sulle signore anziane o sui signori sovrappeso. Ho sempre pensato, mi piacerebbe se al posto di quella signora ci fosse mia madre? No. Le battute è meglio farle sui potenti, su chi si può difendere». Una volta, travestito da carabiniere, in spiaggia fa le multe ai bagnanti troppo vestiti e svestiti fino a che, all'arrivo di un elicottero dei veri Carabinieri, con difficoltà i responsabili del villaggio riescono a giustificarlo davanti al Comandante della locale Caserma dell'Arma.
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Qual è il nome completo di Fiorello?
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Rosario Fiorello nasce a Catania il 16 maggio 1960, primo di quattro fratelli. Il suo secondo nome, Tindaro, è un segno di devozione verso la Madonna Nera del Tindari.
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"Rosario Tindaro Fiorello"
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un nome
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Giuseppe Impastato, detto Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un giornalista, conduttore radiofonico e attivista italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa nostra, a seguito delle quali fu assassinato il 9 maggio 1978.
Biografia
Giuseppe Impastato, detto Peppino, nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia legata a Cosa nostra: il padre Luigi (1905-1977) era stato inviato al confino durante il periodo fascista per la sua appartenenza alla mafia, lo zio e gli altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre, Cesare Manzella, era il capomafia del paese, ucciso nel 1963 in un attentato con una Alfa Romeo Giulietta riempita di tritolo. La madre Felicia Bartolotta (1916-2004), casalinga figlia di un impiegato comunale di Cinisi, aveva cercato di evitare il matrimonio quando aveva scoperto i rapporti di Luigi con la mafia. Peppino era il primogenito ed ebbe due fratelli minori entrambi di nome Giovanni, il primo nato nel 1949 e morto di meningite nel 1952 all'età di soli 3 anni, il secondo nato nel 1953.
Il ragazzo ruppe presto i rapporti con il padre, che lo cacciò di casa, e avviò un'attività politico-culturale di sinistra e antimafia. Nel 1965 fondò il giornalino L'idea socialista e aderì al PSIUP. Dal 1968 in poi partecipò, con il ruolo di dirigente, alle attività delle nuove formazioni comuniste, come Il manifesto e, in particolare, Lotta Continua. Condusse le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.
Nel 1976 costituì il gruppo Musica e cultura, che svolgeva attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1977 fondò Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denunciò i crimini e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo di Gaetano Badalamenti (chiamato sarcasticamente «Tano Seduto» da Peppino), successore di suo zio Cesare Manzella come capomafia locale, che aveva un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell'aeroporto di Punta Raisi. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica in cui Peppino derideva mafiosi e politici.
Nonostante le minacce e le continue pressioni della comunità locale, nel 1978 si candidò nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali, ma non fece in tempo a sapere l'esito delle votazioni perché venne assassinato a campagna elettorale ancora in corso, la notte del 9 maggio, su commissione di Badalamenti, venendo colpito a morte o tramortito con un grosso sasso (che venne rinvenuto a pochi metri di distanza, ancora sporco di sangue) e tentando di far apparire la sua morte come dovuta a un attentato fallito o a un suicidio, per distruggerne anche l'immagine, ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia Palermo-Trapani. La lista di Democrazia Proletaria ottenne 260 voti e un seggio; gli elettori votarono comunque, simbolicamente, per il defunto Peppino, che addirittura risultò il candidato più votato con 199 preferenze, con il suo seggio che andò ad Antonino La Fata.
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Chi era il predecessore del capomafia che commissionò l'assassinio di Giuseppe Impastato?
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Giuseppe Impastato, detto Peppino, nacque a Cinisi da una famiglia legata a Cosa nostra: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista per la sua appartenenza alla mafia, lo zio e gli altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre, Cesare Manzella, era il capomafia del paese, ucciso nel 1963 in un attentato con una Alfa Romeo Giulietta riempita di tritolo. Nel 1977 fondò Radio Aut con cui denunciò i crimini e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo di Gaetano Badalamenti, successore di suo zio Cesare Manzella come capomafia locale, che aveva un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell'aeroporto di Punta Raisi. Peppino venne ucciso la notte del 9 maggio, su commissione di Badalamenti.
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0872_peppino_impastato.txt
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"Manzella",
"Cesare Manzella"
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un nome
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Biografia
Nata a Roma e cresciuta nei quartieri di Trastevere e Monteverde, esordisce nella recitazione nel 1993 nella miniserie televisiva Amico mio, con Massimo Dapporto; l'anno seguente recita in Italian Restaurant, accanto a Gigi Proietti e Nancy Brilli. Nel 1996 partecipa alla serie TV S.P.Q.R., prodotta da Aurelio De Laurentiis, in cui interpreta la figlia di Cesare Appio (Antonello Fassari). Lavora poi in diversi spot pubblicitari, tra cui quello del Tegolino del Mulino Bianco del 1993 e quello per il gelato Maxibon, diretto da Daniele Luchetti e Luca Lucini, che segnano l'esordio televisivo di Stefano Accorsi. Negli stessi anni lavora come modella per alcune edizioni di un catalogo italiano di vendite a distanza.
Nel 1995 esordisce al cinema con Vacanze di Natale '95, accanto a Massimo Boldi e Luke Perry. Nel 1998 recita in Un nero per casa, diretto e interpretato da Gigi Proietti, e successivamente nelle miniserie TV Anni '50 e Anni '60, dirette da Carlo Vanzina. Nel 2000 interpreta, a fianco di Lino Banfi, Ben Gazzara e Stefania Sandrelli, il film TV diretto da José María Sánchez, Piovuto dal cielo, e nel 2001 recita sia nella miniserie Angelo il custode sia nella serie TV Compagni di scuola.
Negli anni seguenti ha lavorato con Stefano Accorsi ne Il giovane Casanova, per la regia di Giacomo Battiato ed è una delle protagoniste della serie televisiva Orgoglio. Per quanto riguarda la carriera cinematografica, interpreta nuovamente il ruolo della figlia di Massimo Boldi in Christmas in Love, e recita accanto a Giorgio Pasotti nel film Volevo solo dormirle addosso, diretto da Eugenio Cappuccio: per entrambi i ruoli riceve una candidatura come miglior attrice non protagonista ai Nastri d'argento. Nel frattempo si laurea, nel luglio del 2005, in Scienze della comunicazione presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Nel 2006 è stata co-protagonista della miniserie Joe Petrosino. Nello stesso anno riceve la sua prima candidatura ai David di Donatello come miglior attrice protagonista, per il ruolo di Claudia, in Notte prima degli esami di Fausto Brizzi, con Giorgio Faletti e Nicolas Vaporidis. La Capotondi è nuovamente sul set accanto a Nicolas Vaporidis nel film Come tu mi vuoi di Volfango De Biasi. Nel 2007 è protagonista del film I Viceré di Roberto Faenza e del film Scrivilo sui muri di Giancarlo Scarchilli, con Ludovico Fremont. Nel 2008 è protagonista del remake televisivo del capolavoro di Alfred Hitchcock Rebecca, la prima moglie, con Alessio Boni e Mariangela Melato.
Nel 2009 torna sul grande schermo con il film Ex. Nel 2010 compare su Rai 1 come la principessa Sissi, nella miniserie omonima diretta da Xaver Schwarzenberger. Nello stesso anno gira, sotto la regia del regista Terry Gilliam, il corto The Wholly Family. Nel 2011 è stata scelta come madrina e testimonial della 94ª edizione del Giro d'Italia di ciclismo. Lo stesso anno recita a fianco di Fabio De Luigi nel campione di incassi La peggior settimana della mia vita e fa parte del cast del film La kryptonite nella borsa nel ruolo di Titina, per il quale riceve una candidatura come miglior attrice non protagonista ai David di Donatello.
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Insieme a chi ha recitato Cristiana Capotondi nel film La peggior settimana della mia vita l'anno in cui è stata madrina del Giro d'Italia?
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Nel 2011 è stata scelta come madrina e testimonial della 94ª edizione del Giro d'Italia di ciclismo. Lo stesso anno recita a fianco di Fabio De Luigi nel campione di incassi La peggior settimana della mia vita e fa parte del cast del film La kryptonite nella borsa nel ruolo di Titina, per il quale riceve una candidatura come miglior attrice non protagonista ai David di Donatello.
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"Fabio De Luigi",
"De Luigi"
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un nome
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È considerato da alcuni critici come uno dei più importanti cantautori italiani. Insieme a Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese, i fratelli Gian Franco e Gian Piero Reverberi e altri, fu uno degli esponenti della cosiddetta "scuola genovese", un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana a partire dagli anni sessanta.
La sua morte, avvenuta a soli 28 anni nell'albergo Savoy di Sanremo durante l'edizione del 1967 del Festival della canzone italiana, fu un evento di cronaca che segnò indelebilmente il panorama musicale e culturale italiano, portando alla nascita del Club Tenco, che tutela la memoria dell'artista e della canzone d'autore.
Biografia
Infanzia
Luigi nacque da una relazione extraconiugale della madre, Teresa Zoccola (1906-1977), appena separata dal marito e cameriera presso la famiglia Micca, benestanti notabili di Torino. Rimane incerta l'identità del padre naturale, identificato alternativamente in Ferdinando Micca (1921-1983), il figlio sedicenne della famiglia stessa o forse suo fratello Carlo Micca (1918-1985), giovane studente di diritto. Teresa abbandonò Torino ancora incinta, per ritornare a Cassine (AL), nel Monferrato, dove aveva abitato precedentemente, nella casa di corso Garibaldi 10, in cui diede alla luce Luigi.
Il neonato prese quindi il cognome del marito della madre, Giuseppe Tenco, il quale, tuttavia, morì prima che lui nascesse a causa di un incidente nella stalla, il 21 settembre 1937. I due coniugi avevano già un loro precedente figlio, Valentino (morirà nel novembre del 1997). Ferdinando Micca, nel frattempo, aveva tentato di riconoscere suo figlio biologico già subito, ma suo padre glielo impedì. Ferdinando si sposerà poi con un'altra donna e non avrà più altri figli.
Luigi Tenco trascorse la sua prima infanzia tra i paesi di Cassine, Maranzana e Ricaldone (paesi originari della madre e dei nonni), ma scoprirà, qualche anno più tardi, che Giuseppe Tenco non era il suo vero padre. La notizia, oltre a sconvolgere il ragazzo, causerà l'allontanamento dei nonni Tenco, che erano ignari del fatto, dalla famiglia di Teresa.
Gli inizi a Genova
In questo teso clima familiare, Teresa — grazie al sostegno economico dei propri genitori — nel 1948 si trasferì assieme a Valentino e Luigi a Genova. Qui visse dapprima a Nervi, in una piccola villetta di proprietà di suo padre Giovanni. Dopo un anno cambiò residenza, aprendo un negozio di vini tipici piemontesi chiamato Enos, in via Rimassa, nel quartiere Foce. Madre e figli si trasferiranno ancora, prima in una casa di via Nizza, presso il quartiere Albaro, e infine in via Fratelli Canale, nel quartiere collinare di San Martino.
Terminate le scuole medie presso la "Giovanni Pascoli", nel 1951 Luigi si iscrisse al liceo classico "Andrea Doria", che frequentò solo un anno, per poi trasferirsi al liceo scientifico "Galileo Galilei", dove conseguì la maturità da privatista nel 1956.
La madre, che nutriva grosse aspettative nei confronti del primogenito Valentino, prospettava anche per Luigi grandi progetti. Nel periodo finale del liceo, lo affidò per delle ripetizioni private ad un'insegnante, Sandra Novelli, dalla quale Luigi prenderà addirittura domicilio; sarà la stessa Novelli ad introdurlo al pianoforte, che risulterà essere per Tenco una passione inaspettata e un'attitudine naturale. Non solo il ragazzo mostrerà un'innata predisposizione allo strumento, ma comincerà a suonare ed esercitarsi, come autodidatta, in chitarra, clarinetto e sassofono.
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Come si chiamava il fratello maggiore di Luigi Tenco?
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Valentino Tenco era il fratello maggiore di Luigi Tenco, figlio di Giuseppe Tenco e Teresa Zoccola.
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"Valentino Tenco",
"Valentino"
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un nome
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Deputata dalla XV alla XVII legislatura e senatrice dalla XVIII legislatura, il 28 febbraio 2014 è stata nominata sottosegretaria di stato al lavoro nel governo Renzi, e, in seguito, il 29 gennaio 2016, all'incarico di viceministro dello sviluppo economico. Dal 5 settembre 2019 al 14 gennaio 2021 è stata ministra delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo Conte II.
Dal 1º marzo 2021 al 22 ottobre 2022 ha ricoperto l'incarico di viceministro delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Draghi.
Biografia
Nata il 17 agosto 1958 a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, abbandona gli studi dopo la licenza di terza media (fino agli anni '90 la scuola era obbligatoria solo per 8 anni) per andare a lavorare a 14 anni nei campi. Giovanissima, appena ventenne, entra nelle organizzazioni sindacali dei braccianti e si impegna contro la piaga del caporalato.
Nel 1988 viene nominata segretaria provinciale della FLAI (Federazione Lavoratori AgroIndustria) CGIL di Lecce.
Nel 1996 diventa segretaria provinciale della Filtea (Federazione italiana Tessile Abbigliamento Calzaturiero) CGIL, incarico che ricopre fino al 2000, quando entra a far parte della segreteria nazionale della Filtea con delega alle politiche per il Mezzogiorno, politiche industriali, mercato del lavoro, conto-terziarismo e formazione professionale.
Da gennaio 2020 ha un blog sul sito de Il Riformista.
Elezione a deputata
Nel 2005 viene eletta componente del consiglio nazionale dei Democratici di Sinistra (DS), dove oltre a legarsi all'ex Presidente del Consiglio e leader PDS/DS Massimo D'Alema, alle elezioni politiche del 2006 viene candidata alla Camera dei deputati, tra le liste dell'Ulivo (lista che univa i DS con La Margherita di Francesco Rutelli) nella circoscrizione Puglia, dove viene eletta per la prima volta alla Camera.
Nel 2007 partecipa alla fase costituente del Partito Democratico (PD) come uno dei cento "saggi" chiamati a scrivere il nuovo statuto, su indicazione di D'Alema, e dopo la caduta del governo Prodi nel 2008 viene ricandidata alle elezioni politiche, risultando rieletta alla Camera nella medesima circoscrizione. Nella XVI legislatura della Repubblica è componente della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato, della Commissione parlamentare per le questioni regionali e del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa.
Alle elezioni primarie del PD nel 2009 sostiene la mozione di Pier Luigi Bersani, ex ministro dello sviluppo economico nel secondo governo Prodi, che risulterà vincente con il 53% dei voti.
Nel 2012 ha sostenuto la candidatura di Pier Luigi Bersani alle primarie del centro-sinistra "Italia. Bene Comune" per la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio, esprimendosi contro la mozione dell'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi.
Alle politiche del 2013 viene rieletta alla Camera, ancora nella medesima circoscrizione tra le file del PD, dove è segretaria del gruppo parlamentare PD alla Camera fino al 1º dicembre 2014.
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In quale circoscrizione Teresa Bellanova viene rieletta alla Camera nel 2008 e poi nel 2013?
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Nel 2006 Teresa Bellanova viene eletta per la prima volta alla Camera nella circoscrizione Puglia; nel 2008 viene rieletta nella medesima circoscrizione; nel 2013 viene rieletta ancora nella medesima circoscrizione.
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1201_teresa_bellanova.txt
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"Puglia",
"Circoscrizione Puglia"
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un nome
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Trama
La serie è ambientata a Trieste. Leonardo Cagliostro è un commissario impulsivo e dai metodi spesso bruschi, per nulla incline a seguire procedure e direttive dettate dai suoi superiori. Indagando sulla morte della giovane Ambra Raspadori per overdose da Red Ghost, una droga chimica che si sta diffondendo tra i giovani della Trieste bene, riceve una soffiata che lo porterebbe alla cattura di un pericoloso ricettatore. Si reca sul posto nonostante il parere contrario dei suoi superiori, riesce a mettere il ricettatore alle spalle al muro, ma qualcuno gli spara alle spalle, uccidendolo, e poi uccide anche il ricettatore.
Di fronte a una visione in cui sua moglie, il magistrato Anna Mayer, è minacciata nella sua stessa casa durante il periodo natalizio dalla stessa mano che lo ha appena ucciso, Cagliostro, anziché attraversare la porta che separa la vita dalla morte, sceglie di rimanere nel mondo terreno come un fantasma per scoprire chi è il suo assassino.
Mentre vaga per la città, Cagliostro incontra Vanessa, una ragazza di 17 anni che, credendolo un essere vivente in carne e ossa, cade dal motorino nel tentativo di evitarlo. A seguito di questo evento, Vanessa scopre di essere una medium e di essere in grado di vedere e sentire Cagliostro. Un altro personaggio con cui Cagliostro può interagire è Jonas Sala, uno spirito che vaga nel limbo e che aiuta Leonardo a comprendere la sua attuale situazione.
Ben presto Leonardo intuisce che solo uno dei suoi colleghi può averlo tradito e che quindi in questura c'è una talpa che passa informazioni alla malavita. Tutti i colleghi di Leonardo sono potenziali sospetti in quanto hanno qualcosa da nascondere. Altri possibili sospetti sono il magistrato Antonio Piras, collega di Anna, da sempre innamorato di lei e che mal sopporta Leonardo (peraltro ricambiato) e lo stesso padre di Anna, Elvio, che non ha mai avallato la scelta della figlia di sposarsi con il commissario.
Prima stagione
Il commissario Leonardo Cagliostro indaga sulla morte della giovane Ambra Raspadori, deceduta a causa di un'overdose da Red Ghost, una nuova terribile droga sintetica che circola a Trieste. Cagliostro è sposato con il magistrato Anna Mayer; nonostante i due si amino profondamente, le tensioni lavorative e i sospetti reciproci hanno portato i due a separarsi.
Cagliostro riceve una soffiata da un'informatrice, ma il magistrato Piras non gli concede l'autorizzazione per effettuare un'operazione che garantirebbe l'arresto del Messicano, il criminale che rifornisce la città di Red Ghost. Di sua iniziativa, quindi, Cagliostro si reca nel luogo dove il Messicano si nasconde, ma al momento dell'arresto, entrambi vengono uccisi da un uomo non identificato. Appare la porta: i morti, attraversandola, lasciano il mondo dei vivi; tuttavia, al contrario del Messicano, Cagliostro sceglie di non oltrepassarne la soglia poiché la visione in cui Anna sarebbe stata uccisa durante le prossime festività natalizie dal suo stesso assassino lo blocca.
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Quale collega della moglie di Leonardo Cagliostro, è da sempre innamorato di lei?
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Il magistrato Antonio Piras, collega di Anna Mayer, è da sempre innamorato di lei e mal sopporta suo marito Leonardo Cagliostro.
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1209_la_porta_rossa.txt
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"Antonio Piras",
"Piras"
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un nome
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Biografia
Gioventù
Nato a Corleone da una famiglia di agricoltori, terzo di sette figli, venne ben presto mandato a lavorare nei campi come bracciante agricolo insieme al padre Angelo, abbandonando presto la scuola (non finì la seconda elementare); suo insegnante privato di matematica era stato un giovane Vito Ciancimino. Fu in questo periodo che cominciò una serie di attività illegali, specialmente abigeato e il furto di generi alimentari, e si legò al mafioso Luciano Liggio, che lo affiliò alla cosca mafiosa locale. Nel 1954 venne chiamato per il servizio militare ma venne dichiarato "non idoneo" e quindi riformato. Secondo le indagini dell'epoca dei Carabinieri di Corleone, in quel periodo cominciò a occuparsi di macellazione clandestina di bestiame rubato nei terreni della società armentizia di contrada "Piano di Scala" a Corleone, insieme con Liggio e la sua banda. Liggio, Provenzano e Salvatore Riina erano il braccio armato di Michele Navarra che però, vista la loro arroganza e il ricorso alla violenza, decise di eliminarli ma i suoi uomini fallirono la missione; il 2 agosto 1958 gli uomini di Liggio assassineranno poi Navarra. Il 6 settembre seguente Provenzano partecipò a un conflitto a fuoco contro i mafiosi avversari Marco Marino, Giovanni Marino e Pietro Maiuri, in cui rimase ferito alla testa e arrestato dai Carabinieri del capitano Carlo Alberto dalla Chiesa, che lo denunciarono anche per furto di 6 bovini, di un fucile da caccia, di 7 quintali di formaggio e di 13 di cereali oltre alla macellazione clandestina e all’associazione per delinquere. Provenzano, interrogato durante la sua breve degenza in ospedale, raccontò di essere stato ferito da una persona sconosciuta mentre faceva una passeggiata dopo cena; dopo 17 giorni di ospedale si dileguò.
Anni sessanta
Il 10 settembre 1963 i Carabinieri di Corleone lo denunciarono insieme a Calogero Bagarella, per l'uccisione dei mafiosi Francesco Paolo Streva, Biagio Pomilla e Antonio Piraino (ex sodali di Michele Navarra) ma anche per associazione per delinquere e porto abusivo di armi: Provenzano si rese allora irreperibile, dando inizio alla sua lunga latitanza. Come racconterà Giovanni Brusca, che all'età di 12/13 anni portava loro da mangiare, Provenzano e Bagarella trovarono ospitalità dai D'Anna, altra famiglia vicina alla mafia. Nel giugno del 1969 venne assolto in contumacia per insufficienza di prove nel processo svoltosi a Bari per gli omicidi avvenuti a Corleone a partire dal 1958; la pubblica accusa aveva chiesto l'ergastolo per Provenzano, Riina e Liggio. Uscito indenne dal processo, Provenzano seguì Liggio a Milano.
Secondo le dichiarazioni di collaboratori di giustizia Antonino Calderone e Gaetano Grado, Provenzano partecipò alla cosiddetta «strage di viale Lazio» (10 dicembre 1969), spedizione punitiva a danno del boss Michele Cavataio. Un commando di sicari travestiti da finanzieri irruppe nell'ufficio di viale Lazio a Palermo dove si trovava Cavataio con i propri sodali: uno di loro tuttavia si mise a sparare anzitempo, scatenando un conflitto a fuoco nel quale Provenzano (armato con un Moschetto Automatico Beretta Mod. 1938) rimase ferito alla mano, mentre Cavataio riuscì a uccidere Calogero Bagarella per poi cadere a terra ferito. Provenzano, ritenendolo ormai morto, gli si avvicinò; il boss si girò, gli puntò la pistola e cercò di sparare, ma aveva ormai esaurito le munizioni. Allora Provenzano (che aveva l'arma inceppata) lo colpì più volte con il calcio della mitraglietta alla testa, per poi finirlo con un colpo di pistola. Sempre secondo Calderone, Provenzano «era soprannominato "u' viddanu" e anche "u' tratturi". È stato soprannominato "u' tratturi" da mio fratello con riferimento alle sue capacità omicide e con particolare riferimento alla strage di viale Lazio, nel senso che egli tratturava tutto e da dove passava lui "non cresceva più l'erba"». Successivamente, per un certo periodo, Provenzano abbandonò la Lupara e si dedicò solamente alla gestione dell'organizzazione rappresentando il sempre più potente clan dei Corleonesi all'interno del "governo" provinciale considerando che Liggio si era trasferito a Milano.
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Durante la cosiddetta «strage di viale Lazio» (10 dicembre 1969), il Boss Bernardo Provenzano a chi si avvicinò, ritenendolo ormai morto e colpendolo più volte con il calcio della mitraglietta alla testa, per poi finirlo con un colpo di pistola?
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Provenzano partecipò alla cosiddetta «strage di viale Lazio» (10 dicembre 1969), spedizione punitiva a danno del boss Michele Cavataio. Cavataio riuscì a uccidere Calogero Bagarella per poi cadere a terra ferito. Provenzano, ritenendolo ormai morto, gli si avvicinò, lo colpì più volte con il calcio della mitraglietta alla testa, per poi finirlo con un colpo di pistola.
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1214_bernardo_provenzano.txt
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[
"Cavatajo",
"Il Cobra",
"Boss di Cosa Nostra Michele Cavataio",
"Boss Michele Cavataio",
"Michele Cavataio",
"Cavataio Michele"
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un nome
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Annoverato tra i capiscuola del cabaret lombardo, la sua particolare forma di umorismo, caratterizzata da una vena surreale, lo ha reso uno dei protagonisti più noti e apprezzati della comicità italiana.
Biografia
Renato Pozzetto nasce il 14 luglio 1940 a Milano, da Armando, padovano, e Clementina, svizzera di Malvaglia, nel Canton Ticino. Terzo di quattro figli, trascorre inizialmente l'infanzia a Gemonio. Durante la sua permanenza a Gemonio avrà modo di conoscere e frequentare quella che poi sarà la sua spalla comica Aurelio Ponzoni, detto Cochi, anch'egli sfollato a Gemonio. In seguito la famiglia si trasferisce a Milano, dove Pozzetto, dopo aver studiato all'istituto tecnico per geometri "Carlo Cattaneo", matura le sue prime importanti esperienze nell'ambiente del cabaret.
Anni sessanta e settanta
Nel 1964 forma il duo comico Cochi e Renato con Aurelio Ponzoni, che esordisce all'osteria dell'Oca a Milano. Si esibiscono al Cab 64, costituendosi con Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Bruno Lauzi e Lino Toffolo ne "Il Gruppo Motore", per poi approdare al Derby di Milano. Da quel momento il duo è conosciuto col nome di "Cochi e Renato".
La coppia di comici riscuote nell'immediato grande successo. Insieme, danno vita a uno stile comico semplice ma, al tempo stesso, originale e poetico. La popolarità cresce velocemente e in poco tempo giungono davanti alle telecamere della Rai, in alcuni casi anche in trasmissioni che li vedono conduttori e protagonisti: Quelli della domenica (1968), Il buono e il cattivo (1972), Il poeta e il contadino - l'incontro che non doveva avvenire nel 1973, Canzonissima e Vino, whisky e chewing-gum nel 1974.
Nello stesso periodo incidono insieme diverse canzoni di successo grazie alla collaborazione con Enzo Jannacci, in particolare La gallina, Canzone intelligente e soprattutto E la vita, la vita. A partire dalla metà degli anni settanta, Renato Pozzetto prosegue la carriera da solo, esordendo nel cinema in Per amare Ofelia (1974): già questa pellicola gli permette di esprimere la sua recitazione straniante, basata sulla mimica, che gli assicura una grande popolarità; i personaggi delle sceneggiature cinematografiche successive coniugano il suo umorismo surreale e originale con situazioni e ambientazioni tipiche della commedia all'italiana. Pilota automobilistico dilettante, coglie la vittoria di classe al Giro automobilistico d'Italia del 1978, alternandosi al volante di una Fiat Ritmo con Riccardo Patrese, classificandosi al quinto posto tra i camion alla Parigi-Dakar del 1987.
Anni ottanta e novanta
Il picco della carriera cinematografica dell'attore milanese si ottiene negli anni ottanta, nel cui periodo interpreta numerosi film (cinque dei quali anche diretti) girando insieme a molti attori del panorama italiano, tra i quali Adriano Celentano, Ornella Muti, Massimo Boldi, Carlo Verdone, Diego Abatantuono e Paolo Villaggio. Il successo prosegue costantemente fino alla metà degli anni novanta, in cui lo stesso Renato si ferma a causa di un calo di popolarità.
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Quale genere cinematografico ha reso famoso Renato Pozzetto come attore?
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Renato Pozzetto esordisce nel cinema in Per amare Ofelia (1974). I personaggi delle sceneggiature cinematografiche successive coniugano il suo umorismo surreale e originale con situazioni e ambientazioni tipiche della commedia all'italiana.
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1282_renato_pozzetto.txt
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"Commedia",
"Commedia all'Italiana"
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un nome
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Carriera
Di origini napoletane, è nato a Quartu Sant'Elena in provincia di Cagliari, dopo varie esperienze con la prima band, i "New Rose", e dopo alcune esperienze come artista di strada, decide di lasciare la sua isola in cerca di fortuna. Gira l'Italia, partendo da Napoli fino a stabilirsi a Milano. Dopo molte esibizioni live da solo, entra a far parte della cover-band "Super'Up", che gli permette di realizzare oltre 200 date l'anno.
Nel 2005, dopo molti provini inviati, ottiene un contratto con la Carosello Records e la Warner Music Italy. Esce il suo primo singolo Parlo di te, che, oltre a far da colonna sonora a uno spot pubblicitario, diventa uno dei tormentoni dell'estate. Dopo un tour promozionale che tocca radio e televisione, ha l'occasione di esibirsi al Festivalbar 2005. Nell'ottobre dello stesso anno, esce il singolo Non cambi mai.
L'anno successivo partecipa, vincendo, alla terza edizione del reality show Music Farm, condotto da Simona Ventura su Rai 2. Dopo questa esperienza pubblica il suo primo album, che porta il suo nome Pacifico Settembre, anticipato dal singolo Vorrei tu fossi mia. Nel 2008 esce il singolo Love my love, Il videoclip del brano è stato girato a Las Vegas. Un anno dopo pubblica il suo secondo album Aria di settembre, anticipato dall'uscita della cover Un'estate fa, cantata in coppia con Franco Califano. Nel 2010 il nuovo singolo è ancora una cover, questa volta porta la firma di Stevie Wonder, A Place in the Sun, portata al successo da Dino negli anni sessanta con la versione italiana dal titolo Il sole è di tutti. Nel luglio 2012 pubblica il nuovo singolo In eterno.
Nel settembre 2019 partecipa, insieme alla sua compagna Serena Enardu, alla seconda edizione del reality show Temptation Island VIP, da cui non escono come coppia, ma come single. Il 14 dicembre 2019 annuncia nel programma Verissimo che dall'8 gennaio 2020 sarà un concorrente della quarta edizione del reality show Grande Fratello VIP, la sua esperienza all'interno della casa durerà per circa 45 giorni, venendo eliminato col 47% delle preferenze al televoto contro Licia Nunez. Durante la terza settimana entra a gioco iniziato anche Serena Enardu, che permette ai due di riappacificarsi e tornare insieme; Serena viene eliminata quattro giorni prima di Pago.
Nel 2020, partecipa come concorrente a Tale e quale show su Rai 1 vincendo la decima edizione del programma, divenendo la terza persona italiana a vincere due reality-talent.
Vita privata
Nel 2003 ha sposato la showgirl Miriana Trevisan da cui si è separato nel 2006; i due sono tornati insieme nel 2008, per poi separarsi definitivamente nel 2013. Dall'unione con la Trevisan è nato un figlio.
È stato poi legato sentimentalmente a Serena Enardu, ex tronista di Uomini e donne. Nel 2023 sono ritornati insieme dopo due anni.
Discografia
Album
2006 - Pacifico Settembre
2009 - Aria di settembre
Singoli
2005 - Parlo di te
2005 - Non cambi mai
2006 - Vorrei tu fossi mia
2006 - So che ci sei
2008 - Love My Love
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Dopo quale reality show Pago pubblica il suo primo album?
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Nel testo è scritto che Pago partecipa, vincendo, alla terza edizione del reality show Music Farm. Dopo questa esperienza pubblica il suo primo album,
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"Music Farm"
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un nome
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Le Donatella, precedentemente note come Provs Destination, sono un duo musicale e televisivo italiano composto dalle sorelle gemelle Giulia e Silvia Provvedi (Modena, 1º dicembre 1993).
Carriera
Gli esordi a X Factor e il primo album
Nel 2012 Giulia e Silvia Provvedi, all'età di 19 anni, partecipano come duo musicale alle audizioni della sesta edizione del talent show X Factor, in onda su Sky Uno, presentandosi con il nome Provs Destination. Superate le fasi iniziali ed eliminatorie, vengono scelte come concorrenti nella categoria "Gruppi vocali", giudicata da Arisa, la quale decide di cambiare il nome del duo in Donatella, in onore di Donatella Rettore, di cui le gemelle sono ammiratrici. Verranno poi eliminate a metà percorso, al 4º live show, con il 54,70% dei voti.
Nel 2013, prodotte sotto contratto Agidi e distribuite da Sony Music Entertainment, pubblicano l'album d'esordio Unpredictable.. Dal disco vengono estratti i singoli Fooled Again, Magic e Love Comes Quickly (cover dei Pet Shop Boys), accompagnati dai rispettivi videoclip. Nell'estate dello stesso anno duettano con Juan Magán in Mal de amores, colonna sonora dello spot Maxibon in rotazione in Spagna e Italia.
Il 19 settembre 2014 pubblicano un singolo cantato in italiano dal titolo Scarpe Diem, in cui per la prima volta sperimentano sonorità rap. Il brano è nato da una collaborazione coi Two Fingerz e vede la partecipazione del rapper Fred De Palma.
La vittoria all'Isola dei famosi e nuovi progetti
Nel 2015 sono fra i concorrenti della decima edizione del reality show L'isola dei famosi (in onda su Canale 5). Vincono con il 68,38% di preferenza al televoto, battendo il modello francese Brice Martinet. In seguito alla vittoria del programma iniziano un tour di DJ set nelle discoteche e partecipano come ospiti a diversi programmi televisivi, fra cui Grand Hotel Chiambretti, Colorado e Caduta libera. L'8 maggio pubblicano il singolo Donatella, prodotto dai DJ Tommy Vee e Mauro Ferrucci, cover dell'omonimo brano del 1981 di Donatella Rettore, la quale apprezza il progetto e prende parte alla realizzazione del singolo con una partecipazione vocale. Il video ufficiale della canzone esce l'11 maggio. Il 7 giugno viene pubblicato il video musicale di Vamonos, singolo del gruppo dance Il Pagante, in cui le Donatella compaiono in un cameo nelle scene iniziali. Per tutta l'estate 2015 e nei mesi successivi continuano ad esibirsi in discoteche e manifestazioni con il DJ Set Tour.
A ottobre posano senza veli, fotografate da Fabrizio Corona, per l'edizione italiana di Playboy. Il 20 novembre 2015 pubblicano il singolo Baby Bastard Inside, accompagnato dal relativo videoclip che esce su YouTube il giorno seguente. Il 18 dicembre pubblicano il singolo natalizio Vivere, il cui ricavato viene devoluto all'organizzazione Terre des hommes. Nell'estate del 2016 debuttano come conduttrici televisive presentando Italian Pro Surfer, talent show sul surf in onda in seconda serata su Italia 1.
Nel 2018 tornano in TV come concorrenti di due programmi televisivi: nei primi mesi dell'anno prendono parte alla seconda edizione del talent show di ballo Dance Dance Dance, in onda su Fox Life, classificandosi seconde; in autunno partecipano alla terza edizione del reality show Grande Fratello VIP, in onda su Canale 5, dove Giulia viene eliminata alla tredicesima puntata con il 24% dei voti, mentre Silvia si classifica terza, venendo eliminata con il 70% dei voti. Nell'estate dello stesso anno incidono il brano Caliente, inserito nella compilation Papeete Beach Compilation Vol. 29. L'8 maggio 2019 pubblicano un nuovo singolo prodotto da Big Fish intitolato Scusami ma esco.
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In che anno esce il brano "Mal de amores" di Le Donatella e Juan Magán?
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Nel 2013, prodotte sotto contratto Agidi e distribuite da Sony Music Entertainment, pubblicano l'album d'esordio Unpredictable. Nell'estate dello stesso anno duettano con Juan Magán in Mal de amores.
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1404_donatella_gruppo_musicale.txt
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[
"duemila e tredici",
"duemila tredici",
"2013",
"Duemilatredici"
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un nome
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Biografia
Laureato in Scienze politiche presso l'Università degli Studi di Torino, inizia la sua carriera a Il nostro tempo, settimanale cattolico di Torino, per proseguire, nel 1994, a L'Informazione e, nel 1996, al quotidiano Il Giornale diretto da Vittorio Feltri. Dopo varie apparizioni al Maurizio Costanzo Show in qualità di ospite, il debutto in televisione avviene in Rai nel 1997 con Pinocchio, la trasmissione di Gad Lerner, dove veste i panni del Grillo Parlante.
Dopo la conduzione di Dalle 20 alle 20, su Rai 3, torna a lavorare con Lerner alla seconda edizione di Pinocchio in cui, armato di bicicletta, presenta cifre e scandali sui temi casuali d'attualità. All'inizio del 2000 ha una breve parentesi al TG1 diretto da Gad Lerner, da cui si dimette contestualmente alle dimissioni del direttore. Il 24 novembre 2000 diventa il nuovo direttore di Studio Aperto (al posto di Paolo Liguori), spazio televisivo a cui farà acquisire una certa notorietà, riservando un ampio spazio alla cronaca rosa. A partire dal 2003 dirige altre due trasmissioni televisive su Italia 1: Lucignolo e L'alieno (di quest'ultimo programma è anche conduttore).
Il 10 ottobre 2007 da Studio Aperto passa a dirigere Il Giornale con cui già collaborava come editorialista, sostituendo Maurizio Belpietro che passa alla guida del settimanale Panorama. L'insediamento nel quotidiano di via Negri avviene l'11 ottobre 2007. È coinvolto in un caso politico per una nota di redazione "Lambertow premiato dai giapponesi", apparsa su Il Giornale del 30 aprile 2009, in cui ci si riferisce al popolo giapponese come "musi gialli" suscitando una richiesta di scuse ufficiali da parte di Shinsuke Shimizu, ministro e vice capo missione giapponese.
Il 20 agosto 2009 lascia Il Giornale per riapprodare a Mediaset come direttore delle Nuove Iniziative News e, dal 1º settembre 2009, è nuovamente direttore di Studio Aperto, il TG di Italia 1. Il 21 febbraio 2010 lascia ancora una volta Studio Aperto, che passa sotto la direzione di Giovanni Toti che ne era già condirettore, e viene nominato direttore di NewsMediaset, testata d'informazione del gruppo di Cologno Monzese. Contestualmente diventa editorialista del quotidiano Libero. Il 29 dicembre 2010 lascia la collaborazione con il quotidiano Libero e torna a scrivere per Il Giornale in veste di editorialista.
Nel settembre 2012 lascia ancora una volta il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti per far ritorno al quotidiano Libero, sempre come editorialista. Dal 28 novembre 2011 è anche il direttore del nuovo canale Mediaset all-news TGcom24. Il 10 giugno 2013 lascia la direzione di TGcom24 per quella di Videonews, salvo essere nominato, il 24 gennaio 2014, direttore del TG4 in seguito alla discesa in politica di Giovanni Toti. A Videonews viene sostituito da Claudio Brachino, che aveva già diretto la testata dal 10 ottobre 2007 al 9 giugno 2013.
Nel luglio 2016 lascia Libero per seguire Maurizio Belpietro nella fondazione di La Verità, un nuovo quotidiano il cui primo numero esce il 20 settembre 2016. Il 12 aprile 2018 lascia la conduzione del TG4, dove al suo posto subentra Marcello Vinonuovo, rimanendo comunque direttore del TG4 fino al 6 maggio dello stesso anno, in quanto nominato direttore delle Strategie e dello Sviluppo dell'informazione Mediaset.
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Quale quotidiano ha la sede in via Negri nel 2007?
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Mario Giordano il 10 ottobre 2007 da Studio Aperto passa a dirigere Il Giornale con cui già collaborava come editorialista. L'insediamento nel quotidiano di via Negri avviene l'11 ottobre 2007.
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"il Giornale"
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un nome
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Stefano Sensi (Urbino, 5 agosto 1995) è un calciatore italiano, centrocampista del Monza.
Biografia
Si è sposato il 17 luglio 2021 a Ostuni (provincia di Brindisi) con Giulia Amodio. Dalla loro unione sono nati Ludovica (2022) e Leonardo (2023).
Caratteristiche tecniche
È un giocatore brevilineo che ricopre il ruolo di trequartista e può essere anche schierato come mezzala. Le sue doti principali sono il controllo del pallone, la visione di gioco, l'intelligenza tattica e la precisione nei lanci lunghi, ma riesce anche a trovare con frequenza la via del gol. È stato spesso paragonato a Xavi e a Marco Verratti.
Carriera
Club
Gli inizi, San Marino
Inizia a giocare a calcio a 6 anni nelle giovanili dell'Urbania, squadra del suo paese. Nel 2007 passa alle giovanili del Rimini, dove rimane fino alla mancata iscrizione della società al successivo campionato, avvenuta nel 2010. Rimane in Romagna trasferendosi al Cesena, con il quale arriva a giocare in Primavera nelle stagioni 2011-2012 e 2012-2013.
A luglio 2013 va a giocare in prestito al San Marino, in Lega Pro Prima Divisione, con cui fa il suo esordio nel calcio professionistico l'8 settembre 2013, a 18 anni, giocando titolare nella sconfitta per 2-0 in trasferta contro la Reggiana in campionato. Alla partita successiva, il 15 settembre, realizza la prima rete in carriera, quella del 2-0 definitivo al 94º in casa contro il Como. Alla prima stagione da professionista ottiene 26 presenze e 2 gol.
Il prestito viene confermato anche per la stagione successiva, in cui gioca 33 volte segnando 8 reti, risultando il miglior marcatore della squadra in stagione, conclusa con la retrocessione in Serie D e portando a 59 presenze e 10 gol il computo totale con i sammarinesi.
Cesena
Dopo due stagioni in prestito, nell'estate 2015 ritorna al Cesena militante in Serie B. Debutta il 20 agosto, giocando titolare in Coppa Italia nella vittoria per 4-1 in trasferta contro il Catania. Il 3 ottobre segna il primo gol, quello dell'1-0 su rigore al 64º in casa contro il Livorno in campionato. Il 13 gennaio 2016 il Sassuolo ne comunica l'acquisto a titolo definitivo, lasciando contestualmente in prestito al Cesena fino a fine stagione. In bianconero diventa un punto fisso della squadra, collezionando 33 presenze e 4 reti nella stagione chiusa con la qualificazione ai play-off.
Sassuolo
Nell'estate 2016 arriva al Sassuolo. Esordisce il 4 agosto nel ritorno del 3º turno di qualificazione di Europa League a Reggio Emilia contro il Lucerna, vinto per 3-0, nel quale subentra al 73º. Esordisce in Serie A il 21 agosto 2016, a 21 anni, giocando titolare nella partita vinta 1-0 in trasferta contro il Palermo. Il 16 ottobre realizza la prima rete, segnando l'1-1 all'83º nella vittoria casalinga per 2-1 contro il Crotone in campionato. Quella è stata l'unica rete da lui realizzata in 16 presenze in campionato (dove ha avuto oltre che concorrenza a centrocampo problemi al bicipite femorale). La stagione successiva (complici nuovi problemi fisici) disputa 17 gare in campionato segnando 2 gol.
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Contro quale squadra Stefano Sensi realizzò il suo primo gol da professionista durante il prestito al San Marino nella stagione 2013-2014?
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Stefano Sensi è un calciatore italiano. A luglio 2013 va a giocare in prestito al San Marino, in Lega Pro Prima Divisione, con cui fa il suo esordio nel calcio professionistico l'8 settembre 2013, a 18 anni, giocando titolare nella sconfitta per 2-0 in trasferta contro la Reggiana in campionato. Alla partita successiva, il 15 settembre, realizza la prima rete in carriera, quella del 2-0 definitivo al 94º in casa contro il Como.
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1415_stefano_sensi.txt
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"Como",
"Como 1907",
"A.C. Como"
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un nome
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Biografia
Carriera
Fa il suo debutto nel mondo dello spettacolo nel 2000, partecipando al concorso di bellezza Miss Italia, dove si classifica quarta. In tale occasione viene notata da Lele Mora, che la mette sotto contratto. Negli anni successivi lavora principalmente come fotomodella e indossatrice, e partecipa ai videoclip delle canzoni Mon amour di Gigi D'Alessio e Sotto i raggi del sole di Brusco.
Nella stagione 2004-2005 inizia a lavorare nella televisione italiana come valletta del talk sportivo di Rai 2 Dribbling. Nella stagione 2005-2006 è inviata fissa del rotocalco di Rai 1 La vita in diretta, mentre in quella successiva affianca Gene Gnocchi nello show La grande notte, in seconda serata su Rai 2. Nel 2008 fa il suo debutto come attrice al cinema, interpretando il ruolo di Eva nel film No problem di Vincenzo Salemme, recitando accanto a Salemme, Sergio Rubini, Giorgio Panariello e Aylin Prandi; nello stesso anno partecipa alla sitcom di Rai 2 Piloti, e posa per la copertina di Max.
Nel 2010 prende parte come concorrente, in coppia col ballerino Samuel Peron, alla sesta edizione del talent show Ballando con le stelle, condotto da Milly Carlucci su Rai 1. Nella primavera del 2011 debutta al Salone Margherita recitando assieme a Pippo Franco ne Il marchese del Grillo, e nell'autunno dello stesso anno posa per il calendario sexy della rivista For Men. Durante l'anno seguente è attiva soprattutto al cinema, con una breve apparizione in To Rome with Love di Woody Allen e con E io non pago - L'Italia dei furbetti, per la regia di Alessandro Capone; in televisione è poi tra le protagoniste femminili della sitcom S.P.A., in onda su Italia 2.
All'inizio del 2013 è a teatro con la commedia Uomini sull'orlo di una crisi di nervi di Alessandro Capone. Nell'estate seguente è tra i concorrenti del reality show Jump! Stasera mi tuffo di Canale 5. Per la stessa rete, nel 2014 è nel cast della miniserie televisiva I segreti di Borgo Larici, diretta nuovamente da Alessandro Capone. Sempre su Canale 5, negli anni seguenti, partecipa ad altri due reality show: nell'inverno 2018 è tra i concorrenti della tredicesima edizione de L'isola dei famosi mentre nella stagione 2020-2021 è tra i partecipanti alla quinta edizione del Grande Fratello VIP. Durante la diretta del 18 gennaio 2021 viene eliminata dal gioco tramite il televoto.
Vita privata
Nel 2007 il magistrato Henry John Woodcock la iscrive nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria Vallettopoli, con l'accusa di presunta estorsione ai danni dell'ex calciatore Francesco Coco: nel 2008 è stata scagionata da ogni accusa. Nel 2010 è stata vittima di un tentativo di estorsione di denaro da parte di un press agent che le avrebbe richiesto del denaro per poter lavorare in televisione.
Nell'ottobre 2016, dalla relazione con l'imprenditore Gianluca Mobilia, ha una figlia.
Filmografia
Cinema
No problem, regia di Vincenzo Salemme (2008)
To Rome with Love, regia di Woody Allen (2012)
E io non pago - L'Italia dei furbetti, regia di Alessandro Capone (2012)
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Qual è stato il primo reality show a cui ha partecipato Cecilia Capriotti?
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Il primo reality show a cui Cecilia Capriotti ha partecipato è stato Jump! Stasera mi tuffo, un programma televisivo trasmesso su Canale 5 durante l'estate del 2013, solo successivamente ha partecipato a format televisivi simili come L'isola dei famosi e il Grande Fratello VIP.
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"Jump!",
"Jump! Stasera mi tuffo."
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un nome
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È vincitore di un Golden Globe, quattro European Film Awards, un Premio BAFTA, otto David di Donatello e otto Nastri d'argento. Nel 2010 ha esordito nel mondo letterario con Hanno tutti ragione, romanzo terzo classificato al Premio Strega 2010.
Ha presentato sei dei suoi film al Festival di Cannes aggiudicandosi il Premio della giuria per Il divo, film poi candidato all'Oscar al miglior trucco. Nel 2014 il suo film La grande bellezza vince sia l'Oscar al miglior film in lingua straniera, sia il Golden Globe per il miglior film straniero. Inoltre vince il BAFTA al film non in lingua inglese. La grande bellezza si era già aggiudicato precedentemente anche quattro European Film Awards 2013, nove David di Donatello 2014 e sei Nastri d'argento 2013.
Nel 2015 scrive e dirige il suo ottavo film e secondo girato in lingua inglese Youth - La giovinezza (con protagonisti Michael Caine, Rachel Weisz e Harvey Keitel), vincitore di tre European Film Awards tra cui Miglior Film. Nel 2016 scrive e dirige la sua prima serie TV The Young Pope con protagonisti Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando. La serie è prodotta da Sky Atlantic e HBO.
Nel 2021 si aggiudica il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria alla 78ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, con il film È stata la mano di Dio. Successivamente il film è stato candidato agli Oscar come miglior film internazionale. A maggio 2024 presenta al Festival di Cannes il film Parthenope, unico film italiano in concorso.
Biografia
Nato a Napoli, nel quartiere Vomero, a 16 anni rimane orfano di entrambi i genitori: «A me Maradona ha salvato la vita. Da due anni chiedevo a mio padre di poter seguire il Napoli in trasferta, anziché passare il week end in montagna, nella casetta di famiglia a Roccaraso; ma mi rispondeva sempre che ero troppo piccolo. Quella volta finalmente mi aveva dato il permesso di partire: Empoli-Napoli. Citofonò il portiere. Pensavo mi avvisasse che era arrivato il mio amico a prendermi. Invece mi avvertì che era successo un incidente. [...] Papà e mamma erano morti nel sonno. Per colpa di una stufa. Avvelenati dal monossido di carbonio». Dopo aver studiato per alcuni anni alla facoltà di Economia e Commercio, a 25 anni decide di lavorare nel mondo del cinema. Paolo Sorrentino è sposato dal 2011, con la giornalista Daniela D'Antonio, sua amica fin da ragazza. La coppia ha due figli, Anna e Carlo.
I primi lavori
Paolo Sorrentino, dopo essere stato assistente alla regia ne I ladri di futuro di Enzo Decaro nel 1991, esordisce con il cortometraggio Un paradiso, co-diretto con Stefano Russo. Lo stesso anno lavora come ispettore di produzione al film Il verificatore di Stefano Incerti: a detta dello stesso Sorrentino, l'esperienza è stata decisamente negativa. Lavora poi come aiuto-regista nel cortometraggio Drogheria di Maurizio Fiume, scrive la sceneggiatura per il lungometraggio Napoletani, che nonostante il Premio Solinas non sarà realizzato, e collabora con il regista Antonio Capuano alla scrittura di Polvere di Napoli (1998). Contemporaneamente comincia a lavorare anche per la televisione, scrivendo alcuni episodi della serie televisiva La squadra.
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Quale film di Paolo Sorrentino ha vinto più premi compreso quello come miglior film in lingua straniera?
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La grande bellezza vince sia l'Oscar al miglior film in lingua straniera, il Golden Globe per il miglior film straniero, il BAFTA al film non in lingua inglese, inoltre la grande bellezza si era già aggiudicato precedentemente anche quattro European Film Awards, nove David di Donatello e sei Nastri d'argento
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"il film la grande bellezza",
"la grande bellezza"
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Il film è un adattamento cinematografico della serie televisiva statunitense The Booth at the End e - accanto al protagonista Valerio Mastandrea - è interpretato da un cast corale che comprende Marco Giallini, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Giulia Lazzarini, Vinicio Marchioni, Silvio Muccino, Silvia D'Amico, Rocco Papaleo, Vittoria Puccini ed Alba Rohrwacher. Il ristorante The Place, che dà il nome al film, esiste veramente e si trova a Roma all'angolo tra Via Licia e Via Gallia.
Trama
Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori. Questi, in cambio, devono svolgere un compito. Nessun compito tra quelli che l'uomo va ad assegnare è impossibile, ma quasi ognuna delle sue richieste implica di andare contro tutti i principi etici e morali:
al poliziotto Ettore, che ha bisogno di ritrovare il denaro sottratto in una rapina, viene chiesto di pestare a sangue una persona qualunque;
l'anziana Marcella, in cambio della guarigione del marito affetto dall'Alzheimer, deve perpetrare una strage in un luogo affollato con un ordigno da lei costruito;
alla suora Chiara, che ha perso la fede e vuole disperatamente ritrovarla, viene chiesto di rimanere incinta;
la giovane Martina deve compiere una rapina per un valore esatto di 100.000 euro e 5 centesimi per diventare più bella;
a Luigi viene chiesto di uccidere una bambina per salvare la vita al figlio gravemente malato;
al meccanico Odoacre, in cambio di una notte di sesso con una ragazza copertina, viene chiesto di proteggere proprio quella bambina;
Fulvio, invece, se vuole riacquistare la vista, deve violentare una donna;
Azzurra deve far in modo di distruggere una coppia se vuole che suo marito torni a innamorarsi di lei;
il giovane spacciatore Alex (autore tra l'altro della rapina di cui il poliziotto cerca la refurtiva) entra come per scherzo in questo mondo e chiede al misterioso uomo che suo padre (Ettore) lo lasci in pace e smetta di cercarlo.
Come in un gioco a incastri le vite di tutti i presenti si intrecciano portandoli talvolta ad aiutarsi, talvolta a combattersi. Lo scopo ultimo dell'uomo misterioso rimane, però, ignoto fino alla fine, quando le cose volgono al peggio e l'uomo misterioso ammette di essere un tramite per le mostruosità umane ed è stanco di stare tra i mali del mondo; a questo punto la cameriera Angela (nomen omen) inverte i ruoli e propone quasi scherzosamente un accordo, cioè liberare l'uomo dalla sua mansione, appuntandolo sulla sua misteriosa agenda. L'indomani, nel bar vuoto, resta solo la pagina bruciata dell'ultimo desiderio esaudito.
Distribuzione
Il film è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2017 ed è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 9 novembre 2017.
Colonna sonora
Il tema principale della colonna sonora è il brano inedito The Place, interpretato da Marianne Mirage, scritto dalla stessa Mirage con gli STAG (Marco Guazzone, Stefano Costantini, Edoardo Cicchinelli) e prodotto da Matteo Curallo. Della colonna sonora fa parte anche il brano How Do You Feel Today? (scritto e prodotto da Matteo Buzzanca), interpretato sempre da Marianne Mirage.
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Nel film "The Place", chi è, fra gli otto visitatori, l'autore della rapina di cui Ettore cerca la refurtiva?
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In "The Place", un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori. Questi, in cambio, devono svolgere un compito. Al poliziotto Ettore, che ha bisogno di ritrovare il denaro sottratto in una rapina, viene chiesto di pestare a sangue una persona qualunque. Il giovane spacciatore Alex (autore tra l'altro della rapina di cui il poliziotto cerca la refurtiva) chiede al misterioso uomo che suo padre (Ettore) lo lasci in pace e smetta di cercarlo.
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"Alex"
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un nome
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Dopo diverse esperienze musicali con diverse band e come corista e solista per alcuni spot pubblicitari e alcune trasmissioni televisive, ha raggiunto la notorietà nel 2002 partecipando e vincendo il programma Destinazione Sanremo, che le ha consentito di partecipare al Festival di Sanremo 2003 che poi vinse nella categoria Proposte con il brano Siamo tutti là fuori. Due anni più tardi, ha vinto la seconda edizione di Music Farm, talent show il cui cast si componeva di partecipanti già affermati nel mondo della musica.
Ha pubblicato nove album in studio e le sue vendite sono state premiate con diversi dischi d'oro, di platino e multiplatino. Ha al suo attivo cinque partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2003, in cui vinse oltre che nella categoria Proposte anche il Premio Sala Stampa Radio TV, nel 2006 con il brano Com'è straordinaria la vita che conquistò il podio nella categoria Donne piazzandosi al secondo posto, nel 2009 con il singolo Il mio amore unico, nel 2012 con la canzone Ci vediamo a casa, che risultò il brano sanremese di maggior successo radiofonico, e nel 2016 con la traccia Ora o mai più (le cose cambiano). Nella sua carriera ha inoltre ottenuto diversi altri riconoscimenti tra cui tre Premi Lunezia, un Sanremo Hit Award, due Venice Music Awards, due Premi Videoclip Italiano, un Leone d'argento ed un Premio De André.
Dal 2007, ha avviato una carriera anche nel cinema come attrice. Nel 2016 è stata coach della quarta edizione del talent show The Voice of Italy.
Inoltre, tra il 2003 e il 2009 ha aperto concerti di numerosi artisti italiani e stranieri, tra cui Vasco Rossi, Zucchero Fornaciari, Franco Battiato, Avril Lavigne, Lacuna Coil, Mark Knopfler, U2, Roger Waters, Linkin Park e Simple Minds.
Biografia
1977-2002: dall'infanzia all'esordio musicale
Emanuela Trane nasce il 16 maggio 1977 a Galatina da una famiglia originaria di Scorrano (entrambi comuni in provincia di Lecce), dove trascorre la sua infanzia ed adolescenza insieme ai genitori Gino e Mimma e al fratello minore Marco. All'età di sei anni si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte, al quale si aggiungono poi gli studi di clarinetto e canto, avviati all'età di dieci anni. Scrive le sue prime canzoni a 14 anni e poco più tardi inizia ad esibirsi dal vivo con la sua prima band, oltre ad entrare in un quartetto jazz.
Nel 1996, dopo aver conseguito la maturità classica, lascia Scorrano per iscriversi alla facoltà di Ingegneria meccanica dell'Università degli Studi di Firenze.
Nel capoluogo toscano incontra il chitarrista Francesco Sighieri, con il quale avvia una lunga collaborazione e fonda "I codici zero", ensemble che comprende anche Michele Vitulli, Francesco Cherubini, ed Emanuele Fontana. La band si esibisce come opening act durante il tour degli Articolo 31.
Nel 2000 conosce il produttore Lucio Fabbri. In seguito a questo incontro ottiene il suo primo contratto discografico e sceglie di utilizzare lo pseudonimo Dolcenera, titolo di una canzone di Fabrizio De André contenuta nell'album Anime salve, che l'ha positivamente colpita.
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Qual è il vero nome di Dolcenera, la cantautrice italiana famosa per brani come "Il mio amore" e "Siamo tutti là fuori"?
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Emanuela Trane nasce il 16 maggio 1977 a Galatina da una famiglia originaria di Scorrano, dove trascorre la sua infanzia e adolescenza insieme ai genitori Gino e Mimma e al fratello minore Marco.All'età di sei anni si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte, al quale si aggiungono poi gli studi di clarinetto e canto, avviati all'età di dieci anni. Scrive le sue prime canzoni a 14 anni e poco più tardi inizia a esibirsi dal vivo con la sua prima band, oltre a entrare in un quartetto jazz. Nel 2000 conosce il produttore Lucio Fabbri. In seguito a questo incontro ottiene il suo primo contratto discografico e sceglie di utilizzare lo pseudonimo Dolcenera, titolo di una canzone di Fabrizio De André contenuta nell'album Anime salve, che l'ha positivamente colpita.
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"Trane",
"EMANUELA TRANE",
"E.Trane",
"Emanuela Trane"
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La serie, che fa parte di una trilogia comprendente anche 1993 e 1994, è trasmessa sulla piattaforma satellitare in prima visione assoluta su Sky Atlantic e su Sky Cinema 1 dal 24 marzo 2015 e dall'8 gennaio 2016 in chiaro su LA7. I principali interpreti della serie sono Stefano Accorsi, Tea Falco, Miriam Leone, Guido Caprino, Domenico Diele, Antonio Gerardi ed Alessandro Roja.
Prodotta dalla Wildside di Lorenzo Mieli, Fausto Brizzi e Mario Gianani, in collaborazione con Sky e LA7, 1992 narra in chiave romanzata le vicende che hanno portato alla cosiddetta Tangentopoli attraverso i punti di vista di sei diversi personaggi, le cui storie si intrecciano tra loro e con altri noti personaggi dell'Italia dell'epoca. La colonna sonora è stata scritta da Davide Dileo (cofondatore e tastierista dei Subsonica).
Trama
Nell'anno che segnerà una svolta importante della storia d'Italia, tra Milano e Roma si intrecciano le vicende di 6 persone di diversa estrazione. Leonardo Notte è un pubblicitario di successo di Publitalia '80 che cerca di mantenere il controllo della sua impresa in seguito agli eventi di Tangentopoli. Bibi Mainaghi è la figlia ribelle del potente e ricco imprenditore della sanità Michele Mainaghi, i cui affari vengono colpiti dalle vicende politiche, e che, dopo il suicidio del padre, sarà costretta a cambiare radicalmente la sua vita. Luca Pastore è un agente di polizia genovese che lavora al fianco del magistrato Antonio Di Pietro per portare alla luce la verità sul sistema di corruzione e di tangenti. Rocco Venturi è un poliziotto che lavora insieme a Pastore ma che non è chi dice di essere. Pietro Bosco è un ex militare che diserta e decide di entrare in Parlamento nelle file della Lega Nord. Veronica Castello è una showgirl che lavora in una piccola emittente televisiva locale milanese, decisa a diventare una celebrità della televisione nazionale, anche a costo di vendere il proprio corpo.
Episodi
Personaggi e interpreti
Personaggi principali
Leonardo Notte, interpretato da Stefano Accorsi. Pur essendo un personaggio fittizio, frutto cioè dell'immaginazione degli autori, Ezio Cartotto ha dichiarato però in un'intervista di riconoscercisi moltissimo, autoidentificandosi dunque come la "base" per la creazione del personaggio. È un famoso pubblicitario dal passato oscuro che torna a tormentarlo proprio quando la sua carriera è a una svolta importante. Un anonimo ricattatore costringe Leonardo a confrontarsi con un episodio del suo passato che aveva preferito dimenticare. Conduce una vita sfarzosa che viene sconvolta dall'arrivo di Viola, la sua figlia adolescente. Mentre cerca di liberarsi dalle ombre del suo passato Leonardo si imbatte in un'idea rivoluzionaria che potrebbe cambiare per sempre la sua vita e il suo lavoro. Nasce a Bologna il 14 giugno 1954. Ufficialmente è figlio di Ottavio Notte, dirigente locale del Partito Comunista Italiano, in realtà il padre biologico è Alberto Muratori, giornalista affiliato al PCI, che fino al 1993 Leo ha sempre creduto un semplice amico di famiglia. Laureando in filosofia, verso la fine degli anni '70 si unisce ai movimenti studenteschi extraparlamentari di orientamento comunista, dei quali diventa, col soprannome di Buio, uno dei leader: in particolare, risultano essere molto apprezzati i suoi comizi. Un pomeriggio, mentre si trova per le strade di Bologna, Leo e due suoi compagni del movimento vengono aggrediti da una squadra di neofascisti, e uno dei suoi amici rimane ucciso. Leonardo, in procinto di vendicarsi, si procura una pistola e cerca di farsi giustizia da solo, ma viene scoperto da colui che crede suo padre, il quale lo fa arrestare con l'accusa di tentato omicidio. A quel punto Alberto Muratori riesce a far scagionare Leo, ricattando il giudice che ne aveva disposto la carcerazione. Il poliziotto che lo ha arrestato, Fabrizio, il quale nutre un odio profondo verso i movimenti studenteschi comunisti ed è disposto a neutralizzarli con ogni mezzo, è incaricato di dare la notizia a Leo, ma rimane indispettito dell'accaduto. Racconta pertanto a Notte, mentendo, che il giudice ha intenzione di condannarlo, e di essere l'unico in grado di liberarlo. In cambio, però, Leo dovrà spacciare eroina fra i membri dei comitati studenteschi, accordo che Notte accetta. Dopo la scarcerazione, Leo accontenta la sorella di Fabrizio, Marina, lesbica e desiderosa di avere un figlio, accettando di dargliene uno a patto che se ne occupi esclusivamente lei. Nasce così nel 1978 Viola, che durante la sua infanzia Leo vedrà solamente tre volte. Leo inizia una storia d'amore con Bianca, ragazza di Marina, ma allo stesso tempo, per il rimorso a causa del crimine che sta compiendo verso i suoi compagni, inizia egli stesso a fare uso di eroina per non pensarci. Il tutto culmina quando Leo, un giorno, trova nella sua casa il cadavere di Bianca, morta di overdose dopo avere trovato l'eroina che Notte teneva in casa. A questo punto entra nuovamente in gioco Fabrizio, il quale s'incarica di far sparire ogni singola prova dell'accaduto, purché Leo sparisca per sempre da Bologna. Il Leo Notte del 1992 è profondamente cambiato rispetto al passato. Cinico e freddo donnaiolo, è un ricco pubblicitario di successo, affiliato a Publitalia '80, e ha parecchie conoscenze nell'alta società milanese. Si guarda bene dall'avere relazioni sentimentali, preferendo una vita mondana e di eccessi notturni, atta a mascherare il rimorso per la morte di Bianca che ancora lo tormenta. Molto apprezzato nell'ambiente lavorativo per via delle sue intuizioni che spesso si rivelano geniali, viene notato dal presidente di Publitalia, Marcello Dell'Utri, che gli affida un compito importante: lo scandalo di Tangentopoli sta ribaltando completamente il quadro politico italiano, perciò a Leo viene affidato il compito di trovare un nuovo potenziale leader dell'ala moderata che possa opporsi alle sinistre. Gli affida un centro studi, composto da alcuni colleghi e due politici. Svolgendo alcune ricerche, Leo intuisce che il futuro politico italiano può essere rappresentato solamente da un ingresso in politica di una nuova forza guidata da Silvio Berlusconi. Dell'Utri non condivide affatto l'idea, anzi inizia a diventare sempre più insofferente e diffidente nei confronti di Leo. La sua vita privata viene scombussolata dall'arrivo a Milano della figlia Viola. Ospitandola per alcuni mesi, le si affeziona, accorgendosi di volerle davvero bene e iniziando a essere un padre maggiormente presente. Scoprendo casualmente che Fabrizio è ormai in fin di vita per via di un cancro, si illude di potersi liberare per sempre dal suo segreto. Vi è invece un'altra persona a conoscenza di esso: un misterioso ricattatore inizia a minacciare Leo telefonicamente. Con l'aiuto di uno spacciatore suo vicino di casa, Leo scopre che si tratta di Rocco Venturi, un poliziotto corrotto che lavora nella squadra di Antonio Di Pietro e che inoltre possiede la siringa con sopra le impronte di Leo. Dapprima Leo è costretto, sotto ricatto, a dare 100 milioni di lire a Rocco, ma i ricatti cessano quando Leo registra un loro colloquio, minacciando di consegnare la cassetta a Di Pietro. Quando il doppio gioco di Rocco viene scoperto, costui obbliga Leo a dargli 800 milioni di lire per scappare. Leo dapprima cede al ricatto, cercando di prelevare i soldi da un conto corrente messogli a disposizione da Dell'Utri, ma poi cambia idea. Incontratosi con Rocco in un cantiere del Gruppo Mainaghi, lo uccide a colpi di cric, per poi seppellirlo e bruciare le prove della morte di Bianca, liberandosi per sempre dal suo segreto. Dell'Utri, venuto a conoscenza del tentativo di Leo di prelevare dei soldi da quel conto corrente, lo licenzia. Alla fine della serie, tuttavia, Leo in compagnia di Beatrice Mainaghi, davanti a un cartellone pubblicitario mostrante un bambino recitante la scritta Fozza, Itaja e da lui definito il futuro, riceve una misteriosa telefonata lavorativa che si conclude con lui visibilmente
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Nella serie televisiva 1992, come si chiama la madre di Viola?
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Leonardo Notte accontenta Marina, desiderosa di avere un figlio, accettando di dargliene uno a patto che se ne occupi esclusivamente lei. Nasce così nel 1978 Viola, che è quindi figlia di Leonardo e Marina.
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"Marina"
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un nome
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Nek, pseudonimo di Filippo Neviani (Sassuolo, 6 gennaio 1972), è un cantautore, musicista e polistrumentista italiano.
Secondo i dati certificati dalla FIMI, Nek ha venduto nel corso della sua carriera oltre 10 milioni di dischi in tutto il mondo.
Biografia
Primi anni (1986-1991)
L'esordio in campo musicale di Nek avvenne nel 1986, quando, insieme a Gianluca Vaccari, formò il duo country Winchester. Nel 1989 divenne cantante e bassista del gruppo musicale rock White Lady, nel quale compose i suoi primi brani. Tale gruppo nacque inizialmente come cover band dei Police, per poi divenire una formazione con un proprio repertorio personale, tanto da incidere il demo White Lady – The Demo.
Nel 1991 Nek abbandonò il gruppo, concentrandosi sulla propria carriera da solista; nello stesso anno partecipò al Festival di Castrocaro presentando il brano Io ti vorrei e arrivando fino alla sera finale, venendo battuto da Bracco Di Graci. Nonostante ciò, il cantautore firmò un contratto con l'etichetta discografica Fonit Cetra per la realizzazione di tre album.
Il periodo con la Fonit Cetra (1992-1994)
Nel 1992 Nek pubblicò il suo primo album in studio, dal titolo omonimo e anticipato dal singolo Amami. L'anno successivo collaborò alla scrittura del brano Figli di chi, presentato da Mietta e dai Ragazzi di Via Meda al Festival di Sanremo 1993 nella categoria Big; a tale manifestazione prese parte lo stesso Nek, presentando nella categoria Nuove proposte il brano In te, il quale si classificò terzo.
Contemporaneamente alla sua partecipazione, fu pubblicato il secondo album in studio, intitolato anch'esso In te e contenente nove brani, di cui tre originariamente apparsi in Nek. Nel mese di settembre 1994 uscì invece il terzo album Calore umano e partecipò successivamente al Festival italiano 1994, classificandosi al secondo posto con il brano Angeli nel ghetto.
Il 1994 segnò anche il termine del contratto discografico con la Fonit Cetra: Nek firmò quindi un nuovo contratto discografico, stavolta con la Warner Music Italy.
Il passaggio alla Warner Music (1996-1999)
Nel 1996 venne pubblicato il quarto album in studio Lei, gli amici e tutto il resto, ripubblicato l'anno seguente in seguito alla seconda partecipazione di Nek al Festival di Sanremo 1997 con l'allora inedito Laura non c'è, quest'ultimo classificatosi alla settima posizione. L'album, il quale ha venduto un milione e mezzo di copie nel mondo, venne promosso anche da tre ulteriori singoli: Tu sei, tu sai, Dimmi cos'è e Sei grande. In quell'anno ha partecipato al Festivalbar ed è partito con la tournée Lei, gli amici e tutto - Il tour, dal quale fu successivamente pubblicato l'home video Nek Live: lei gli amici e tutto... il tour, contenente il concerto tenuto al teatro Smeraldo l'8 maggio 1997.
Dal successo del brano Laura non c'è è stato inoltre tratto il film Laura non c'è, per il quale Nek realizzò l'intera colonna sonora, oltre ad apparire negli ultimi cinque minuti della pellicola nel ruolo di un fumettista.
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Quale casa discografica ha pubblicato il singolo di Nek "Laura non c'è"?
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Nek firmò con la Warner Music nel 1996. In quello stesso anno venne pubblicato il quarto album in studio "Lei, gli amici e tutto il resto", ripubblicato l'anno seguente con l'allora inedito "Laura non c'è".
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"Warner Music Italy",
"Warner Music",
"Warner Music Italia",
"Warner"
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Library Genesis o LibGen è un motore di ricerca di articoli e libri su vari argomenti, che consente l'accesso gratuito a contenuti normalmente a pagamento o non digitalizzati altrove. Tra gli altri, veicola contenuti in formato PDF dal portale web di Elsevier di ScienceDirect.
Nel 2015, il sito è stato coinvolto in una controversia legale quando Elsevier l'ha accusato di fornire accesso pirata ad articoli e libri. LibGen risulta registrato sia in Russia che ad Amsterdam, rendendo difficile stabilire quale legislazione si debba applicare e se gli imputati debbano prendere parte ad una udienza negli Stati Uniti. LibGen è bloccato da un certo numero di provider nel Regno Unito, ma questo tipo di blocchi che si servono del DNS sono serviti a ben poco nell'impedire effettivamente gli accessi. Sul finire dell'ottobre del 2015, un tribunale distrettuale di New York ha imposto a LibGen di smettere di usare il nome del dominio (libgen.org), tuttavia il sito rimane sempre accessibile mediante domini alternativi.
Al 5 giugno 2018, Library Genesis afferma che il suo database di fiction contiene più di 2,7 milioni di libri e quello scientifico contiene 58 milioni di pubblicazioni. In Italia, l'accesso al sito LibGen viene periodicamente impedito dalla AGCOM.
Servizi analoghi, per quel che riguarda la letteratura scientifica ed accademica, venivano forniti da Z-Library.
Note
Voci correlate
Z-Library
Sci-Hub
Guerilla Open Access Manifesto
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Library Genesis
Collegamenti esterni
Sito ufficiale, su libgen.is.
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Quale entità ha accusato Library Genesis di fornire accesso pirata ad articoli e libri nel 2015?
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Library Genesis o LibGen è un motore di ricerca di articoli e libri su vari argomenti, che consente l'accesso gratuito a contenuti normalmente a pagamento o non digitalizzati altrove. Tra gli altri, veicola contenuti in formato PDF dal portale web di Elsevier di ScienceDirect. Nel 2015, il sito è stato coinvolto in una controversia legale quando Elsevier l'ha accusato di fornire accesso pirata ad articoli e libri.
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"Elsevier",
"Elsevier NV"
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Biografia
Nato a Roma, figlio di un avvocato originario di Minervino Murge e di una dirigente ministeriale, si diploma in regia al Centro sperimentale di cinematografia nel luglio 1994. Dopo varie esperienze teatrali e la realizzazione di alcuni apprezzati cortometraggi dal 1994 inizia a dedicarsi alla scrittura televisiva e cinematografica. A partire dal 1998 sono andate in onda delle fiction per la tv scritte da Brizzi. Scrive successivamente diverse sceneggiature per alcuni film di Natale diretti dal regista Neri Parenti. Notte prima degli esami, il primo film che ha diretto, ha avuto numerosi riconoscimenti tra i quali il David di Donatello, il Ciak d'oro, il Telegatto, lo Sky Award e il premio del pubblico al Festival di Annecy ed è stato il fenomeno cinematografico del 2006, incassando oltre 12 milioni di euro al botteghino. Al film è seguito un sequel dal titolo Notte prima degli esami - Oggi che ha superato al box office il successo del primo. Dal 2006 Brizzi scrive racconti e articoli per il quotidiano Il Messaggero.
Nel 2007 ha vinto un Nastro d'argento speciale come "personaggio dell'anno" e scritto il film d'esordio di Marco Martani dal titolo Cemento armato, un noir metropolitano, con Giorgio Faletti e Nicolas Vaporidis. Nel gennaio 2008 riceve il secondo Telegatto consecutivo per Notte prima degli esami - Oggi quale miglior film dell'anno. Nel 2008 ha sceneggiato il film Oggi sposi, per la regia di Luca Lucini. A dicembre dello stesso anno, alle Giornate Professionali di Cinema a Sorrento, il film Natale in crociera si aggiudica il "Biglietto d'oro" per il numero di biglietti venduti al botteghino. Nel febbraio 2009 è uscito il terzo film che ha diretto: Ex, una commedia che ha come tema quello degli amori finiti. Ex ha ricevuto 10 candidature al David di Donatello 2009. Al mercato del Festival di Cannes 2009 è stato il film italiano più venduto. Al film è stato assegnato un Nastro d'argento alla migliore commedia.
Nello stesso anno Brizzi ha sceneggiato il film horror La valle delle ombre di Mihály Györik, presentato al Festival di Locarno 2009. Alla fine del 2009 ha fondato una società di produzione la "Wildside", con Marco Martani, Saverio Costanzo, Mario Gianani e Lorenzo Mieli. Il primo film prodotto è tratto dal best seller La solitudine dei numeri primi, per la regia di Saverio Costanzo. Nel 2010 è uscito il film Maschi contro femmine, a cui ha fatto seguito nel febbraio 2011 Femmine contro maschi, candidati al Nastro d'argento come miglior commedia.
Con Maschi contro femmine ha vinto il premio "Diamanti al cinema" nella categoria "miglior regia" alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Ha scritto il soggetto e ha collaborato alla sceneggiatura del film d'esordio di Massimiliano Bruno, Nessuno mi può giudicare. Il 10 febbraio 2012 è uscito il film Com'è bello far l'amore, girato con la tecnologia 3D.
Il 24 gennaio 2013 è uscito il film Pazze di me, con Francesco Mandelli e Loretta Goggi, diretto da Brizzi. Nel film compare in un cameo Marianna Madia, futuro ministro del Governo Renzi. A Natale 2013 è uscito Indovina chi viene a Natale?, grande successo al botteghino. Nello stesso anno ha pubblicato il suo primo romanzo Cento giorni di felicità, tradotto in oltre trenta paesi, a cui faranno seguito Se mi vuoi bene e il romanzo autobiografico Ho sposato una vegana, seguito, un anno dopo, da Se prima eravamo in due. Nel marzo 2016 arriva nelle sale Forever Young, una commedia corale dedicata al fenomeno dei finti giovani. A Natale dello stesso anno esce la commedia Poveri ma ricchi, con Christian De Sica e Lucia Ocone, maggior incasso italiano del periodo natalizio, di cui Brizzi ha girato anche il sequel Poveri ma ricchissimi, che ha ripetuto il successo del primo.
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Come si intitola il secondo film girato da Fausto Brizzi?
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Notte prima degli esami, il primo film che ha diretto, ha avuto numerosi riconoscimenti tra i quali il David di Donatello, il Ciak d'oro, il Telegatto, lo Sky Award e il premio del pubblico al Festival di Annecy. Al film è seguito un sequel dal titolo Notte prima degli esami - Oggi
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"Notte prima degli esami - Oggi"
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Biografia
Attore cinematografico e di fotoromanzi, ha interpretato ruoli in film quali Delizia (1986), Sapore di donna (1990), Legittima vendetta (1995), Omicidio al telefono (1995), Prigionieri di un incubo (2001) e Parentesi tonde (2005). In televisione ha recitato per un breve periodo nella soap opera CentoVetrine e per le fiction College, Il maresciallo Rocca e Carabinieri.
Fa anche alcune apparizioni teatrali, tra cui nel 1991 nell'opera pirandelliana Sei personaggi in cerca d'autore, per la regia di Franco Zeffirelli (con protagonista Enrico Maria Salerno), e Giovanna d'Arco. In televisione è stato invece ospite di programmi quali Buona Domenica, Passaparola e Ci vediamo in TV.
Ha partecipato nel 2005 alla terza edizione del reality show L'isola dei famosi, venendo eliminato nel corso dell'ottava puntata.
A seguito della popolarità ottenuta grazie alla partecipazione al reality e alle vicende collegate, nel 2006 è stato il testimonial di diversi spot pubblicitari relativi a prodotti di abbigliamento e suonerie per telefoni cellulari.
Il 22 gennaio 2006 partecipa a una puntata di Domenica in nella quale ha una accesa lite con Adriano Pappalardo, tale anche da far perdere a Mara Venier la conduzione del programma. Nel 2006 è uscito il suo primo disco, Senza di te.
Nel 2011 partecipa al nuovo reality show Uman - Take Control!, senza però aver mai avuto la possibilità di entrare in gioco con gli altri concorrenti. Nel 2017 il regista Eros Puglielli lo sceglie per interpretare un ruolo nella fiction ll bello delle donne... alcuni anni dopo.
Nel 2020 entra nella casa del Grande Fratello VIP per partecipare alla quarta edizione e viene eliminato durante la semifinale.
Diciassette anni dopo l'ultima partecipazione, nel marzo 2022 torna nuovamente a L'isola dei famosi, facendo coppia con Floriana Secondi. Zequilla viene eliminato alla 4ª puntata contro Floriana, abbandonando per primo l'Honduras e facendo ritorno in Italia.
Vita privata
Ha avuto relazioni sentimentali con Milly D'Abbraccio, Eva Robin's, Ivana Trump, Simona Tagli e Lory Del Santo.
Politica
Nel 2015 si è candidato alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale della Campania nelle liste di Forza Italia, non risultando, però, eletto.
Filmografia
Attore
Cinema
Delizia, regia di Joe D'Amato (1986)
Ternosecco, regia di Giancarlo Giannini (1987)
Intrigo d'amore, regia di Mario Gariazzo (1988)
Cenere negli occhi, regia di Claudio Del Punta – cortometraggio (1988)
Tradita a morte, regia di Pasquale Fanetti (1989)
L'amante scomoda, regia di Luigi Russo (1989)
Sapore di donna, regia di Mario Gariazzo (1990)
Belle da morire, regia di Riccardo Sesani (1992)
L'angelo con la pistola, regia di Damiano Damiani (1992)
Attrazione pericolosa, regia di Bruno Mattei (1993)
Gatta alla pari, regia di Gianni Cozzolino e Bruno Mattei (1993)
Il burattinaio, regia di Ninì Grassia (1994)
Gli occhi dentro, regia di Bruno Mattei (1994)
Un grande amore, regia di Ninì Grassia e Bruno Mattei (1994)
Innamorata, regia di Ninì Grassia e Bruno Mattei (1995)
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Nell'opera teatrale ispirata a quale importante scrittore ha recitato nel 1991 Antonio Zequila?
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Antonio Zequila è un attore e personaggio televisivo italiano. Attore cinematografico e di fotoromanzi, ha avuto anche alcune apparizioni teatrali, tra cui nel 1991 nell'opera pirandelliana Sei personaggi in cerca d'autore, per la regia di Franco Zeffirelli.
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1727_antonio_zequila.txt
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"Pirandello",
"Luigi Pirandello"
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un nome
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Storia
L'esordio della nazionale italiana di pallavolo femminile avvenne il 7 aprile 1951 ad Alessandria, contro la Francia, in una partita persa per 3-2: lo stesso anno partecipò per la prima volta al campionato europeo chiudendo all'ultimo posto. Il resto degli anni cinquanta, così come gli anni sessanta, furono un periodo di anonimato per la squadra azzurra, che non prese parte ad alcun tipo di competizione. Gli anni settanta segnarono il ritorno dell'Italia al campionato europeo, anche se chiusi sempre nelle zone medio basse e l'esordio al campionato mondiale nel 1978, terminato al quart'ultimo posto; tuttavia nel 1975 l'Italia vinse la sua prima medaglia, ossia l'argento ai Giochi del Mediterraneo, mentre il primo oro arriverà sempre nella stessa competizione, nell'edizione 1979: si trattava comunque di una competizione a livello zonale.
Gli anni ottanta furono segnati da costanti partecipazioni al campionato europeo e mondiale, senza però raggiungere traguardi rilevanti, eccetto l'ultimo campionato europeo del decennio, dove l'Italia, con alla guida Sergio Guerra, vinse la sua prima medaglia in campo internazionale, ossia il bronzo, superando in finale la Romania, con il punteggio di 3-0. Durante gli anni novanta l'Italia si confermò tra le prime posizioni nel campionato europeo, senza però mai riuscire a raggiungere il podio; nel 1994 partecipò per la prima volta al World Grand Prix, chiuso all'ottavo posto. La svolta, che sarà poi fondamentale anche per i successi futuri, avvenne con il quinto posto al campionato mondiale 1998, seguito poi l'anno successivo dal bronzo al campionato europeo: la squadra era guidata da Angelo Frigoni.
Il primo decennio del nuovo millennio, sarà il periodo più ricco di vittorie della nazionale dall'inizio della sua storia: nel 2000 le azzurre parteciparono per la prima volta ad un'edizione dei Giochi olimpici, chiusi al nono posto; nel 2001, con l'arrivo sulla panchina di Marco Bonitta, l'Italia raggiunse la prima finale della sua storia, quella al campionato europeo, persa poi contro la Russia, per 3-2, mentre l'anno successivo, arrivò invece la conquista della prima medaglia d'oro, quella al campionato mondiale, grazie alla vittoria sugli Stati Uniti per 3-2, trascinata dall'opposto Elisa Togut, premiata poi come miglior giocatrice del torneo. Gli anni successivi, fino al 2006, pur non ottenendo alcuna vittoria, regalarono all'Italia medaglie sia d'argento che di bronzo a diverse edizione del World Grand Prix ed un argento al campionato europeo 2005, dopo la sconfitta in finale contro la Polonia per 3-1 ed un quinto posto alle Olimpiadi di Atene nel 2004. A pochi giorni dal campionato mondiale 2006, Bonitta fu esonerato ed al suo posto venne chiamato Massimo Barbolini, che traghetterà la squadra ad un quarto posto nella manifestazione. Il 2007 fu l'anno dei record: dopo il bronzo al World Gran Prix, le azzurre inanellarono una serie di 26 vittorie consecutive, considerando anche cinque gare ufficiali del 2008, record mai ottenuto da qualsiasi squadra nazionale italiana. Tali risultati consentirono alla ragazze, guidate da Eleonora Lo Bianco, Simona Gioli e dalla cubana, naturalizzata italiana, Taismary Agüero, di aggiudicarsi per la prima volta il campionato europeo, vinto in finale contro la Serbia e la Coppa del Mondo. Nel 2009, superata la brutta prestazione alle Olimpiadi di Pechino, chiuse al quinto posto, l'Italia si aggiudicò nuovamente il campionato europeo, battendo in finale i Paesi Bassi per 3-0 e la Grand Champions Cup.
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Chi era l'allenatore della squadra nazionale italiana di pallavolo femminile nel 2004?
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The text at some point says marco Bonitta was the coach. Afterwards it talks about several games and several victories, along with the dates. ater a while, it says that the coach was replaced in 2006. By asking who was couch in 2004, the model needed to reason tat previously Marcno Bonitta was appointed coach, and that he was not replaced until 2006.
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"Bonitta",
"Marco Bonitta"
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un nome
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Per più di vent'anni ha fatto coppia con l'attore romano Christian De Sica, con cui ha formato uno dei sodalizi di maggior successo del cinema italiano (tranne nel periodo dal 2005 al 2018 per cause di produzione). È inoltre fondatore della casa produttrice Mari Film. Nella sua carriera televisiva ha inoltre vinto 11 Telegatti.
Biografia
Primo dei tre figli di Mario Tranquillo Boldi (originario di Tarcento in provincia di Udine), artigiano pasticcere, e Carla Vitali. Ha due fratelli, Fabio (1949) e Claudio (1955). Nel 1956 si trasferisce con la famiglia a Milano. S'iscrive alle scuole serali e inizia a lavorare, prima come vetrinista, poi come venditore porta a porta per la Motta. Tifoso del Milan, negli anni settanta conobbe Marisa Selo (1947-2004), originaria di Napoli e cugina del compianto pilota automobilistico Michele Alboreto, che diventerà sua moglie il 29 settembre 1973. Dalla loro unione sono nate tre figlie: Micaela (1974), Manuela (1981) e Marta (1990). Diventa nonno nel 2002 di Massimo Federico, figlio di Micaela; nel 2016 arriva la seconda nipote Vittoria Marisa e nel 2019 Leonardo, entrambi figli di Manuela. Dopo la morte della moglie Marisa è stato fidanzato con la collega Loredana De Nardis e con Irene Fornaciari (la quale non è la figlia del cantante Zucchero, ma si tratta solo di omonimia).
Gli inizi come batterista (1963-1974)
Esordì nello spettacolo come batterista iniziando giovanissimo con il suo amico Renato Vignocchi con il quale formò nel 1963 il gruppo musicale degli "Atlas", formato da tre chitarre e una batteria ma l'anno successivo dovette lasciare il gruppo per problemi familiari; l'amico Renato continuò con un altro batterista, Franco Longo, ed in seguito al nuovo gruppo si aggiunse il cantante Maurizio Arcieri: insieme fondarono poi i New Dada.
Più tardi forma a Varese con il fratello Fabio un gruppo musicale, I Mimitoki, con cui inizia la carriera da batterista; conducendo nelle domeniche pomeridiane il "Club Ciao Amici" al Lido di Gavirate; al gruppo si aggiunsero un duo di giovani, "I Gemelli di Betty Curtis". Fece poi parte de "La pattuglia azzurra", gruppo capitanato da Claudio Lippi, passando poi a Ricky Gianco, a Ricky Maiocchi, ad Al Bano anche con Carmen Villani e infine il batterista dell'orchestra di Gino Paoli alla Bussola di Sergio Bernardini e al Casinò di Levanto, poi nel 1972 entrò nel gruppo come cantante Christian De Sica; Boldi fece il batterista sino al giorno in cui Gianni Bongiovanni all'Intras Derby Club, locale di Milano, su invito di Enzo Jannacci, comincia anche la sua carriera di comico. Come comico ebbe la prima fama con la partecipazione all'edizione di Canzonissima 1974, con Raffaella Carrà e Cochi e Renato.
Il passaggio alla carriera di attore/cabarettista
La sua carriera artistica come attore comico e cabarettista comincia a metà degli anni settanta, periodo in cui incise alcuni 45 giri e 33 giri collaborando per le musiche con Enzo Jannacci; tra le sue canzoni più note Zan zan le belle rane (incisa anche da Jannacci) e Oh oh oh, scritta da Faust'O. Nel 1968 inizia ad esibirsi al Derby Club, tempio del cabaret, dove inizia ad accompagnare i protagonisti delle serate, i grandi autori e i comici attuali e del futuro nel panorama dello spettacolo italiano. Il locale, nato nel 1959 da un'idea di Gianni Bongiovanni e di sua moglie Angela insieme ad Enrico Intra come tempio del jazz era già diventato, quando fu conosciuto dal giovane Boldi, anche casa del cabaret, detta anche la Cantina del Buonumore della Nouvelle Vague Milanese.
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Chi diventò batterista della band italiana anni Atlas nel 1964?
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Massimo Boldi esordì nello spettacolo come batterista iniziando giovanissimo con il suo amico Renato Vignocchi con il quale formò nel 1963 il gruppo musicale degli "Atlas", formato da tre chitarre e una batteria ma l'anno successivo dovette lasciare il gruppo per problemi familiari; l'amico Renato continuò con un altro batterista, Franco Longo.
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"Longo",
"Franco Longo"
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un nome
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Carriera
Ha debuttato in televisione nel 2001, in qualità di corteggiatrice e, in seguito, di "tronista" nel programma di Canale 5 Uomini e donne, condotto da Maria De Filippi; si è fatta conoscere attirando l'attenzione con il suo atteggiamento da improbabile "vamp", che definisce il suo personaggio in tutte le apparizioni televisive, caratterizzato dai capelli biondi, vestiti appariscenti e boa variopinti. A partire dal 2002, in virtù della popolarità raggiunta, ha partecipato in veste di opinionista a due edizioni di Buona Domenica con Maurizio Costanzo, rendendosi protagonista di diversi spazi del contenitore domenicale.
Nello stesso periodo è rimasta all'interno del cast di Uomini e donne, partecipando sempre in qualità di opinionista. Nel 2004 è passata in Rai per partecipare al reality show Il ristorante, condotto da Antonella Clerici, dove si è classificata al secondo posto. Negli anni 2004-2005, durante e grazie alla sua partecipazione al Il ristorante è stata spesso ospite dei talk show di Rai 1 Domenica in e La vita in diretta. Tra il 2005 ed il 2006 conduce un programma per delle televisioni locali: VipMania. Nel 2006, una volta conclusasi la sua esperienza di conduttrice, decide di allontanarsi dalla televisione per dedicarsi alla famiglia: all'epoca era già mamma di un bambino di due anni, Mattias, e incinta del secondo figlio, Francesco; nel 2007 nasce il suo terzo e ultimo figlio, Gianluca.
Torna sul piccolo schermo il 13 maggio 2008, in Mediaset, e riprende la collaborazione con Maria De Filippi, tornando ad essere opinionista fissa a Uomini e donne e a partecipare agli altri programmi prodotti dalla società Fascino. Pubblica in collaborazione con l’amico Simone Di Matteo tre romanzi, rispettivamente Strane Forme nel 2013, Miti e mitomani nel 2014 e No Maria, io esco! nel 2015.
Da settembre 2016 partecipa in qualità di concorrente, in coppia con Simone Di Matteo (formando il team degli #Spostati), alla quinta edizione del reality show Pechino Express, in onda su Rai 2 con la conduzione di Costantino della Gherardesca, arrivando in finale e classificandosi al quarto posto. Nello stesso anno è caposquadra e concorrente nella settima edizione di Ciao Darwin, in onda su Canale 5. Nell'inverno dello stesso anno prende parte nel ruolo di giudice al programma Selfie - Le cose cambiano, condotto da Simona Ventura su Canale 5. Viene confermata per lo stesso ruolo anche nella seconda edizione del programma, in onda nella primavera del 2017.
Nel 2022 pubblica il libro Piume di struzzo: storia di una donna, edito da Mondadori.
Vita privata
Nel 2002 ha conosciuto, nell'ambito di Uomini e donne, il parrucchiere Ilio Cristian Maria Nalli, detto Kikò, con il quale si è sposata il 12 maggio 2005, e da cui ha avuto tre figli. Kikò e Tina si sono separati ufficialmente nel marzo 2018, nonostante la loro storia fosse terminata mesi prima.
Alla fine del 2018 rende noto il suo fidanzamento con un imprenditore fiorentino, Vincenzo Ferrara, col quale si lascia pochi mesi dopo.
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Come si chiama il figlio più giovane fino al 2024 di Kikò e Tina Cipollari ?
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Nel 2002 Tina Cipollaria ha conosciuto, nell'ambito di Uomini e donne, il parrucchiere Ilio Cristian Maria Nalli, detto Kikò, con il quale si è sposata il 12 maggio 2005, e da cui ha avuto tre figli. Nel 2006, una volta conclusasi la sua esperienza di conduttrice, era già mamma di un bambino di due anni, Mattias, e incinta del secondo figlio, Francesco; nel 2007 nasce il suo terzo e ultimo figlio, Gianluca.
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"Gianluca"
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un nome
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Toto Cutugno, vero nome Salvatore Cutugno (Fosdinovo, 7 luglio 1943 – Milano, 22 agosto 2023), è stato un cantautore, compositore, paroliere e conduttore televisivo italiano.
Con oltre 100 milioni di copie vendute, si stima sia stato tra gli artisti musicali italiani di maggior successo. Ha raggiunto la vetta delle classifiche, sia come interprete dei propri brani, sia come produttore e autore di canzoni per altri, in particolare per Adriano Celentano, negli anni settanta e ottanta.
Ha partecipato, da solista, in coppia e insieme a un gruppo, a 15 edizioni del Festival di Sanremo (detiene il record di partecipazioni con Al Bano, Peppino di Capri, Milva e Anna Oxa), vincendolo una volta nel 1980 con Solo noi, giungendo sei volte secondo, una volta terzo e due volte quarto; riguardo a tale manifestazione ha inoltre piazzato nei primi tre posti anche alcuni brani scritti per altri artisti. Nel 1990 ha vinto l'Eurovision Song Contest con il brano Insieme: 1992, secondo dei tre artisti italiani a riuscirci, dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e prima dei Måneskin nel 2021. Nel 2009 riceve il "Premio Lunezia" per la qualità musical-letteraria esportata nel mondo con le sue canzoni.
Biografia
Gioventù
Nato a Tendola, frazione di Fosdinovo (MS), figlio di Domenico, sottufficiale di Marina originario di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e morto nel 1980, e di Olga, casalinga toscana, cresce a La Spezia, dove la sua famiglia s'era stabilita per ragioni di lavoro a pochi mesi dalla sua nascita e che perciò considererà quale proprio luogo d'origine. All'età di cinque anni perde la sorella Anna, di due anni più grande, che muore per soffocamento. Ha altri due fratelli: Rosanna, la prima bambina a essere operata al cuore in Italia, e Roberto, che di cinque anni più giovane, si ammala di meningite.
Sarà il padre, suonatore di tromba, ad avvicinarlo alla musica; a nove anni suona il tamburo nella stessa banda di La Spezia in cui suona il padre. Il passaggio alla batteria, da autodidatta, avviene poco dopo. A tredici anni partecipa a un concorso regionale dove arriva terzo. Passa poi alla fisarmonica visto che non può permettersi un piano.
Anni sessanta e settanta
Con i gruppi
Nella prima metà degli anni sessanta si cimenta con un gruppo, Toto & i Rockers; entra poi sempre come batterista nel gruppo Ghigo e i goghi in cui resterà per un anno. Forma poi nel 1965 Toto e i Tati, continuando l'attività di batterista ottenendo un contratto con la Carosello Records, con cui incideranno quattro 45 giri (tra il 1965 e il 1970) e con cui partecipa a Un disco per l'estate 1970 con il brano Questo fragile amore, di cui è anche autore della musica (come del resto di Aspetto lei, la canzone pubblicata sul lato B del 45 giri).
Dopo questa esperienza forma gli Albatros, in cui oltre a suonare comincia a cantare. L'incontro con Vito Pallavicini, celebre paroliere di Azzurro e tanti altri successi, che crede nel talento del giovane musicista, è fondamentale. Nel 1976 gli Albatros partecipano al Festival di Sanremo con la canzone Volo AZ504 che si classifica terza e ottiene un buon successo di vendite. Lo stesso anno sono al Festivalbar con Nel cuore nei sensi ottenendo un ottimo successo, lo stesso brano viene inciso in Francia da Gérard Lenorman e arriva ai vertici delle classifiche. Tornano al Festival di Sanremo l'anno dopo con Gran premio.
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Quale concorso musicale vinse Toto Cutugno nell'anno in cui morì suo padre?
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Ha partecipato, da solista, in coppia e insieme a un gruppo, a 15 edizioni del Festival di Sanremo vincendolo una volta nel 1980 con Solo noi.
Nato a Tendola, frazione di Fosdinovo (MS), figlio di Domenico, sottufficiale di Marina originario di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e morto nel 1980.
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"Festival della canzone italiana",
"Festival di Sanremo",
"Sanremo"
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un nome
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Giuseppe Di Vittorio (Cerignola, 11 agosto 1892 – Lecco, 3 novembre 1957) è stato un sindacalista, politico e antifascista italiano.
Fondatore e segretario generale della CGIL fino alla morte, fu uno dei più importanti sindacalisti del secondo dopoguerra italiano. A livello internazionale coprì la carica di presidente della federazione sindacale mondiale.
A differenza di molti altri sindacalisti non aveva origini operaie ma contadine, nato in una famiglia di braccianti, il gruppo sociale più numeroso alla fine dell'Ottocento in Puglia.
Biografia
Gli anni giovanili
Figlio di braccianti agricoli che lavoravano la terra dei marchesi Rubino-Rossi di Cerignola, Di Vittorio crebbe praticamente autodidatta: costretto infatti a dieci anni a intraprendere il mestiere di suo padre, morto nel 1902 per un incidente sul lavoro, nonostante una scolarizzazione sommaria aveva l'abitudine di annotare su un quaderno i termini che non comprendeva per poi andarne a leggere il significato una volta che riuscì ad acquistare un vocabolario con la paga da lavoratore nei campi.
Già a 12 anni si avvicinò alle idee anarchiche e iniziò l'attività politica e sindacale con Aurora Tasciotti; successivamente si spostò al socialismo e a 15 anni fu tra i promotori del circolo giovanile socialista cittadino, mentre nel 1911 passò a dirigere la Camera del Lavoro di Minervino Murge.
Famiglia
Di Vittorio si sposò due volte: la prima, il 31 dicembre 1919, con Carolina Morra, sindacalista e bracciante di Cerignola, dalla quale ebbe i figli Baldina (1920-2015) poi fondatrice dell'Associazione Casa Di Vittorio con sede a Cerignola, e Vindice (1922-1974) nato mentre i fascisti assaltavano la Camera del Lavoro di Bari, poi partigiano nella Resistenza Francese-Maquis. I particolari nomi dei figli esprimono le convinzioni di Di Vittorio: Baldina deriva da Balda, cioè "coraggiosa", mentre Vindice significa "vendicatore" o "colui che vendica i torti subiti", in riferimento allo sfruttamento e al fascismo; dopo essere rimasto vedovo, a Parigi nel 1935, si risposò nel 1953 con la giovane giornalista Anita Contini, conosciuta negli anni '40, a sua volta vedova.
Di Vittorio sindacalista
Al centro dei problemi del lavoro c'era allora in Italia, come oggi, la questione meridionale. Membro della camera del lavoro di Cerignola, nel 1911 aderì al sindacalismo rivoluzionario e nel 1912 Di Vittorio, pur in carcere da alcuni mesi, fu eletto nel comitato centrale dell'Unione Sindacale Italiana nel corso del congresso fondativo di novembre.
Così come alcuni membri del sindacalismo rivoluzionario, tra cui l'amico Filippo Corridoni, egli fu "interventista" riguardo alla prima guerra mondiale, a detta di Randolfo Pacciardi, smentito da Di Vittorio stesso in un'intervista a Felice Chilanti: in verità inizialmente pacifista, sposò ardentemente la tesi interventista in un articolo su Il Popolo d'Italia del 18 giugno 1915. Assegnato al 1º reggimento bersaglieri, fu ferito seriamente nel 1916. Finita la guerra tornò segretario della Camera del lavoro di Cerignola e membro fino al 1921 del comitato centrale dell'USI.
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A giugno 1955, chi era il segretario generale della CGIL?
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Giuseppe Di Vittorio (Cerignola, 11 agosto 1892 – Lecco, 3 novembre 1957) è stato un sindacalista, politico e antifascista italiano. Fondatore e segretario generale della CGIL fino alla sua morte, fu uno dei più importanti sindacalisti del secondo dopoguerra italiano.
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"Giuseppe Di Vittorio",
"Di Vittorio"
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un nome
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L'Associazione Sportiva Roma (AFI: /assoʧaˈʦjone sporˈtiva ˈroma/), meglio nota come AS Roma o più semplicemente Roma, è una società calcistica italiana con sede nella città di Roma. Milita in Serie A, la massima divisione del campionato italiano. Fondata nel 1927 grazie alla fusione di tre squadre, ha come colori sociali il rosso e il giallo, tonalità cromatiche corrispondenti al gonfalone del Campidoglio. Includendo la stagione 2023-2024, la Roma ha partecipato a 95 campionati nazionali (91 in Serie A, tre in Divisione Nazionale e uno in Serie B).
A livello nazionale, i Giallorossi, uno dei soprannomi che contraddistinguono la Roma insieme a Lupa, Magica e Capitolini, hanno vinto tre scudetti, nove Coppe Italia e due Supercoppe italiane. A livello confederale i migliori risultati ottenuti dai Capitolini sono la vittoria della UEFA Europa Conference League nel 2022, il raggiungimento di una finale di Coppa dei Campioni nel 1984 e di due finali di Coppa UEFA/Europa League, nel 1990-1991 e nel 2022-2023; in ambito internazionale vanta altresì le vittorie della Coppa delle Fiere 1960-1961 e della Coppa Anglo-Italiana 1972.
Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'International Federation of Football History & Statistics e aggiornata al 2021, la Roma occupa il 18º posto, mentre, per quanto riguarda il coefficiente per club stilato dall'UEFA e aggiornato al 2023, i Giallorossi occupano il 10º posto. La Roma è anche uno dei membri dell'Associazione dei club europei, organizzazione internazionale che ha sostituito il soppresso G-14 e che è composta dalle principali squadre calcistiche europee, riunite in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.
Storia
Alla fine degli anni 1920 il divario tra i club dell'Italia settentrionale e quelli del Centro-Sud era ancora molto ampio. L'idea non nuova di creare a Roma una sola squadra maggiormente competitiva si tramutò in esigenza con l'imminente creazione del campionato di massimo livello a girone unico. L'Alba Audace, il Roman e la Fortitudo Pro Roma trovarono quindi l'accordo per associarsi in una sola società: il 7 giugno 1927, in via Forlì 16, grazie alla fusione delle società sopra citate, venne costituita la Roma.
Il percorso che portò all'istituzione della compagine giallorossa fu intrapreso dal segretario della federazione romana del Partito Nazionale Fascista (PNF) Italo Foschi, all'epoca anche membro del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dirigente della Fortitudo, e dall'onorevole Ulisse Igliori, membro del direttorio nazionale del PNF. Foschi, seguendo le direttive della Carta di Viareggio, riuscì nell'intento di creare un'unica squadra potenzialmente più competitiva. Nei primi anni 1930 la Magica era presieduta da Renato Sacerdoti, ex presidente del Roman che aveva garantito il capitale economico necessario all'allestimento del nuovo club; la sua prima presidenza terminò nel 1935, anno in cui, poiché ebreo, venne fatto vittima di campagne di stampa ed in seguito arrestato e mandato al confino.
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Chi era il presidente dei Giallorossi nel 1932?
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L'Associazione Sportiva Roma, meglio nota come AS Roma o più semplicemente Roma, è una società calcistica italiana con sede nella città di Roma, i cui tifosi sono noti come "Giallorossi". La nascita di questa squadra risale a quando tre squadre di calcio, l'Alba Audace, il Roman e la Fortitudo Pro Roma, trovarono un accordo per associarsi in una sola società: il 7 giugno 1927, in via Forlì 16, grazie alla fusione delle società sopra citate, venne costituita la Roma. Nei primi anni 1930 la Roma era presieduta da Renato Sacerdoti, ex presidente del Roman che aveva garantito il capitale economico necessario all'allestimento del nuovo club; la sua prima presidenza terminò nel 1935, anno in cui, poiché ebreo, venne fatto vittima di campagne di stampa ed in seguito arrestato e mandato al confino.
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"Renato Sacerdoti",
"Sacerdoti"
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un nome
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Gian Piero Ventura (Genova, 14 gennaio 1948) è un allenatore di calcio italiano.
Carriera
Giocatore
Originario del quartiere genovese di Cornigliano, e cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Sampdoria senza riuscire ad approdare in prima squadra, ha militato quasi esclusivamente in Serie D. Ha giocato un anno con la Sestrese, passando poi all'Enna (squadra allora neopromossa in Serie C per la stagione 1970-1971). Con i siciliani è restato per un quadriennio (un anno in Serie C e tre in Serie D), totalizzando 9 presenze in serie C. Si è poi trasferito alla Sanremese per due anni e infine alla Novese per un altro biennio, concludendovi la sua carriera di giocatore.
Allenatore
Esperienze in giro per l'Italia
Ha iniziato ad allenare nella Sampdoria, prima come allenatore delle giovanili, poi come vice-allenatore di Canali e Giorgis. Ha poi guidato in Interregionale l'Albenga e, nel 1981, il Rapallo Ruentes. In seguito ha allenato l'Entella Bacezza, ottenendo una promozione dall'Interregionale e successivamente un 5º posto in Serie C2 nel 1985-1986 con in squadra Luciano Spalletti; l'esperienza si è conclusa all'improvviso nel luglio del 1986, quando ha lasciato la squadra chiavarese per lo Spezia, a tre giorni dall'inizio del ritiro.
Lo Spezia lo ha esonerato nel girone di ritorno, sostituito da Sergio Carpanesi. Nei due anni successivi ha seduto sulla panchina della Centese in Serie C1. Nel 1989 è stato chiamato dalla Pistoiese, all'epoca militante nel CND dopo il fallimento del 1988; qui Ventura ha svolto la professione di allenatore in parallelo a quella di insegnante di educazione fisica. Abbinando un bel gioco a buoni risultati, Ventura ha condotto gli arancioni al secondo posto, seguito l'anno successivo dal primo posto e dalla promozione in Serie C2. Al terzo anno, Ventura si è congedato dalla Pistoiese con un quarto posto ex aequo con il Rimini, a ridosso del secondo posto valevole per la promozione in C1. Nella stagione 1992-1993 è stato sulla panchina del Giarre, in Serie C1, mancando per pochi punti il salto di categoria in Serie B, piazzandosi al 4º posto.
La prima panchina in Serie B gliel'ha offerta il Venezia nella stagione 1994-1995, dove ha sfiorato la promozione in Serie A mancata per due punti persi a tavolino per il caso Conti. L’anno successivo viene esonerato dopo due sole giornate, per poi ritornare nuovamente sulla panchina. A fine stagione decide di dimettersi.
Il 1º luglio 1995 firma con il Lecce che militava in Serie C1. Il tecnico genovese conduce i salentini fino alla doppia promozione dalla Serie C1 alla Serie A.
Nella stagione successiva, 1997-1998, in Serie B, guida il Cagliari alla promozione in A, facendo la sua terza promozione consecutiva. Fa il suo esordio in massima serie nella stagione 1998-1999. Successivamente allena la Sampdoria, sfiorando la promozione in Serie A per un punto, Udinese, salvandola con due domeniche di anticipo, ancora Cagliari, Napoli e Messina. Nel dicembre del 2006 subentra all'esonerato Massimo Ficcadenti alla guida del Verona, ultimo in Serie B: grazie a una grandissima rimonta, conduce la squadra gialloblù a giocare i play-out per la permanenza nella serie cadetta, dovendo però soccombere contro lo Spezia.
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Quale squadra calcistica allenata da Gian Piero Ventura ha ottenuto la promozione in Serie C2 nella stagione 1990-1991?
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Nel 1989, Gian Piero Ventura è stato chiamato dalla Pistoiese, all'epoca militante nel CND dopo il fallimento del 1988. Abbinando un bel gioco a buoni risultati, Ventura ha condotto la squadra al secondo posto, seguito l'anno successivo dal primo posto e dalla promozione in Serie C2. Al terzo anno, Ventura si è congedato dalla Pistoiese.
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"Pistoiese"
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un nome
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La prima stagione è stata diretta da Jan Maria Michelini e Ciro Visco, la seconda da Beniamino Catena e Giacomo Martelli, la terza da Jan Maria Michelini, Nicola Abbatangelo e Matteo Oleotto.
La serie è ispirata alla vera storia del dottor Pierdante Piccioni, ex primario dei Pronto Soccorso di Lodi e Codogno, che, in seguito a un incidente stradale sulla tangenziale di Pavia, ha dimenticato gli ultimi 12 anni della sua vita.
La serie è ambientata nel fittizio ospedale "Policlinico Ambrosiano" di Milano, e ruota intorno alle vicende del personale sanitario che lavora nel reparto di medicina interna.
Trama
Prima stagione
Milano, 2020. Il professore Andrea Fanti è un brillante e affermato medico che lavora al Policlinico Ambrosiano, ospedale in cui ricopre il ruolo di primario del reparto di medicina interna.
Fanti è un medico a tratti arrogante, meticoloso, narcisista e che non crede alla relazione medico/paziente, sostenendo infatti che tutti i pazienti mentono e che non bisogna fidarsi di ciò che dicono, perciò si fida solo del suo istinto e di quello della sua équipe, in particolare quello della sua assistente, la dottoressa Giulia Giordano, con la quale ha una relazione all'oscuro di gran parte dei medici del reparto.
La storia inizia quando, un giorno, il padre di Giovanni Pavesi, un ragazzo deceduto da poco nel reparto di medicina a causa di un errore da parte dell'équipe medica (gli è stato infatti dato un farmaco sbagliato, il Satonal, a causa di un errore di omonimia), si reca in ospedale armato di pistola e, aspettando Fanti a fine turno mentre sta rincasando, gli spara alla testa: pur non uccidendolo, lo sparo procura al dottore un irreversibile trauma prefrontale, che a sua volta gli provoca la perdita della memoria degli ultimi dodici anni di vita trascorsi (al suo risveglio, infatti, è convinto di essere nel giugno 2008 anziché nel 2020) e lasciandogli come ultimo ricordo l'essere arrivato a casa dalla sua famiglia dopo aver firmato il primo contratto con il Policlinico Ambrosiano come medico strutturato. Non ricordando più gran parte dello staff medico, per la prima volta passa dall'essere un autorevole medico a un semplice paziente dell'ospedale stesso in cui precedentemente lavorava.
Catapultato in un presente a tratti incomprensibile con i ricordi del passato, non riesce più a vivere normalmente e precipita in un mondo sconosciuto e progredito, dimenticandosi completamente dei propri cari, che percepisce come estranei. Costretto a ricominciare gran parte della sua vita da capo, tra l'altro amputato di ricordi, l'ospedale sarà l'unico posto in cui Andrea si sentirà veramente a casa per provare a costruirsi un nuovo futuro, lavorativo e privato.
Non potendo più ricoprire il ruolo di primario, nel frattempo affidato al dottor Sardoni, suo amico e collega di lunga data, Andrea tornerà in corsia nelle vesti di "medico con limitazioni", ossia semplicemente una sorta di aiuto per i giovani specializzandi.
Seconda stagione
La prima puntata è ambientata a fine febbraio 2020, periodo in cui l'Italia si ritrova ad affrontare la pandemia di COVID-19. Il resto della stagione è ambientato nel periodo successivo: la fase critica della pandemia che ha colpito il mondo intero è ormai passata e il Policlinico Ambrosiano torna gradualmente alla normalità, riprendendo le normali attività ospedaliere.
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Nella serie televisiva Doc, Nelle tue mani, come si chiama la persona a cui era destinato il farmaco Satonal, dato per errore a Giovanni Pavesi dall'équipe medica e che poi ne ha causato il decesso nel reparto di medicina del Policlinico Ambrosiano di Milano?
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Nella serie televisiva Doc, Nelle tue mani, la storia inizia quando il padre di Giovanni Pavesi, un ragazzo deceduto da poco nel reparto di medicina a causa di un errore da parte dell'équipe medica (gli è stato infatti dato un farmaco sbagliato, il Satonal, a causa di un errore di omonimia), si reca in ospedale e, aspettando Fanti a fine turno, gli spara alla testa.
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1904_episodi_di_doc_-_nelle_tue_mani.txt
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"Pavesi Giovanni",
"Giovanni Pavesi",
"Pavesi"
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un nome
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Ha ottenuto notorietà internazionale dopo aver interpretato il ruolo di Massimo Torricelli nel film erotico del 2020 365 giorni.
Biografia
Ultimo di quattro figli con tre sorelle più grandi, Michele Morrone nasce a Bitonto, in provincia di Bari, il 3 ottobre 1990. Poco dopo la famiglia si trasferisce a Melegnano, in provincia di Milano, in cerca di opportunità di lavoro. Il padre lavorava come operaio edile ed è morto di malattia nel 2003, quando Morrone aveva solo 12 anni.
Appassionato di teatro fin dalle scuole medie, frequenta un corso di recitazione presso il Teatro Fraschini di Pavia. In seguito, poco più che ventenne, si trasferisce a Roma dove lavora come cameriere "acchiappino" col sogno di lavorare nel cinema e partecipando alle prime audizioni.
Recitazione
Nel 2011 viene scelto nella miniserie televisiva Come un delfino 2, recitando al fianco di Raoul Bova. Successivamente recita in piccoli ruoli nelle fiction Che Dio ci Aiuti 3, Squadra Antimafia 6 e Provaci ancora Prof! 6. Nel 2016 partecipa all'undicesima edizione di Ballando con le stelle, classificandosi al secondo posto in coppia con la ballerina Ekaterina Vaganova.
Nel 2017 ottiene il suo primo ruolo da protagonista, quello del tritone Ares nella fiction Sirene in onda su Rai 1. Nel 2019 è nel cast della serie televisiva Il processo e prende parte a due episodi de I Medici. Nello stesso anno Michele interpreta il ruolo di protagonista, il tossicodipendente Luigi, nel film Bar Giuseppe.
Nel 2020 interpreta Massimo Torricelli, un boss mafioso, nel film erotico polacco 365 giorni, distribuito su Netflix. Ha firmato un contratto triennale con la società di produzione di due film che completano la trilogia: 365 giorni - Adesso e Altri 365 giorni, usciti rispettivamente il 22 aprile e il 19 agosto 2022. Sempre nel 2020 interpreta Marcello Bianchini accanto a Giancarlo Giannini nel film Duetto.
Nel 2021 avrebbe dovuto entrare a far parte della seconda stagione della serie tv spagnola Netflix, Toy Boy. Tuttavia abbandona la serie per motivi personali, venendo sostituito da Alex Gonzalez.
Musica
Il 14 febbraio 2020 viene pubblicato l'album di debutto di Morrone, Dark Room. Il progetto, che contiene anche alcune delle canzoni facenti parte della colonna sonora di 365 giorni, riesce ad ottenere un discreto successo, soprattutto in Polonia, dove raggiunge la seconda posizione nella classifica degli album.
Moda
Il 2 agosto 2020 Michele ha lanciato AurumRoma, un marchio di abbigliamento da mare da donna. Ha confermato la creazione dell'azienda tramite una live story su Instagram l'8 agosto 2020. Poco dopo l'annuncio, il sito web del marchio di abbigliamento si è bloccato per i troppi ordini effettuati. Michele realizza i propri modelli in collaborazione con la stilista Chiara Pollano. L'azienda è di proprietà di Michele e gestita dalla società Spazio Arcò..
Vita privata
L'attore si è sposato nel 2014 con Rouba Saadeh, una stilista libanese, da cui ha avuto due figli, e da cui ha divorziato nel 2018 dopo essere stati insieme per quasi otto anni.
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Come si chiama l'azienda di Michele Morrone gestita dalla società Spazio Arcò?
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Il 2 agosto 2020 Michele Morrone ha lanciato AurumRoma, un marchio di abbigliamento da mare da donna. L'azienda è gestita dalla società Spazio Arcò.
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1917_michele_morrone.txt
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"AurumRoma"
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un nome
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Diresse le indagini con metodi innovativi e determinazione, facendo parte di una cerchia di funzionari dello Stato che, a partire dalla fine degli anni settanta, incominciò una dura lotta contro Cosa nostra.
Fu assassinato da Leoluca Bagarella, detto Don Luchino, che gli sparò 7 colpi di pistola alle spalle, nell'ambito dei preparativi dei corleonesi della presa del potere di Cosa nostra, in quella che di lì a due anni sarebbe degenerata poi nella seconda guerra di mafia
Biografia
Giorgio Boris Giuliano era nato a Piazza Armerina, in provincia di Enna, figlio di un sottufficiale della Marina militare; passò al suo seguito una parte dell'infanzia in Libia, dove il padre era di stanza. Più tardi la famiglia rimpatriò, stabilendosi nel 1941 a Messina, dove Giorgio Boris studiò sino alla laurea in giurisprudenza nel 1956. Cominciò a lavorare per una piccola società manifatturiera, la Plastica Italiana, e poi si trasferì a Milano con la famiglia.
Durante il periodo universitario giocò a pallacanestro in Serie B con il CUS Messina, in compagnia dell'ex Direttore del Tg1 Nuccio Fava. Cominciò quindi a lavorare a Milano come dirigente di una società manifatturiera
Nel 1962 vinse il concorso come commissario di Polizia, e nel 1963, al termine del corso di formazione, chiese di essere assegnato a Palermo, dove poco tempo dopo entrò alla locale Squadra Mobile in cui lavorò sino all'ultimo giorno, dapprima alla Sezione Omicidi, in seguito come vice-dirigente e infine dirigente dall'ottobre 1976. Nel 1965 portò a termine la sua prima indagine importante: arrestò 17 boss mafiosi siciliani ed italo-americani di prima grandezza (tra cui Giuseppe Genco Russo e Frank Garofalo) accusati di aver organizzato un traffico di stupefacenti durante il celebre summit presso l'Hotel delle Palme di Palermo nel 1957 ma, al termine del processo nel 1968, furono tutti assolti per insufficienza di prove.
Proprio in occasione di quest'ultima indagine, Giuliano stabilì una proficua collaborazione con i colleghi statunitensi e conseguì una specializzazione presso la FBI National Academy; ebbe meriti speciali e ottenne numerosi riconoscimenti per le sue attività operative.
Le indagini sulla scomparsa di De Mauro
Brillante e determinato investigatore, Giuliano fu nominato capo della Squadra Mobile di Palermo al posto di Bruno Contrada, suo amico fraterno poi accusato di collusione con la mafia. Delle molte vicende delle quali si è occupato, quella intorno alla quale si imperniano tutti gli interrogativi sui motivi della sua uccisione è certamente la misteriosa scomparsa del giornalista Mauro De Mauro.
Improvvisamente, infatti, nel 1970 De Mauro scomparve nel nulla, e del caso furono interessati gli alti comandi palermitani e i migliori investigatori della Polizia (Boris Giuliano) e dei Carabinieri (Carlo Alberto dalla Chiesa). Giuliano condusse l'indagine con molta partecipazione, ben deciso a portarla sino in fondo, incontrando sul suo cammino molti e diversi percorsi, tanti articolati scenari e numerosi possibili moventi.
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In occasione della sua prima indagine importante, presso quale istituto Boris Giuliano conseguì una specializzazione?
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Nel 1965, Boris Giuliano portò a termine la sua prima indagine importante: arrestò 17 boss mafiosi siciliani ed italo-americani di prima grandezza accusati di aver organizzato un traffico di stupefacenti durante il celebre summit presso l'Hotel delle Palme di Palermo nel 1957. Proprio in occasione di quest'ultima indagine, Giuliano stabilì una proficua collaborazione con i colleghi statunitensi e conseguì una specializzazione presso la FBI National Academy.
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1934_boris_giuliano.txt
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"FBI National Academy",
"FBI National Academy Associates",
"FBI Academy",
"FBINAA"
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un nome
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Biografia
Il 30 giugno 2024 si è sposato con Elisa Aliotta, dalla quale ha avuto due figli: Giorgio (nato nel 2018) e Brando (nato nel 2021).
Caratteristiche tecniche
Centravanti classico, forte fisicamente, dotato di una grande elevazione, Pavoletti è il classico attaccante d'area di rigore, capace di giocare spalle alla porta. Buon finalizzatore e ottimo colpitore di testa, è abile soprattutto negli ultimi 11 metri, nelle sponde e nel gioco aereo.
Carriera
Club
Gli esordi tra Serie D e C2
Comincia a giocare nelle file del Gruppo Sportivo C.N.F.O. (Cantiere Navale Fratelli Orlando), per poi passare all'età di 14 anni all'Armando Picchi, con cui realizza complessivamente 16 reti in 71 presenze. Successivamente indossa le maglie di Viareggio, Pavia, Juve Stabia e Casale, mostrando buone capacità realizzative. In seguito viene acquistato dalla Virtus Lanciano, con la cui maglia si aggiudica il titolo di capocannoniere nella Lega Pro Prima Divisione 2011-2012, contribuendo inoltre alla promozione degli abruzzesi in Serie B.
Sassuolo e parentesi Varese
Nell'estate 2012 passa al Sassuolo a titolo definitivo. Coi neroverdi conquista il campionato cadetto, raggiungendo la prima storica promozione in Serie A per i neroverdi. Nel corso dell'annata, il centravanti rimedia una squalifica di 40 giorni per doping, a seguito della sua riscontrata positività al tuamminoeptano, involontariamente assunto tramite il farmaco Rinofluimucil.
Dopo aver esordito in Serie A in data 25 agosto 2013, nella sconfitta contro il Torino (2-0), il 2 settembre Pavoletti viene ceduto al Varese, con la formula del prestito con opzione di acquisto e controriscatto. Esordisce con i lombardi sei giorni più tardi, nella gara di campionato contro il Latina (3-0), mettendo peraltro a segno la rete finale della formazione casalinga. Durante l'annata si distingue per la vena realizzativa, accumulando 24 centri in 38 presenze.
Il 17 giugno 2014, il Varese esercita l'opzione di riscatto, a fronte di un corrispettivo pari a 800 mila euro. Il 19 giugno successivo, tuttavia, il Sassuolo esercita il proprio diritto di riacquisto. Inizia così la stagione in Emilia-Romagna: il 13 dicembre 2014, il centravanti trova il suo primo centro in carriera in Serie A, nella sconfitta esterna contro il Palermo (2-1).
Genoa e Napoli
Il 30 gennaio 2015 si trasferisce assieme al compagno di squadra Lorenzo Ariaudo al Genoa, in prestito con diritto di riscatto. Debutta con i liguri il 9 febbraio successivo, subentrando nella ripresa del match vittorioso contro la Lazio (0-1). Il 15 aprile 2015 trova quindi il suo primo centro con i rossoblù, a scapito del Parma (2-0). Pur con appena 6 reti realizzate in 10 presenze, conclude la stagione come calciatore di Serie A con la migliore media reti/minuti (un gol ogni 92 minuti).
Il 7 luglio 2015 il Genoa esercita l'opzione di acquisto, al prezzo di 4 milioni di euro. Pur con qualche assenza dovuta a squalifiche e infortuni,, conferma il buon rendimento sotto porta maturando il sesto posto nella classifica cannonieri della Serie A 2015-2016, risultando peraltro il centravanti italiano più prolifico dell'annata.
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Per quale squadra Leonardo Pavoletti ha segnato 24 gol nel campionato di Serie A 2013-2014?
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Dopo aver esordito in Serie A in data 25 agosto 2013, il 2 settembre Pavoletti viene ceduto al Varese.
Durante l'annata si distingue per la vena realizzativa, accumulando 24 centri in 38 presenze.
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1955_leonardo_pavoletti.txt
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"Città di Varese SSD a RL",
"Città di Varese",
"Varese",
"Varese Calcio"
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un nome
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Le vicende dei concorrenti sono state trasmesse da Canale 5 in prima serata con un doppio appuntamento settimanale: al lunedì e al venerdì (ad eccezione della puntata del 31 dicembre 2020, trasmessa di giovedì), mentre la trasmissione delle strisce quotidiane nel day-time è stata affidata a Canale 5 dal lunedì al venerdì tra le 16:15 e le 16:35, ad Italia 1 dal lunedì al venerdì alle 13:00 e alle 18:00. Inoltre la diretta è visibile su La5 in determinate fasce orarie e su Mediaset Extra in diretta dalle 9:00 alle 6:00 del giorno successivo e in streaming su Mediaset Play con due regie dedicate; il 22 febbraio 2021 è stato annunciato che la diretta sarebbe stata sostituita in via sperimentale da una differita.
Dopo la chiusura della scorsa edizione, avvenuta l'8 aprile 2020 e trasmessa dagli studi di Cologno Monzese (senza pubblico) a causa della pandemia mondiale dovuta al COVID-19, in questa edizione si ritorna al palastudio di Cinecittà. In studio sono presenti gli opinionisti, il conduttore e il pubblico, che solitamente è composto da 320 persone si riduce a 50 persone, sempre rispettando le norme di distanziamento.
Come nella prima edizione del reality, anche in questa troviamo una coppia costituita da madre e figlia cioè Maria Teresa Ruta e sua figlia Guenda Goria che, nel corso della sesta puntata, diventano concorrenti singoli.
La finale del programma, inizialmente fissata per dicembre 2020, è stata posticipata dapprima all'8 febbraio, poi al 1º marzo 2021. È stata trasmessa anche una puntata speciale in onda il 31 dicembre 2020 intitolata Grande Fratello VIP Happy New Year, che va a sostituire il tradizionale Capodanno in musica.
Gli Highlights in ogni puntata sono stati accompagnati dal brano Breaking Me di Topic e A7S.
L'edizione è stata vinta da Tommaso Zorzi.
La casa
In quest'edizione la casa, come sempre situata a Cinecittà, è caratterizzata da un grande salone. Un'importante novità è la camera notturna personale della concorrente Patrizia De Blanck. Un'altra è la Social Room; presente in studio nelle prime due edizioni, viene inglobata nella Casa e messa a disposizione dei VIP.
In casa è presente il confessionale con una poltrona dorata e rimangono le quattro stanze già presenti nell'edizione precedente: la Glass Room, la Panic Room, la Stanza Super Led e la Mystery Room. Il Privé, invece, viene sostituito dal Cucurio, una rivisitazione del classico tugurio del programma; si tratta una stanza in stato di degrado al cui interno sono allestiti molti orologi a cucù che segnano ognuno un orario differente, eccetto uno solo che i concorrenti dovranno individuare.
Concorrenti
L'età dei concorrenti si riferisce al momento dell'ingresso nella casa.
Ospiti
Tabella delle nomination
Legenda
•Nota: Con 5 concorrenti espulsi, questa è l’edizione con più espulsioni nella storia del Grande Fratello.
Classifica del preferito
Durante la Settimana 1 viene introdotta la classifica del preferito, già presente anche nella seconda edizione: il pubblico ha la possibilità di votare il concorrente preferito in un televoto al positivo, il cui risultato determina lo sviluppo delle nomination. Solamente i concorrenti meno votati, infatti, possono essere nominati dai membri della Casa, mentre gli altri ricevono l'immunità.
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Da quale città è stata trasmessa la quinta edizione del Grande Fratello VIP?
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Dopo la chiusura della quarta edizione, avvenuta l'8 aprile 2020 e trasmessa dagli studi di Cologno Monzese, a Milano, a causa della pandemia mondiale dovuta al COVID-19, in questa quinta edizione si ritorna al palastudio di Cinecittà, a Roma.
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1982_grande_fratello_vip_quinta_edizione.txt
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"Roma"
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un nome
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Geografia fisica
Volturara sorge su di una collina (Rimpa) dei monti della Daunia, nel nord-ovest della Puglia, a diretto confine con la Campania e non lontano dal confine con il Molise. Il suo territorio è caratterizzato da numerose sorgenti sulfuree e zone boschive.
Origini del nome
Il nome del comune potrebbe derivare da vultur ("avvoltoio" in latino) col suffisso -ara a indicare un nome collettivo. Il significato sarebbe dunque "città (o zona) di avvoltoi". La specificazione "appula" è un aggettivo indicante l'appartenenza all'Apulia (antico nome della parte centro-settentrionale dell'attuale Puglia), e fu aggiunto ufficialmente con Decreto di Vittorio Emanuele II, dato a Torino il 26 ottobre 1862.
Storia
Volturara è stata sede vescovile per molti secoli, ed aveva perciò il titolo di città; la data della sua fondazione è sconosciuta, ma viene già citata, con la denominazione di Vulturaria, tra le suffraganee (di rito greco) di Benevento, in un'epistola del 969 di papa Giovanni XIII.
Nel 1433 incorporò la diocesi di Montecorvino; in seguito venne a sua volta aggregata alla diocesi di Lucera a seguito del concordato del 1818 tra re Ferdinando I delle Due Sicilie e papa Pio VII.
Tra i suoi presuli va ricordato Alessandro Geraldini, primo vescovo del Nuovo Mondo, sepolto nella cattedrale di Santo Domingo, ove morì nel 1525.
Tra la fine del X secolo e l'inizio del successivo viene riportata, da alcuni autori, come facente parte della contea di Loritello.
L'abate Ughelli riporta una scrittura del vescovo di Chieti Raynulphus (fine XI secolo), in cui lo stesso prelato afferma essere notorio a clerici e laici che Goffrido de la Vulturara [Goffredo di Capitanata?], in data non precisata, gli ha donato il Castello di San Paolo sopra il Pescara.
Nel Catalogus Baronum di epoca normanna, figura tra i feudi posseduti dal conte Filippo di Civitate; a seguito della conquista angioina, metà del feudo, che era divenuto possesso del vescovo, viene concessa al milite Ugone de Sully (de Suliaco).
Nelle Rationes decimarum Italiae, Apulia, Lucania, Calabria (Città del Vaticano, 1939) è citato, per le decime versate dal 1310 al 1328, un Monastero di S. Pietro in Parietibus, di cui non si hanno in seguito altre notizie.
Con Privilegium dato a Foggia il 16 novembre 1442, re Alfonso I, in considerazione dei danni subiti a causa del conflitto con Renato d'Angiò, concede all'Universitas un'esenzione decennale dal pagamento delle collette.
Nel 1447 Volturara risulta tra i possedimenti del potente barone di origine spagnola Garcia Cavaniglia, conte di Troia, che morirà nel 1452, e conta 183 fuochi (800-900 abitanti circa).
Nel 1478 re Ferdinando ne conferma il possesso, quale erede dei beni feudali di suo padre Paolo, a Giovannella De Molisio, che porta in dote la città al marito Alberico Carafa, duca di Ariano e conte di Marigliano; la conferma è reiterata nel 1497 dal re Federico.
Nello stesso anno il vescovo Guglielmo cede la sua metà del feudo, e si trasferisce a San Bartolomeo in Galdo, che da allora diventerà la residenza vescovile.
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Quale vescovo spostò, nel 1497, la sede vescovile dalla città di Volturara a San Bartolomeo in Galdo?
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Nel 1478 re Ferdinando ne conferma il possesso a Giovannella De Molisio. La conferma è reiterata nel 1497 dal re Federico. Nello stesso anno il vescovo Guglielmo cede la sua metà del feudo, e si trasferisce a San Bartolomeo in Galdo, che da allora diventerà la residenza vescovile.
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1994_volturara_appula.txt
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"Vescovo Guglielmo",
"Guglielmo"
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un nome
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Giacomo Ferrara (Chieti, 24 novembre 1990) è un attore italiano.
Biografia
Abruzzese, cresce tra Villamagna, suo paese d'origine, e Pretoro, sul massiccio della Majella, dove i genitori gestiscono l'Hotel Mamma Rosa. In seguito si trasferisce a Roma dove inizia a frequentare l'accademia "Corrado Pani". Lì incontra Alessandro Prete, che lo farà debuttare a teatro nel 2013 e con il quale inizierà una collaborazione che dura tutt’oggi. Nel 2015 prende parte al film La prima volta (di mia figlia) e successivamente in Suburra in un ruolo comprimario. Nel 2017 è uno dei quattro protagonisti del film Il permesso - 48 ore fuori per il quale riceve il Premio Biraghi-Nuovo Imaie ai Nastri d'argento Sempre nel 2017 entra a far parte del cast di Suburra - La serie, basato sull'omonimo film e prodotta da Netflix in cui ricopre il ruolo di Spadino, uno dei protagonisti., e partecipa anche al film Guarda in alto. Nel 2022 è la volta di Ghiaccio film sulla boxe dove interpreta Giorgio, mentre nel 2023 è Aziz in Grazie Ragazzi regia di Riccardo Milani. Nello stesso anno torna anche ad interpretare il ruolo di Alberto Anacleti in Suburræterna.
Filmografia
Attore
Cinema
La prima volta (di mia figlia), regia di Riccardo Rossi (2015)
Suburra, regia di Stefano Sollima (2015)
Il permesso - 48 ore fuori, regia di Claudio Amendola (2017)
Guarda in alto, regia di Fulvio Risuleo (2018)
Non mi uccidere, regia di Andrea De Sica (2021)
Ghiaccio, regia di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis (2022)
Grazie ragazzi, regia di Riccardo Milani (2023)
Animali Randagi, regia di Maria Tilli (2024)
Televisione
Don Matteo – serie TV, episodio 10x11 (2016)
Suburra - La serie – serie TV (2017-2020)
Alfredino - Una storia italiana, regia di Marco Pontecorvo – miniserie TV (2021)
Suburræterna – serie TV (2023)
Cortometraggi
I distesi, regia di Tommaso Landucci (2015)
Numero 10, regia di Patrizio Trecca (2016)
Teatrografia
L’ultima notte, regia di Alessandro Prete (2013)
Il sogno di una vita, regia di Alessandro Prete (2015)
Crolli - un silenzio che fa rumore, regia di Alessia Gatta (2021)
Diario di un pazzo, regia di Alessandro Prete (2024)
Discografia
Singoli
2019 – Vecchia novità (con Angelica)
Note
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giacomo Ferrara
Collegamenti esterni
(EN) Giacomo Ferrara, su IMDb, IMDb.com.
(EN) Giacomo Ferrara, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
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Chi è il regista teatrale con cui Giacomo Ferrara ha collaborato più spesso?
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Nella sezione dedicata alla Teatrografia, vengono citati ben tre spettacoli diretti da Alessandro Prete a cui Giacomo Ferrara ha preso parte: "L'ultima notte", "Il sogno di una vita" e "Diario di un pazzo". Di conseguenza, il regista teatrale con cui Ferrara ha collaborato più spesso in base a quanto riportato è Alessandro Prete.
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2186_giacomo_ferrara.txt
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"Prete",
"Alessandro Prete"
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un nome
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Il cacciatore è una serie televisiva italiana, ideata da Marcello Izzo, Silvia Ebreul e Alfonso Sabella, diretta da Stefano Lodovichi, Davide Marengo e Fabio Paladini e trasmessa su Rai 2 dal 14 marzo 2018 al 10 novembre 2021.
La serie è ispirata alla vera storia del magistrato Alfonso Sabella (che nella finzione diventa Saverio Barone), membro del pool antimafia di Palermo dei primi anni novanta, subito dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio. Le vicende sono tratte dal suo romanzo autobiografico Cacciatore di mafiosi, edito da Mondadori.
Episodi
Trama
Le vicende di Saverio Barone, un giovane PM intenzionato a fare carriera, che nei primi anni Novanta diventa il protagonista della "caccia" ai mafiosi nella stagione immediatamente successiva alle stragi di Capaci e Via D'Amelio. Dopo essere riuscito ad arrestare Leoluca Bagarella (prima stagione), dopo una lunga caccia riesce a prendere i fratelli Giovanni ed Enzo Salvatore Brusca (seconda stagione), responsabili della morte di Giovanni Falcone e del piccolo Giuseppe Di Matteo, mettendo nel mirino Bernardo Provenzano (tuttavia riuscirà ad arrivare solo a Vito Vitale e Pietro Aglieri nella terza stagione). L'intera serie si svolge tra il 1993 e il 1999.
Personaggi e interpreti
Personaggi principali
Saverio Barone (st. 1-3) giovane, testardo e ambizioso, ma anche astuto e leale nuovo Magistrato del pool Antimafia. Si fa coinvolgere dalla sua "caccia" al punto da rimanerne ossessionato. È interpretato da Francesco Montanari ed ispirato alla figura di Alfonso Sabella.
Giada Stranzi (st. 1-3), fidanzata di Saverio Barone; ha abbandonato una vita tranquilla e un lavoro sicuro a Roma per seguire il compagno. Pur amandolo molto, non sopporta di essere trascurata da lui per la sua missione. Successivamente si separano. È interpretata da Miriam Dalmazio.
Carlo Mazza (st. 1-2; guest 3), uno dei magistrati più esperti del pool (lavorò anche con il suo amico Giovanni Falcone, durante il maxi-processo); inizialmente apertamente ostile nei confronti di Barone, col passare del tempo comincerà a rispettarlo, tanto da diventarne un buon amico e una sorta di "fratello maggiore". Alla fine della seconda stagione, come promesso alla sua famiglia, lascia il pool. È interpretato da Francesco Foti e liberamente ispirato alla figura di Guido Lo Forte.
Andrea Elia (st. 1-3), pacato e pragmatico nuovo Procuratore Capo di Palermo che arruola Barone nel suo team. Anche se ammira le capacità del suo nuovo PM, spesso mal digerisce le sue continue intemperanze. È interpretato da Roberto Citran e ispirato alla figura di Gian Carlo Caselli.
Leonardo Zaza (st. 1-3), fedele e coraggioso capo scorta di Barone. È interpretato da Marco Rossetti.
Diego Navarra (st.1-3), capo della squadra mobile che collabora con la procura all'arresto dei fratelli Brusca. Testardo e determinato, a causa del suo lavoro ha divorziato ben due volte. È interpretato da Giorgio Caputo.
Vito Vitale (st. 1-3), detto “Fardazza”, capo del mandamento di Partinico e fedelissimo di Brusca, con il sogno di ammazzare Barone con il suo lanciamissili. È interpretato da Paolo Ricca.
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Chi ha scritto il romanzo "Il Cacciatore Di Mafiosi"?
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La serie televisiva italiana "Il Cacciatore" è ispirata alla vera storia del magistrato Alfonso Sabella (che nella finzione diventa Saverio Barone), membro del pool antimafia di Palermo dei primi anni novanta. Le vicende della serie televisiva sono tratte dal suo romanzo autobiografico Cacciatore di mafiosi, edito da Mondadori.
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2218_il_cacciatore_serie_televisiva_2018.txt
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"Sabella",
"Sabella Alfonso",
"Alfonso Sabella"
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un nome
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La prima stagione ha debuttato il 19 giugno 2011 sul canale via cavo TNT ed è composta da dieci episodi. In Italia, la serie viene trasmessa in prima visione sul canale satellitare Fox dal 5 luglio 2011, mentre le prime due stagioni in chiaro sono state trasmesse da Cielo dal 7 maggio 2012.
Dopo essere stata confermata per una seconda stagione (trasmessa dal 17 giugno al 19 agosto 2012), l'11 luglio 2012 la serie è stata rinnovata anche per una terza, trasmessa dal 9 giugno al 4 agosto 2013. Il 2 luglio 2013, la TNT ha dato il via libera ad una quarta stagione di dodici episodi, trasmessa dal 22 giugno al 31 agosto 2014. Il 18 luglio 2014, infine, Falling Skies è stata rinnovata per un'ultima stagione, la quinta, composta da dieci episodi.
Trama
La Terra è stata invasa da una potente razza aliena, che ha messo in ginocchio l'intero pianeta neutralizzando le apparecchiature elettroniche e sterminando il 90% della popolazione umana. Tom Mason, ex professore di storia all'Università di Boston, fa parte di un gruppo di resistenza nel reggimento Seconda Massachusetts. Gli alieni invasori, chiamati Espheni, sono umanoidi alti il doppio di un uomo ed esili come scheletri. Al loro servizio operano mostruosi esseri detti Skitter, creature molto simili a dei ragni giganti con sei arti inferiori e due superiori. Gli Skitter, controllati dagli Espheni, sono frutto di mutazioni genetiche applicate su razze precedentemente conquistate. Alcuni degli Skitter, comandati da Occhio Rosso, riescono però a ribellarsi al giogo Espheni e si alleano con Tom Mason, ma la loro vita non durerà a lungo. Gli Espheni dispongono inoltre di potenti robot detti Mech, dalla forma bipede e dai micidiali cannoncini laser, ed infine di navicelle volanti dette Beamer.
La Seconda Massachusetts si insedia in una scuola abbandonata allo scopo di difendere i civili, ma i soldati e i combattenti vivono in un incubo senza fine. Nel frattempo gli Skitter catturano giovani terrestri e applicano loro l'"impianto", un dispositivo alieno che li rende schiavi tramite le stesse onde radio che piegano la volontà degli Skitter. La serie si snoda quindi tra continui combattimenti e il terrore provocato dalle micidiali armi aliene. Col passare dei mesi, la resistenza umana si consolida, al punto di assumere una vera e propria veste militare. Ritorna una embrionale organizzazione burocratica precedente l'invasione e Tom Mason, grazie all'arrivo dei Volm, una nuova flotta aliena alleata, viene persino nominato presidente dei nuovi Stati Uniti d'America.
A questo punto i terrestri sembrano sul punto di prevalere, anche perché, grazie ad un'ardita azione militare, riescono a far atterrare la nave madre Volm. Gli alleati alieni subiscono però un duro attacco spaziale e sono costretti ad abbandonare i terrestri al loro destino. Senza i Volm, gli umani vengono completamente soggiogati e chiusi in ghetti colmi di disperazione. Ma lo spirito umano non si arrende, e appare lo Spettro, l'eroe mascherato del ghetto che con la sua moto sfreccia tra gli Skitter. Lo Spettro è di nuovo Tom Mason che, grazie all'aiuto di Cochise, il suo migliore amico Volm, e dei combattenti superstiti della ricostituita Seconda Massachusetts, riesce a far fuggire i suoi compagni. A seguito della caduta di un Beamer, gli umani se ne impossessano e nasce il piano d'attacco lunare che porterà Tom e Lexi a diretto contatto con il comandante Espheni. Nell'ultima stagione Tom riceve aiuto dai Dornia, la razza che gli Espheni hanno trasformato negli Skitter. Ma se gli Espheni stanno perdendo il controllo del pianeta, i conflitti umani, a causa del logoramento psicofisico della guerra, rischiano di distruggere i nostri eroi. E infatti sarà Pope a diventare la minaccia peggiore per i Mason.
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A quale reggimento appartiene il protagonista della serie TV "Falling Skies"?
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Nella serie TV "Falling Skies", la Terra è stata invasa da una potente razza aliena, che ha messo in ginocchio l'intero pianeta neutralizzando le apparecchiature elettroniche e sterminando il 90% della popolazione umana. Il protagonista è Tom Mason, ex professore di storia all'Università di Boston, che fa parte di un gruppo di resistenza nel reggimento Seconda Massachusetts.
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"Reggimento 2ª Massachusetts",
"Reggimento II Massachusetts",
"Seconda Massachusetts",
"Reggimento 2 Massachusetts",
"2ª Massachusetts",
"Reggimento Seconda Massachusetts",
"II Massachusetts",
"2 Massachusetts"
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un nome
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Trama
Arturo e Alessandro, uno scrittore e un idraulico, sono una coppia da oltre quindici anni: vivono a Roma circondati da molti amici. La loro relazione è tuttavia in crisi da lungo tempo: passione e complicità si sono spente, e Arturo sopporta consapevolmente le numerose infedeltà di Alessandro, che si è fatto sempre più riservato e taciturno nei suoi confronti. Un giorno Annamaria, migliore amica di Alessandro, affida ai due uomini i due figli Martina e Sandro, di 12 e 9 anni, perché badino a loro mentre lei è in ospedale per alcuni controlli. La sua degenza, programmata inizialmente per pochi giorni, si prolunga a causa della scoperta di una malattia congenita, cosa che necessiterà dapprima di una biopsia e successivamente di un'operazione chirurgica.
La convivenza con i bambini sconvolge il già precario equilibrio dei due uomini, i quali prendono a litigare spesso causando tensione anche tra i fratellini; Martina inoltre instilla in Arturo il dubbio che Sandro possa essere in realtà figlio di Alessandro, del quale in effetti porta il nome. Successivamente Alessandro scopre che Arturo aveva a sua volta una relazione clandestina con un artista, che va avanti a sua insaputa da oltre due anni: questa è la causa di una forte crisi in seguito alla quale la coppia decide di separarsi. Intanto Annamaria, comprendendo quanto gravi siano le sue condizioni, scrive il proprio testamento in cui nomina Alessandro tutore legale dei suoi figli, ma quando vede i due uomini sconvolti per la loro rottura non ha il cuore di parlargliene.
Con la separazione imminente, Alessandro e Arturo non possono più occuparsi dei bambini, così chiedono ad Annamaria di affidarli a sua madre Elena, una baronessa decaduta che vive in Sicilia; la ragazza la odia e ha chiuso i rapporti con lei in seguito alla morte per overdose del fratello Lorenzo, ma data l'urgenza si lascia convincere. Durante il viaggio in traghetto da Napoli verso Palermo i due uomini hanno un drammatico confronto nel quale si rinfacciano le reciproche mancanze; saranno i bambini a consolarli durante quella che sembra la chiusura definitiva della loro storia. Giunti nella villa settecentesca dove vive Elena, a Bagheria, i due si rendono subito conto che la donna è eccessivamente severa nei confronti dei bambini, ma ritenendo che la loro permanenza sia solo temporanea li lasciano lì. Una volta tornati a Roma, i due assistono alla morte improvvisa di Annamaria.
Tornati in Sicilia per il funerale dell'amica, Alessandro e Arturo si vedono impedire da Elena di vedere i bambini: la donna dimostra di aver sempre saputo tutto della vita di sua figlia, compresa la loro non eterosessualità, pertanto ritiene che essi non sarebbero in grado di allevarli correttamente. Lea, la governante di Elena, in gran segreto spiega loro che la donna era estremamente cattiva con Annamaria e Lorenzo, al punto di diventare violenta; i due uomini decidono allora di riprendersi con la forza i bambini, chiudendo Elena nello stesso armadio dove per punizione ella chiudeva i suoi figli e, adesso, i nipoti. La donna, pur sopraffatta, minaccia di denunciarli per sottrazione di minorenne.
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Nel film "La dea fortuna", come si chiama la nonna materna dei fratellini Martina e Sandro?
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Nel film "La dea fortuna", Annamaria ha due figli Martina e Sandro, di 12 e 9 anni. Elena, madre di Annamaria è una baronessa decaduta che vive in Sicilia.
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"Elena"
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un nome
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Biografia
Gabriella Pession è figlia di genitori italiani originari della Valle d'Aosta. Dopo essere nata e aver vissuto fino all'età di 7 anni negli Stati Uniti, si trasferisce a Milano. Oltre a frequentare la scuola, in Italia pratica per molti anni a livello agonistico il pattinaggio di figura, che le dà l'opportunità di viaggiare in tutto il mondo. All'età di 14 anni approda a San Pietroburgo, dove si allena con l'allenatore olimpico Aleksej Mišin. Durante una gara, Gabriella ha un infortunio, con frattura del piede sinistro: questo evento segna la fine della sua carriera agonistica. Come dichiarerà anni dopo in un'intervista, l'esperienza sportiva le ha insegnato «l'impegno e la disciplina. Sono molto severa con me stessa. Esigente. Ho imparato il rigore grazie allo sport».
Carriera
Gli esordi cinematografici (1997-2000)
Dopo la maturità scientifica s'iscrive alla facoltà di filosofia. Nel frattempo inizia a posare come modella per alcune campagne pubblicitarie e set fotografici per riviste di settore. Nel 1997 debutta nel cinema con il film Fuochi d'artificio di Leonardo Pieraccioni, che la dirige anche ne Il pesce innamorato del 1999.
La Pession decide di intraprendere la carriera di attrice quando viene selezionata dal regista Marcello Cesena per il film TV Amiche Davvero! (1998). Trasferitasi a Roma, trova subito un agente che le procura un appuntamento con Lina Wertmüller, che da oltre un anno sta cercando la protagonista per il film Ferdinando e Carolina (1999): la regista sceglie Gabriella per il ruolo di Carolina D’Asburgo. Al suo fianco ha come coprotagonista l'attore Sergio Assisi.
I primi ruoli (2000-2004)
Comincia a dedicarsi al suo lavoro, passando dal cinema alla tv, fino al teatro con La verità vi prego sull'amore (1998) di Francesco Apolloni (che nel 2001 la rivede al fianco di Pierfrancesco Favino nel rifacimento cinematografico) e Storia d'amore e d'anarchia (2001) di Lina Wertmüller, in una tournée che per due intere stagioni la porta nei teatri italiani, recitando anche accanto a Giuliana De Sio ed Elio di Elio e le Storie Tese.
Per la televisione americana gira La Bibbia: Jesus (1999), diretta da Roger Young, dove interpreta il ruolo di Salomè, accanto all'attore inglese Gary Oldman. In Italia fa parte del cast della serie televisiva Giornalisti (2000) di Vincenzo Terracciano e Giulio Manfredonia, e Ferrari (2003) di Carlo Carlei.
Per il cinema lavora con il regista Franco Giraldi e l'attrice Valeria Bruni Tedeschi nel film tratto dal romanzo di Dacia Maraini, Voci (2000). Nel 2001 partecipa al video musicale Il cammino dell'età di Gigi D'Alessio. Nel 2004 un altro incontro importante per la sua carriera, quello con Carlo Verdone, che riconosce in lei «una personalità forte sul lavoro e perfetta nei duetti. Comica nella vita quotidiana ma anche attratta da un leggero tormento nella vita privata». Con lui interpreta il ruolo di Stella in L'amore è eterno finché dura.
Il successo televisivo (2005-2010)
Al cinema, nel 2005, il regista Luca Lucini la vuole protagonista nella commedia romantica L'uomo perfetto, dove interpreta il ruolo di Maria accanto a Riccardo Scamarcio e Francesca Inaudi. Nel 2009 lo stesso regista gira il film Oggi sposi, presentato al Festival internazionale del film di Roma, dove Gabriella interpreta il ruolo di Sabrina Monti, una procace quanto inconsistente aspirante attrice, accanto al Libanese Francesco Montanari. Sempre per il cinema nel 2007 è accanto a Giancarlo Giannini e Raoul Bova nel sequel cinematografico Milano Palermo - Il ritorno, per la regia di Claudio Fragasso. Nello stesso anno è tra le interpreti principali de Le 13 rose, film spagnolo vincitore di quattro premi Goya ed entrato nella terzina spagnola dei film stranieri in corsa agli Oscar, e del film spagnolo Mejor que nunca, di Dolores Paya con Victoria Abril.
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Chi è il regista che dirige Gabriella Pession nel ruolo di Stella nel 2004?
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Nel 2004 Gabriella Pession incontra Carlo Verdone. Con lui interpreta il ruolo di Stella in L'amore è eterno finché dura.
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"Carlo Gregorio Verdone",
"Carlo Verdone",
"Verdone"
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un nome
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Michele Ferrero (Dogliani, 26 aprile 1925 – Monte Carlo, 14 febbraio 2015) è stato un imprenditore italiano, ex-amministratore delegato dell’omonimo Gruppo Ferrero.
Biografia
Nasce nel 1925 da Pietro Ferrero e Piera Cillario. Pietro ha diverse esperienze lavorative a Dogliani, ad Alba fino a Torino, con una pasticceria nella centrale via Berthollet. Lo scoppio della seconda guerra mondiale spinge Pietro e sua moglie Piera a tornare ad Alba, nel 1942, dove decide di aprire un laboratorio in via Rattazzi. Comincia così la storia della Ferrero.
Nei dieci anni successivi alla costituzione formale dell'azienda Ferrero, che avviene il 14 maggio del 1946, la crescita costante e veloce dell'industria continua anche grazie al lavoro di Michele, che collabora alla sua conduzione. Alla morte del padre avvenuta il 2 marzo 1949, la direzione passa a lui, allo zio Giovanni e alla vedova Piera. Dal padre Pietro impara le capacità artigiane, dallo zio Giovanni l'importanza dell'organizzazione commerciale e dalla madre Piera il senso della struttura aziendale. A 32 anni Michele si trova a guidare l'azienda in piena fase di sviluppo.
Sotto la sua guida l'azienda inizia a esportare oltre i confini nazionali: nel 1956 viene aperto il primo stabilimento in Germania, il perno del successo è sempre il Gianduijot, la pasta di cioccolato e nocciole spalmabile. Proprio l'internazionalizzazione crea l'esigenza di trovare un nuovo nome al prodotto, facile da pronunciare anche al di fuori dell'Italia, nel 1964 Michele sceglie quindi il nome Nutella. Insieme al nome della crema al cioccolato cambia anche la formula, si presenta infatti più densa della prima versione, e viene registrata come formula segreta. Ferrero apre stabilimenti produttivi e di rappresentanza tra i quali Ferrero Germania e Ferrero Francia, e poi Olanda, Belgio, Svizzera, Danimarca e Regno Unito. Successivamente, esporta il marchio Ferrero fuori dall'Europa, dall'Australia (1974) fino all'Ecuador (1975). Caratterizzato da una forte passione per il suo lavoro e una grande capacità creativa e visionaria, Michele è l'inventore di molti dei più famosi prodotti Ferrero: da Mon Chéri (1956) pensato per portare una sensazione di lusso alla portata di tutti, Tic tac (1969) a Ferrero Rocher (1982), fino alla linea Kinder che rappresenta circa il 50% del fatturato Ferrero.
La strategia di Michele Ferrero è sempre stata quella di pensare a prodotti innovativi, diversi dagli altri in circolazione, e avere un'idea chiara del suo target: la casalinga, madre, zia, moglie che va a fare la spesa per tutta la famiglia e che Michele ha sempre chiamato affettuosamente "La Valeria".
Il 2 giugno 1971 viene nominato Cavaliere del Lavoro. Secondo Forbes, nel 2014 è stato l'uomo più ricco d'Italia (23,4 miliardi di dollari) e il 30º al mondo.
In Italia nei primi anni settanta l'azienda investe molto in pubblicità televisiva nel primo spazio appositamente creato, il Carosello. Nel medesimo periodo firma un accordo con la C.P.C. per la diffusione in Italia della Knorr. Per volontà di Ferrero nel 1983 nasce la Fondazione Ferrero, con sede ad Alba, dedicata agli ex-dipendenti Ferrero e alla promozione di iniziative culturali e artistiche, che è un vero e proprio ente sociale.
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Come si chiamava il fratello del padre di Michele Ferrero?
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Alla morte del padre avvenuta il 2 marzo 1949, la direzione passa a lui, allo zio Giovanni e alla vedova Piera. Dal padre Pietro impara le capacità artigiane, dallo zio Giovanni l'importanza dell'organizzazione commerciale e dalla madre Piera il senso della struttura aziendale. Quindi il fratello del padre di Michele Ferrero si chiamava Giovanni.
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"Giovanni Ferrero",
"Giovanni",
"Ferrero Giovanni"
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un nome
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Gregorio Paltrinieri (Carpi, 5 settembre 1994) è un nuotatore italiano specializzato nello stile libero, campione del mondo in carica dei 1500 m in vasca corta e degli 800 m in vasca corta e campione europeo in carica nella 10 km in acque libere.
Ha conquistato la medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 nei 1500 m stile libero avvicinando il record del mondo con 14'34"57, tempo vicino al suo personale, davanti a Connor Jaeger e al connazionale Gabriele Detti. Ha conquistato la medaglia d'argento negli 800 metri in vasca e il bronzo nella 10 km in acque libere ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, terzo atleta della storia a riuscire a vincere una medaglia, nella stessa edizione dei Giochi, sia in piscina che in acque libere. Ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Parigi 2024 negli 800 metri stile libero e sempre nella stessa edizione quella d'argento nei 1500 metri stile libero, diventando il primo nuotatore italiano per numero di medaglie olimpiche vinte nonché l'unico capace di andare a medaglia per tre Olimpiadi consecutive, nonché l'unico nuotatore [maschio] italiano a partecipare a quattro finali olimpiche nella stessa gara, secondo solo, in Italia, al record di 5 finali olimpiche di Federica Pellegrini.
Insieme a Massimiliano Rosolino e Thomas Ceccon è l'unico nuotatore italiano a detenere una medaglia olimpica per ciascun metallo (oro, argento, bronzo).
Biografia
Gregorio Paltrinieri, soprannominato “Greg”, incominciò a muovere le prime bracciate già all'età di tre mesi quando i genitori lo iscrissero ai primi corsi di acquaticità. Il padre Luca, ex nuotatore agonista di buon livello, gestisce la piscina di Carpi in provincia di Modena dal momento dell'inaugurazione della nuova struttura nel 2015. Fu proprio in quella piscina che il nuotatore carpigiano cominciò ad allenarsi sotto la guida del padre. Prima di quella data il padre gestiva la piscina di Novellara, che è la piscina dove Gregorio si è allenato ed è cresciuto agonisticamente fino al trasferimento a Ostia sotto la guida del suo nuovo allenatore Stefano Morini. La carriera di Gregorio cominciò nella rana, che rimase la sua specialità sino ai 12 anni. Successivamente, complice lo sviluppo fisico e la notevole statura, passò allo stile libero. Gareggia per la società Coopernuoto e dal 10 luglio 2012 anche per la squadra della Polizia di Stato.
È un appassionato di basket, in particolare è un tifoso dei New York Knicks e sin da piccolo sognava di diventare una stella dell'NBA. Per quanto riguarda il nuoto, il suo modello è l'australiano Ian Thorpe che vide per la prima volta in televisione ai Giochi olimpici di Sydney 2000 quando vinse tre ori e due argenti.
Dal 2021 ha una relazione sentimentale con la spadista italiana Rossella Fiamingo.
Carriera
2011: Europei giovanili di Belgrado e Mondiali giovanili di Lima
Nel mese di aprile gareggiò nei 1500 m stile libero ai Campionati assoluti di Riccione, durante i quali arrivò ai piedi del podio in 15'19"57. Nell'estate dello stesso anno si rivelò al panorama natatorio nazionale quando al "48º Trofeo Sette Colli" vinse i 1500 m stile libero in 15'04"90. Realizzò, in quell'occasione, la quarta migliore prestazione italiana di sempre e riuscì a migliorare il proprio personale di circa quindici secondi. Tale riferimento cronometrico venne ripetuto e migliorato di circa 4 decimi anche nel finale di stagione, nel corso dei Campionati italiani invernali quando vinse il suo primo titolo. Gli ottimi e inaspettati risultati ottenuti a Roma gli valsero di fatto la qualificazione ai Mondiali di nuoto di Shanghai, nonostante la partecipazione dell'atleta fosse già programmata per gli Europei e i Mondiali juniores. La Federazione ritenne comunque opportuna la partecipazione di Gregorio anche all'edizione iridata di Shanghai, così da permettergli di fare esperienza in una grande manifestazione.
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A quale manifestazione sportiva ha partecipato Gregorio Paltrinieri all'età di 30 anni conquistando due medaglie?
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Gregorio Paltrinieri (Carpi, 5 settembre 1994) è un nuotatore italiano specializzato nello stile libero, Ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Parigi 2024 negli 800 metri stile libero e sempre nella stessa edizione quella d'argento nei 1500 metri stile libero.
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"Olimpiadi 2024",
"Giochi olimpici di Parigi 2024"
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un nome
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Biografia
Nato a Cosenza, trascorre l'infanzia prima a Joggi, frazione di Santa Caterina Albanese, e poi a Guardia Piemontese. Frequenta l'Università degli Studi di Siena dove consegue la Laurea in Economia e Commercio. Il nome Brunori S.A.S. è un omaggio all'impresa edile dei suoi genitori, che ha lo stesso nome e che ha coperto le spese di realizzazione di diverse incisioni, nonché luogo d'ispirazione per molti dei brani contenuti nel primo album.
Gli inizi
Esordisce discograficamente nel 2003 con il collettivo virtuale italo-svizzero Minuta, con cui firma tre brani in altrettante compilation tematiche. Nel 2005 fonda con Matteo Zanobini e Francesca Storai la dream-pop band Blume, con cui pubblica l'album In tedesco vuol dire fiore, il cui video viene premiato nel 2006 da una giuria di esperti in occasione del Meeting delle etichette indipendenti. Sempre nel 2005 con Matteo Zanobini scrive e interpreta la indie-hit 90210, un divertissement sulla serie tv Beverly Hills 90210 a nome di The Minnesota's e diventa autore di canzoni e musiche per alcune serie d'animazione televisive, collaborando attivamente con Andrea Zingoni, per le serie di Gino il pollo, Le ricette di Arturo e Kiwi e Dixiland.
Vol. 1
Nel giugno 2009 Dario Brunori, con lo pseudonimo di Brunori SAS, pubblica il suo album d'esordio Vol. 1, composto da brani semplici e diretti. Il disco si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come "Miglior disco d'esordio". Accompagnato da Simona Marrazzo (cori e percussioni), Dario Della Rossa (piano e tastiere), Mirko Onofrio (sax e fiati) e Massimo Palermo (batteria), promuove l'album con un tour di oltre 140 date che lo porta a vincere il premio di KeepOn Live come "Personaggio live della stagione". Uno dei brani del disco, Paolo, diventa la sigla - sebbene con il testo rielaborato - del cartone animato Dixiland in onda su Rai Yoyo.
Vol. 2 - Poveri Cristi ed È nata una star? (2011-2013)
A due anni esatti da "Vol. 1" Dario Brunori pubblica Vol. 2 - Poveri Cristi. In questo lavoro si rivolge a descrivere le storie di vita altrui. Il nuovo disco ha una struttura più articolata, complice l'intervento della band e la partecipazione di Dente e Dimartino. La forma canzone è melodica e all'italiana. Il disco segna l'ingresso in pianta stabile nella band del violoncellista Stefano Amato e inaugura Picicca Dischi, nuova etichetta discografica che Dario Brunori stesso fonda con Simona Marrazzo e Matteo Zanobini. Nel 2012 uno dei brani, Una domenica notte, ispira il lungometraggio di Giuseppe Marco Albano in cui Dario e l'intera band compaiono anche in un cammeo.
Nello stesso anno, Brunori Sas è autore della colonna sonora di È nata una star?, opera cinematografica di Lucio Pellegrini, con protagonisti Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto. La colonna sonora è una raccolta di canzoni inedite e di brani strumentali che vanno a formare a tutti gli effetti un nuovo LP, pubblicato sempre da Picicca Dischi nel 2013.
Nel maggio 2012 si esibisce a Musica da bere dove viene premiato con la Targa Artista emergente.
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Da quale album di Brunori SAS è tratta la sigla del cartone animato Dixiland?
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Nel giugno 2009 Dario Brunori, con lo pseudonimo di Brunori SAS, pubblica il suo album d'esordio Vol. 1, composto da brani semplici e diretti. Uno dei brani del disco, Paolo, diventa la sigla - sebbene con il testo rielaborato - del cartone animato Dixiland in onda su Rai Yoyo.
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"Vol.1",
"Vol. 1",
"Volume 1"
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un nome
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Biografia
Figlio secondogenito di Rinaldo Piaggio, Enrico nasce il 22 febbraio 1905 a Pegli, successivamente annessa al comune di Genova, in Viale Villa Gavotti, 7. Laureatosi in Economia e Commercio a Genova nel 1927, fa il suo ingresso nell’azienda di famiglia Piaggio, che erediterà alla morte del padre nel 1938, insieme al fratello maggiore Armando (Pegli, 1901 - 1978).
La Piaggio & C. alla fine degli anni venti possedeva quattro stabilimenti, due in Liguria, a Sestri Ponente (GE) e Finale Ligure, dedicati alla produzione di arredi navali e materiale rotabile, e due in Toscana, a Pisa e Pontedera, in cui sono concentrate le produzioni legate all'industria aeronautica. Iniziato durante la grande guerra con l'attività di riparazione di velivoli e costruzione di parti di aereo (eliche, ali e carlinghe), lo sviluppo della Piaggio nel settore aeronautico aveva conosciuto un primo importante salto di qualità con l'avvio della produzione, nel 1922, del modello P1, il primo aereo bimotore progettato interamente all'interno dell’impresa, e del modello P2, il primo monoplano militare, nel 1924.
Mentre il fratello maggiore Armando assume la responsabilità degli stabilimenti liguri, il giovane Piaggio viene destinato alla direzione della sezione aeronautica dell'azienda.
La sua gestione si pone inizialmente in perfetta continuità con le scelte imprenditoriali del padre, caratterizzate dalla costante attenzione alla ricerca e sviluppo e dall'obiettivo di fare della Piaggio di Pontedera un centro di eccellenza nella progettazione, riunendo i migliori ingegneri aeronautici italiani, quali Giovanni Pegna e Giuseppe Gabrielli. Nel 1931, nonostante la fase molto critica per l’impresa - a causa della crisi internazionale le commesse crollano e il bilancio fa registrare quasi 3 milioni di lire di perdite – Piaggio assume il noto progettista e inventore Corradino D'Ascanio; questo consente all'impresa di sviluppare in maniera innovativa la produzione delle eliche, soprattutto quella a passo variabile brevettata dall'ingegnere abruzzese, e di avviare progetti di frontiera relativi alla realizzazione di prototipi di elicottero, ignorati però, in quel momento, dal ministero dell’Aeronautica.
La domanda di aerei, soprattutto militari, cresce invece in seguito alla politica di espansione coloniale del regime fascista e per lo stabilimento di Pontedera questo significa un aumento delle commesse e la crescita dell’occupazione: da 200 dipendenti nel 1930 si passa ai 2 000 circa del 1936. Nel 1937 viene assunto un altro brillante progettista, l’ingegnere Giovanni Casiraghi, a cui si deve il modello P.108, il primo quadrimotore Piaggio, considerato una delle pietre miliari della storia aziendale, nonostante venga prodotto in un numero limitato di esemplari.
Enrico, già da tempo responsabile dello sviluppo della branca aeronautica dell'azienda, alla morte del padre, nel 1938, assume la carica di amministratore delegato insieme al fratello Armando: la divisione dei ruoli riconferma gli equilibri già delineati nel periodo precedente, con l'impresa centrata sui settori ferroviario e navale, affidati al primogenito, mentre il secondo continua a occuparsi dello stabilimento di Pontedera. L'industria aeronautica rimane un settore promettente ma ancora penalizzato da una domanda interna limitata: nonostante i risultati di alto livello tecnologico, sia nella produzione motoristica sia in quella di velivoli – tra il 1937 ed il 1939 i motori Piaggio conseguono 21 primati, tra i quali il primato in altezza (17 083 metri) - la notevole attività di progettazione e di costruzione di modelli ha un esito industriale modesto; si calcolano ben 33 nuovi progetti tra il 1937 e il 1943, ma solo tre sfociano in prodotti commerciali. Le cose non cambiano durante la seconda guerra mondiale quando, oltre a ricevere poche ordinazioni statali, l'impresa subisce numerose devastazioni e sottrazioni di materiale.
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Come si chiama il secondo importante progettista assunto da Enrico Piaggio, negli anni trenta?
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Nel 1931, Enrico Piaggio assume il noto progettista e inventore Corradino D'Ascanio. Nel 1937 viene assunto un secondo e brillante progettista, l’ingegnere Giovanni Casiraghi, a cui si deve il modello P.108, il primo quadrimotore Piaggio, considerato una delle pietre miliari della storia aziendale.
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"Giovanni Casiraghi",
"Casiraghi"
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un nome
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Biografia
È figlio dello scrittore e dantista romano di origini toscane Vittorio Sermonti e dell'imprenditrice piemontese Samaritana Rattazzi, figlia del conte Urbano Rattazzi e di Susanna Agnelli. Ha una sorella minore, Anna. Il suo sogno era diventare calciatore professionista: milita nelle giovanili della Juventus, ma i problemi fisici lo costringono ad abbandonare. Giocherà solo a scopo benefico, come componente per alcuni anni della Nazionale Italiana Attori e poi della Rappresentativa Italiana Attori. Si diploma presso la scuola francese Lycée Chateaubriand di Roma.
Dopo l'abbandono del calcio, studia regia e recitazione in Italia, dove frequenta alcuni laboratori con Francesca De Sapio, Michael Margotta e Geraldine Baron, questi ultimi due membri dell'Actors Studio, e negli Stati Uniti d'America, dove frequenta il Lee Strasberg Theatre & Film Institute e la New York Film Academy.
I suoi primi lavori sono nel 1995: Re cervo di Carlo Gozzi, regia di Valerio Binasco, Lungo pranzo di Natale di Thornton Wilder, e La scuola delle mogli di Molière, entrambi diretti da Cristina Pezzoli. Nel 1996 partecipa a Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, regia di Luca Ronconi, tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Emilio Gadda. Nel 1997 è protagonista in Tutto a posto e l'anno seguente in Piccole anime, diretti da Giacomo Ciarrapico con cui debutta sul grande schermo con l'opera prima Piccole anime (1998). Sempre in teatro, nel 1999 è protagonista in Natalia, regia di Valerio Binasco, e nel 2001 ne Il pergolato di tigli, regia di Sara Bertelà, è assistente alla regia ne Il gabbiano di Anton Čechov, diretto da Valerio Binasco.
Tra il 2001 e il 2002 è protagonista di alcuni cortometraggi: Always di Kyle A. Langenbach, Dentro e fuori di Giacomo Ciarrapico, Le ore piccole di Natalia Fago e Appuntamento al buio di Herbert Simone Paragnani, presentato al Festival di Berlino del 2002. Inoltre nel 2001 dirige il cortometraggio Maria, in cui la protagonista è Ketty Di Porto. Nel 2002 partecipa ad un episodio della serie televisiva Carabinieri, diretta da Raffaele Mertes e trasmessa da Canale 5: questa partecipazione rappresenta il debutto come attore di fiction televisive.
Il 2003 è l'anno in cui acquisisce una notorietà consolidata presso il pubblico mainstream. Partecipa alla miniserie televisiva in due puntate Un posto tranquillo con il ruolo di Antonio De Vincenzi, per la regia di Luca Manfredi, ed anche allo sceneggiato televisivo Elisa di Rivombrosa con il ruolo di Beppo, per la regia di Cinzia TH Torrini. È inoltre una nuova entrata del cast della terza stagione di Un medico in famiglia, interpretando il personaggio di Guido Zanin, il "medico" che dà il titolo alla serie. Sermonti è ancora un componente del cast regolare della serie anche nella quarta stagione in onda nel 2004. Tuttavia, nonostante il riscontro positivo in termini di audience di entrambe le annate, Sermonti rinuncia a partecipare alla quinta stagione. Nel 2003 lo si vede nel videoclip La verità sul tennis dei Virginiana Miller. Tra il 2003 e il 2004 conduce uno spettacolo televisivo di intrattenimento di Rai Tre, di cui è uno degli autori, Super Senior, regia di Andrea Salvadore. Nel 2004 gira la miniserie TV in due puntate Il mistero di Julie, poi trasmessa all'inizio dell'anno successivo da Raiuno.
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Qual è il cognome della nonna materna di Pietro Sermonti?
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Pietro Sermonti è figlio dello scrittore Vittorio Sermonti e dell'imprenditrice Samaritana Rattazzi, figlia del conte Urbano Rattazzi e di Susanna Agnelli.
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2631_pietro_sermonti.txt
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"Agnelli"
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un nome
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La replica di questa edizione è andata in onda dal 4 settembre al 20 novembre 2018 su TV8.
Inoltre, per il primo anno consecutivo, la radio partner del programma è RTL 102.5.
A risultare vincitore è lo studente ventenne Simone Scipioni, di Montecosaro, che si è aggiudicato un assegno di 100.000 € e la possibilità di pubblicare un libro di ricette.
L'intera edizione è stata resa disponibile sul canale YouTube ufficiale di MasterChef Italia.
Concorrenti
Tabella delle eliminazioni
* Manuela e Marianna vengono temporaneamente espulse, per poi essere riammesse alla puntata successiva sotto la decisione di un notaio. Il Pressure Test viene inoltre disputato non dalla squadra perdente, bensì dalle tre coppie che avevano confuso i panetti la puntata precedente (Marianna, Manuela, Ludovica, Giovanna, Davide e Alberto).
Il concorrente è il vincitore dell'intera edizione
Il concorrente è il vincitore dell’invention test
Il concorrente è immune da eliminazione e non partecipa alla prova
Il concorrente è tornato dopo essere stato eliminato
Il concorrente fa parte della squadra vincente ed è salvo
Il concorrente è il vincitore della sfida esterna ed è salvo
Il concorrente fa parte della squadra perdente ma non deve affrontare il Pressure Test
Il concorrente fa parte della squadra perdente, deve affrontare il Pressure Test e si salva
Il concorrente è il peggiore del Pressure Test, affronta il duello e si salva
Il concorrente non partecipa alla sfida esterna e affronta direttamente il Pressure Test
Il concorrente è tra i peggiori ma non è eliminato
Il concorrente è eliminato
Il concorrente non viene ripescato
Il concorrente perde la sfida finale
Il concorrente è squalificato per violazione del regolamento
Dettaglio delle puntate
Prima puntata
Data: giovedì 22 dicembre 2017
Episodi 1 e 2 (selezioni)
Entrambi gli episodi si dedicano ai provini degli aspiranti chef d'Italia che hanno dovuto mostrare il loro talento a Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Antonia Klugmann. I concorrenti hanno avuto 45 minuti di tempo per preparare il loro piatto. Per passare alla prova successiva sono necessari almeno tre sì.
Unica differenza rispetto alle scorse edizioni, i parenti che accompagnano l'aspirante chef hanno potuto assistere alla presentazione del piatto agli chef, attraverso un box di vetro allestito accanto al bancone.
Seconda puntata
Data: giovedì 28 dicembre 2017
Episodio 3
La puntata si apre con le ultime selezioni degli aspiranti chef. I 40 concorrenti che sono riusciti a passare la prima parte sono sottoposti ad una prova di abilità: disossare un pollo in 15 minuti, dopo una dimostrazione dello chef Barbieri. Ogni giudice si occupa di una diversa fila di concorrenti. Antonino Cannavacciuolo elimina Massimo, Lyudmila e Angelina, Antonia Klugmann elimina Elia e Marta, Joe Bastianich elimina Gerlando e Bruno Barbieri elimina Gianna e Aurelio. Successivamente, i giudici decidono che Antonino, Kateryna, Simone e Joayda entrano subito nella cucina di Masterchef.
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Nella terza puntata della settima stagione di Masterchef Italia, Gerlando viene eliminato da quale giudice?
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La terza puntata della settima stagione di Masterchef Italia si apre con le ultime selezioni degli aspiranti chef. I 40 concorrenti che sono riusciti a passare la prima parte sono sottoposti ad una prova di abilità: disossare un pollo in 15 minuti, dopo una dimostrazione dello chef Barbieri. Ogni giudice si occupa di una diversa fila di concorrenti: nella sua fila, Joe Bastianich elimina Gerlando.
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2700_masterchef_italia_settima_edizione.txt
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"Bastianich",
"Joe Bastianich",
"Joe"
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un nome
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Massimiliano Allegri (Livorno, 11 agosto 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico della Juventus.
Durante la sua carriera da calciatore ha giocato in Serie A con le maglie di Pisa, Pescara, Cagliari, Perugia e Napoli. Nel 2002 vince il campionato di Serie D con l'Aglianese, squadra nella quale conclude la sua carriera agonistica e comincia quella da allenatore.
Dopo aver guidato diverse squadre, nella stagione 2007-2008 ottiene con il Sassuolo la prima promozione in Serie B nella storia del club, vincendo nella medesima annata campionato e Supercoppa di Serie C1. Dal 2008 al 2010 allena il Cagliari in Serie A, cominciando a segnalarsi tra i tecnici italiani più promettenti della sua generazione. Dal 2010 al 2014 allena il Milan, con cui conquista uno Scudetto e una Supercoppa italiana (2011). Dal 2014 al 2019 è per la prima volta alla guida della Juventus, con cui vince undici trofei: cinque campionati italiani consecutivi (dal 2015 al 2019), quattro Coppe Italia di fila (dal 2015 al 2018) e due Supercoppe italiane (2015 e 2018); raggiunge inoltre due finali di UEFA Champions League (2015 e 2017).
Considerato tra i migliori allenatori della sua generazione, a livello individuale è stato eletto Panchina d'oro di Prima Divisione (2008), quattro volte Panchina d'oro (2009, 2015, 2017 e 2018) e quattro volte migliore allenatore AIC (2011, 2015, 2016 e 2018) oltreché insignito del Premio Nazionale Enzo Bearzot (2015) e introdotto nella Hall of Fame del calcio italiano (2018). È inoltre l'unico tecnico nella storia del calcio italiano ad aver vinto cinque Scudetti e quattro Coppe Italia consecutivamente, e il solo nei principali campionati europei ad aver conseguito un double nazionale per quattro stagioni di fila.
Biografia
È cresciuto nel quartiere livornese di Coteto all'interno di una famiglia operaia, composta dal padre scaricatore al porto cittadino, dalla madre infermiera, e dalla sorella minore. Nel 1992, ventiquattrenne, divenne oggetto delle attenzioni della cronaca scandalistica per aver lasciato l'allora fidanzata a due giorni dalle nozze; si è in seguito sposato nel 1994, avendo una figlia nel 1995 e separandosi nel 1998; da una successiva relazione ha avuto nel 2011 un altro figlio. Dal 2017 al 2021 è stato sentimentalmente legato all'attrice Ambra Angiolini.
Appassionato sin da bambino di ippica grazie al nonno che lo portava alle corse, ha spesso usato metafore e termini tecnici di tale sport nelle sue conferenze stampa o interviste; dal 2019 è inoltre proprietario di una scuderia di cavalli da corsa.
Caratteristiche tecniche
Giocatore
Ai suoi esordi, Allegri venne definito da Italo Allodi, storico dirigente del calcio italiano, come un promettente giocatore «dotato di tanto talento e di un carattere un po' scanzonato» che, nel corso degli anni, ne ha in parte precluso la carriera ad alti livelli, relegandolo al calcio di provincia: «avessi avuto la testa che ho ora forse sarei arrivato in Nazionale!», ammetterà lo stesso Allegri a vent'anni di distanza, «sono stato un giocatore mediocre e senza rimpianti».
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Con quale squadra Massimiliano Allegri ha vinto la Supercoppa italiana nell'anno di nascita del suo secondo figlio?
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Massimiliano Allegri si è sposato nel 1994, avendo una figlia nel 1995 e separandosi nel 1998; da una successiva relazione ha avuto nel 2011 un altro figlio. Dal 2010 al 2014 Allegri ha allenato il Milan, con cui ha conquistato uno Scudetto e una Supercoppa italiana (2011).
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"AC Milan",
"Milan",
"Associazione Calcio Milan"
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un nome
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Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987) è stato uno scrittore, chimico e partigiano italiano, superstite dell'Olocausto e autore di saggi, romanzi, racconti, memorie e poesie.
Partigiano antifascista, il 13 dicembre 1943 fu arrestato dai fascisti in Valle d'Aosta, inviato in un campo di raccolta a Fossoli e, nel febbraio 1944, deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo. Scampato al lager, tornò in Italia, dove si dedicò con impegno al compito di raccontare le atrocità viste e subite.
La sua opera più famosa, di genere memorialistico, è Se questo è un uomo, in cui racconta le sue esperienze nel campo di concentramento nazista; il libro è considerato un classico della letteratura mondiale. Laureato in chimica, in molte sue opere appaiono riferimenti diretti e indiretti a questa branca della scienza.
Biografia
Primo Levi nacque a Torino - in un appartamento di Corso re Umberto 75 dove abiterà per tutta la vita - il 31 luglio 1919, figlio primogenito di Cesare Levi (1878-1942) ed Ester Luzzati (1895-1991), sposatisi nel 1917 e appartenenti a famiglie di origini ebraiche. I suoi antenati erano ebrei piemontesi provenienti dalla Spagna e dalla Provenza; il nonno paterno era un ingegnere civile, il nonno materno un mercante di stoffe. Il padre Cesare, ebreo praticante, laureato in ingegneria elettrotecnica (nel 1901) e dipendente della società Ganz, era spesso lontano dalla famiglia per ragioni di lavoro, principalmente all'estero (in particolare in Ungheria). Nondimeno esercitò sul figlio una profonda influenza, trasmettendogli gli interessi per la scienza e la letteratura (Levi raccontò che il padre gli aveva comprato un microscopio e regalato molti libri) che diverranno tratti salienti della personalità di Primo Levi, nonché elementi della sua futura produzione letteraria. Nel 1921 nacque la sorella Anna Maria, cui Levi restò molto legato per tutta la vita.
Dopo le scuole elementari ricevette lezioni private per un anno; era di salute cagionevole. Nel 1930 s'iscrisse al Ginnasio D'Azeglio di Torino e successivamente, tra il 1934 e il 1935, frequentò il liceo, noto per aver annoverato negli anni precedenti tra i propri insegnanti e studenti diverse figure distintesi per la loro opposizione al regime fascista, tra cui Augusto Monti, Franco Antonicelli, Umberto Cosmo, Norberto Bobbio, Zino Zini e Massimo Mila. Levi era uno studente con un buon rendimento, timido e diligente, molto interessato a biologia e chimica, meno a storia e italiano; manifestò insofferenza per l'astratto sapere letterario che gli veniva insegnato. Strinse amicizia con alcuni compagni di corso (in particolare con Mario Piacenza) accomunati dall'interesse per la chimica; con altri compagni invece fondò una sorta di gruppo sportivo-fan club intitolato al corridore Luigi Beccali.
Negli anni del Ginnasio fu compagno di Fernanda Pivano; nel Liceo frequentò il Corso B, solo maschile, a differenza di Fernanda Pivano che, nel corso A, ebbe come supplente di lingua italiana in Ia Liceo, Cesare Pavese; Levi fu allievo di Azelia Arici, con cui rimase in contatto nel corso della sua vita e cui dedicò un necrologio pubblicato sul quotidiano La Stampa. Nel corso del liceo nacque il suo amore per la montagna. Nel 1936-1937 fu uno dei redattori del numero unico del D'Azeglio sotto spirito, rivista della scuola, su cui pubblicò la sua prima poesia Voi non sapete studiare, in cui racconta le sue disavventure nel tentativo di raccogliere un erbario su indicazione della professoressa di scienze. In quel periodo maturerà in Levi l'intenzione d'intraprendere una carriera nella chimica, annunciando la propria decisione in tal senso al padre nel giorno del suo sedicesimo compleanno, il 31 luglio 1935.
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In che anni nacque l'amore per la montagna di Primo Levi?
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Nel testo si dice che l'amore per la montagna è nato negli anni del liceo. Prima si era affermato che Primo Levi aveva frequentato il liceo negli anni 1934-35. Da cui si deduce che il suo amore per la montagna è nato in quegli anni.
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0486_primo_levi.txt
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"1934-1935",
"1934-35",
"mille novecento trentaquattro e trentacinque"
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il periodo
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È iscritto al Partito Democratico, in cui è stato segretario regionale nella Basilicata, oltre che capogruppo alla Camera dei deputati nella XVII legislatura dal 19 marzo 2013 al 15 aprile 2015. Dal 7 aprile 2019 al 10 giugno 2023 è stato il segretario di Articolo Uno, partito di cui è stato prima coordinatore nazionale (dal 2017 al 2019) e ancor prima fondatore.
Biografia
Nasce il 4 gennaio 1979 a Potenza, in una famiglia socialista; i suoi genitori sono originari di Rivello (comune nel quale suo padre Michele Speranza è stato sindaco). Ha un fratello nato in Inghilterra, Peter, uno zio imprenditore del settore alberghiero e un cugino che è stato collaboratore del primo ministro inglese laburista Gordon Brown.
Studia al liceo scientifico Galileo Galilei del capoluogo lucano, per poi trasferirsi a Roma e laurearsi negli anni 2000 con 110 e lode in scienze politiche alla LUISS Guido Carli, conseguendo successivamente anche un dottorato di ricerca in storia dell'Europa mediterranea. Dal 2000 al 2001 grazie al programma Erasmus si trasferisce in Danimarca per frequentare l'Università di Copenaghen e nel 2005 si trasferisce a Londra per iscriversi alla London School of Economics.
Dal 2015 Speranza è sposato con Rosangela Cossidente, partner da quando aveva 16 anni. Hanno avuto due figli: Michele Simon ed Emma Iris.
Attività politica
Gli inizi
Dopo aver iniziato la sua attività politica nel movimento studentesco, ed essere stato militante fin da quando aveva 14 anni, divenendo pure presidente dell'associazione di scienze politiche (ASP) della LUISS Guido Carli, fino ad arrivare all'incarico di segretario regionale, nel 2005 è stato eletto nell'esecutivo nazionale della Sinistra Giovanile, movimento giovanile del Partito Democratico della Sinistra, prima, e dei Democratici di Sinistra (DS) dopo.
Alle elezioni amministrative del 2004 si candida al consiglio comunale di Potenza, tra le liste dei DS a sostegno del candidato sindaco del centro-sinistra Vito Santarsiero, venendo eletto consigliere comunale a soli 25 anni.
A marzo 2007 viene eletto presidente nazionale della Sinistra Giovanile dagli oltre 400 delegati riuniti a Roma. Nell'ottobre dello stesso anno viene nominato nella costituente nazionale del Partito Democratico.
A febbraio 2008 viene nominato dal segretario del Partito Democratico Walter Veltroni nel comitato nazionale dei Giovani Democratici, con il compito di dar vita alla nuova organizzazione giovanile del Partito Democratico.
Assessore e segretario regionale del PD lucano
Nel 2009 viene nominato dal neo-rieletto sindaco di Potenza Santarsiero assessore all'urbanistica nella sua giunta comunale, ruolo che ricopre fino al 25 maggio 2010.
Alle elezioni primarie del PD nel 2009 sostiene la mozione di Pier Luigi Bersani, ex ministro dello sviluppo economico nel secondo governo Prodi (che risulterà vincente con il 53% dei voti), candidandosi assieme a Salvatore Adduce quale espressione locale della "mozione Bersani" alla segreteria del PD lucano, venendo eletto il 9 novembre 2009 segretario regionale del PD nella Basilicata, prevalendo sui contendenti Erminio Restaino e Sabino Altobello, aderenti rispettivamente alla "mozione Franceschini" e alla "mozione Marino".
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Qual è stata la prima carica amministrativa ricoperta da Roberto Speranza?
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Roberto Speranza si candidò alle elezioni amministrative del 2004 per l'elezione del consiglio comunale di Potenza, tra le liste dei DS a sostegno del candidato sindaco del centro-sinistra Vito Santarsiero, venendo eletto consigliere comunale a soli 25 anni.
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0750_roberto_speranza.txt
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"Consigliere comunale"
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Biografia
Nata con il nome di Giuseppe Schisano, cresce a Pomigliano d'Arco, nell'entroterra napoletano. Nel 1998 si trasferisce a Roma per studiare recitazione. Dopo avere recitato per diversi anni a teatro, nel 2005 esordisce in televisione con la miniserie Mio figlio al fianco di Lando Buzzanca, Caterina Vertova e Giovanni Scifoni, interpretando il ruolo di Damien; riprenderà il personaggio nel 2010 per la serie televisiva Io e mio figlio - Nuove storie per il commissario Vivaldi. Frattanto nel 2009 vince il premio come migliore attore esordiente per la sezione fiction e televisione. L'anno dopo riceve in Campidoglio il premio come attore rivelazione alla 40ª edizione di "Giornata d'Europa".
Sul finire del 2011 rivela di avere intrapreso il percorso di transizione di genere, completato poche settimane dopo, acquisendo da allora il nome di Vittoria. Prosegue quindi la carriera attoriale apparendo in film come Tutto tutto niente niente e Outing - Fidanzati per sbaglio. Nel febbraio 2016 diventa la prima donna transgender ad apparire sulla copertina dell'edizione italiana di Playboy; il 6 maggio dello stesso anno partecipa come madrina ai Ciao Darwin Awards.
Nel 2017 pubblica La Vittoria che nessuno sa, autobiografia scritta insieme ad Angela Iantosca, e presenta su LOFT, web tv de il Fatto Quotidiano, il programma La vasca. Nella primavera del 2018 è ospite fissa della quarta edizione del late show Matrix Chiambretti di Canale 5, dove ricopre il ruolo di "Presidente della Repubblica delle donne". Da novembre 2018 a febbraio 2019 è in scena al Salone Margherita di Roma nello spettacolo Femmina! di Pier Francesco Pingitore.
Nel 2019 è tra le protagoniste del film Nati 2 volte; nello stesso anno entra a far parte del cast della soap opera Un posto al sole di Rai 3, dove interpreta il ruolo di Carla Parisi. Nel 2020 prende parte alla quindicesima edizione di Ballando con le stelle, in coppia con il ballerino Marco De Angelis; nello stesso anno presta la sua voce nel ruolo della ragazzina trans Natalie, uno dei personaggi introdotti dalla quarta stagione del cartone animato Big Mouth.
Filmografia
Cinema
Canepazzo, regia di David Petrucci (2012)
Tutto tutto niente niente, regia di Giulio Manfredonia (2012)
Outing - Fidanzati per sbaglio, regia di Matteo Vicino (2013)
Take Five, regia di Guido Lombardi (2013)
La vita oscena, regia di Renato De Maria (2014)
Largo Baracche, regia di Gaetano Di Vaio (2014)
Nove lune e mezza, regia di Michela Andreozzi (2017)
Nati 2 volte, regia di Pierluigi Di Lallo (2019)
Televisione
Mio figlio, regia di Luciano Odorisio – miniserie TV (2005)
Io e mio figlio - Nuove storie per il commissario Vivaldi, regia di Luciano Odorisio – serie TV (2010)
Al di là del lago, regia di Raffaele Mertes – serie TV, episodio 1x02 (2011)
Il bello delle donne... alcuni anni dopo, regia di Eros Puglielli – miniserie TV, episodio 1x04 (2017)
I bastardi di Pizzofalcone, regia di Alessandro D'Alatri – serie TV, episodio 2x05 (2018)
Un posto al sole – soap opera (2019)
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Come si chiama il cartone animato a cui Vittoria Schisano partecipa in veste di doppiatrice, 15 anni dopo il suo esordio in televisione?
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Vittoria Schisano esordisce in televisione nel 2005 con la miniserie Mio figlio, interpretando il ruolo di Damien. Nel 2020 presta la sua voce alla ragazzina trans Natalie, uno dei personaggi introdotti dalla quarta stagione del cartone animato Big Mouth.
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1553_vittoria_schisano.txt
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"Big Mouth"
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il nome
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La "carriera", come viene tradizionalmente chiamata la corsa, si svolge normalmente due volte l'anno: il 2 luglio si corre il Palio in onore della Madonna di Provenzano (festa della Visitazione nel calendario antico) e il 16 agosto quello in onore della Madonna Assunta.
In occasione di avvenimenti eccezionali, di ricorrenze cittadine o nazionali ritenute rilevanti e pertinenti (come il centenario dell'Unità d'Italia), la comunità senese può decidere di effettuare un "Palio straordinario".
Contrade
Le contrade che corrono il Palio di Siena sono 17:
La storia del Palio
Le origini
Fin dal 1200 si ha testimonianza di una corsa di cavalli a Siena, e documenti anteriori al XII secolo ricordano di un "Palio di San Bonifazio", ossia il santo titolare dell'antica Cattedrale, che prima della fondazione di quella attuale sorgeva in Castelvecchio. Proprio al sagrato del Duomo nuovo, in quel periodo fu posta l'insegna del Comune a segnare l'arrivo della corsa dei barberi. Quando Siena divenne una delle più ricche e colte città dell'Europa del Medioevo, il Palio fu l'evento ludico e il momento conclusivo delle feste annuali in onore di Maria Vergine Assunta patrona di Siena e del suo Stato. Il momento culminante delle feste era la cerimonia dell'offerta dei ceri e dei censi in Cattedrale, rito insieme religioso e politico, atto di devozione alla Madonna dei senesi e di sudditanza ai reggitori del Comune di Siena.
Per l'organizzazione del Palio, il Comune nominava annualmente i "Deputati della Festa", menzionati regolarmente nei documenti del Trecento, con ampi compiti e attribuzioni. A correre il Palio erano i nobili e i notabili sui loro cavalli; si correva "alla lunga", cioè in linea su un percorso che andava da fuori le mura al Duomo, dall'esterno all'interno. Il premio era un pallium: una lunga pezza di stoffa preziosa, talvolta cucito a bande verticali e foderato da centinaia di pelli di vaio.
Il più antico documento sul Palio è del 1238, e tratta di giustizia paliesca. Fissa a 40 soldi la pena pecuniaria inflitta a tale Ristoro di Bruno Ciguarde «quia cum currisste palium in festa Sancte Marie de Augusto, et fuisset novissimus, non accepit sune sicut statutum est pro novissimo», ossia "perché correndo il Palio ed essendo giunto ultimo, non aveva preso il porco", ossia il premio derisorio che per regolamento veniva assegnato all'ultimo classificato. Tale "purga" era obbligatoria, per meglio definire vittoria e sconfitta, ma si ignora se si trattasse di un vero maialino o piuttosto di un copricapo formato con la testa di porco.
Questi primi Palii furono disputati dai nobili. Le Contrade parteciparono, invece, ai crudi giochi le cui grandi masse di contendenti si opponevano su base territoriale. Siena, infatti, era nata su tre colli, e le Contrade presero vita e forma all'interno di questa tripartizione. La più antica memoria d'archivio delle Contrade è nel regolamento del 1200, dove si prescrive che tutti i cittadini rechino il cero in Cattedrale «cum hominibus sue contrate». Le Contrade furono assai più numerose delle attuali: dopo la peste del 1347, il loro numero si ridusse a 42. Presero i loro nomi da strade, porte o fonti, chiese o da illustri famiglie residenti nel loro territorio. Ebbero funzioni devozionali, amministrative, militari e ricreative.
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Secondo il più antico documento sul Palio di Siena, qual è la pena pecuniaria inflitta a chi rifiutava il premio derisorio che per regolamento veniva assegnato all'ultimo classificato?
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Il più antico documento sul Palio è del 1238, e tratta di giustizia paliesca. Fissa a 40 soldi la pena pecuniaria inflitta a tale Ristoro di Bruno Ciguarde «quia cum currisste palium in festa Sancte Marie de Augusto, et fuisset novissimus, non accepit sune sicut statutum est pro novissimo», ossia "perché correndo il Palio ed essendo giunto ultimo, non aveva preso il porco", ossia il premio derisorio che per regolamento veniva assegnato all'ultimo classificato.
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1937_palio_di_siena.txt
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"40 soldi",
"Quaranta soldi"
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Giulio Maria Berruti (Roma, 27 settembre 1984) è un attore italiano.
Biografia
Nasce a Roma da padre oculista e madre avvocato ed ex funzionario della presidenza della Repubblica.
Dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo ginnasio statale T. Lucrezio Caro e il diploma professionale di odontotecnico, si iscrive all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e nel 2010 consegue la laurea in odontoiatria e protesi dentaria. Successivamente ha intrapreso la specializzazione in ortodonzia, che ha conseguito nel 2015.
Nel frattempo si dedica anche alla recitazione e frequenta corsi, tra cui il corso di Anne Strasberg e il workshop intensivo per attori professionisti di Ivana Chubbuck.
Si avvicina al mondo dello spettacolo lavorando per tre anni come modello e partecipando agli spot pubblicitari tra cui uno diretto dal regista turco Ferzan Özpetek.
Come attore comincia da piccoli ruoli, interpreta il ruolo di Roberto nel film Melissa P. (2005), regia di Luca Guadagnino.
In seguito ha un cameo nel film Scrivilo sui muri, con Primo Reggiani e Cristiana Capotondi. Nel 2006 interpreta il ruolo di Thomas nella miniserie tv La freccia nera.
Tuttavia la notorietà e il successo arrivano nel 2007 grazie alla serie La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa, regia di Stefano Alleva, su Canale 5, dove interpreta il ruolo del protagonista, il marchese Andrea Van Necker.
Dal 2008 è Vicepresidente e testimonial dell'associazione culturale no profit ONLUS EFFEMERIDI che si occupa di sensibilizzazione sul tema ambientale, sanitario e dei diritti degli animali.
Nel 2014 è testimonial di #unamoredilibro, un'iniziativa del Corriere della Sera.
Nel 2016 è uno dei protagonisti sia nella serie Matrimoni e altre follie nel ruolo del cuoco Rocco Borgia e sia in Squadra antimafia - Il ritorno del boss dove interpreta il ruolo di Carlo Nigro, il nuovo vice-questore della Duomo e diventa protagonista, sostituendo Marco Bocci.
Sempre nel 2016 è testimonial per Marevivo.
Due anni dopo, nel 2018, Berruti risalta ancora una volta grazie alla vittoria del talent show Dance Dance Dance insieme all'attrice Cristina Marino.
Nel 2019, Berruti entra nel cast del film Gabriel's Inferno, adattamento cinematografico tratto dal primo libro della trilogia omonima scritta da Sylvain Reynard. L'attore veste i panni del protagonista, il professore Gabriel Emerson. Il film è prodotto dalla nuova piattaforma americana Passionflix, ed è uscito il 29 maggio 2020.
Vita privata
È stato legato prima all'attrice Anna Safroncik, in seguito all'attrice Marianna Di Martino, dal 2014 a Maria Sole De Angelis e dal 2017 all'attrice Francesca Kirchmair. Attualmente è legato alla politica Maria Elena Boschi.
Filmografia
Cinema
Lizzie McGuire - Da liceale a pop star, regia di Jim Fall (2003)
Melissa P., regia di Luca Guadagnino (2005)
Scrivilo sui muri, regia di Giancarlo Scarchilli (2007)
L’Appartamento, regia di D. Persica/C. D’Alemà (2008)
Deadly Kitesurf, regia di Antonio De Feo (2008)
Il gusto dell'amore (Bon Appetit), regia di David Pinillos (2010)
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In quale film Giulio Maria Berruti ha interpretato il ruolo del professore Gabriel Emerson?
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Nel 2019, Berruti entra nel cast del film Gabriel's Inferno, adattamento cinematografico tratto dal primo libro della trilogia omonima scritta da Sylvain Reynard. L'attore veste i panni del protagonista, il professore Gabriel Emerson.
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"Gabriel's Inferno"
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un nome
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Laura Freddi (Roma, 19 maggio 1972) è una showgirl, conduttrice televisiva e cantante italiana.
Lanciata dalle prime due edizioni di Non è la Rai e da un'edizione come velina di Striscia la notizia, ha intrapreso con successo per tutti gli anni novanta e per la prima metà degli anni duemila l'attività di conduttrice televisiva e showgirl, partecipando a programmi televisivi come Festivalbar, Il Quizzone, Occhio allo specchio! e Super.
Biografia
Diplomata in ragioneria, iniziò a farsi conoscere a 17 anni, nel 1989, quando vinse il Concorso internazionale Teen Agers di Cavalese, cosa che la portò all'attenzione dell'ambiente cinematografico. Un anno dopo fu infatti chiamata a recitare una parte nel film Ottobre rosa all'Arbat, di Adolfo Lippi.
Gli esordi e il successo
Del 1992 fu l'esordio televisivo (in Fininvest) a opera di Gianni Boncompagni, che la lanciò nella trasmissione Non è la Rai, nella quale rimase per due stagioni con un ruolo da protagonista. Dopo essersi allontanata da Non è la Rai, insieme al conduttore della seconda edizione e suo futuro compagno Paolo Bonolis, condusse il programma estivo Belli freschi.
Affermatasi come volto televisivo, iniziò un'intensa attività nel 1995, che si protrasse per un intero biennio: Occhio allo specchio, Segnali di fumo (su Videomusic insieme a Paola Maugeri),
Striscia la notizia (velina insieme a Miriana Trevisan, già collega di scena in Non è la Rai) e il Festivalbar 1995, insieme ad Amadeus e Federica Panicucci. In quest'ultima occasione ha anche presentato il brano Per non volare, scritto da Enzo Iacchetti e Carmelo Carucci e contenuto nel mini-cd Tempo di vita, che conteneva anche l'omonimo brano e un'altra canzone, Brividi freddi.
Nel 1996 ha affiancato Gerry Scotti e Natalia Estrada nel programma Il Quizzone ed è presente ne I guastafeste, insieme a Luca Barbareschi, Massimo Lopez e Cristina Quaranta. Poi, nel 1997, di nuovo Il Quizzone con Scotti e la conduzione unica del programma musicale Super.
Nel 1998 conduce per la terza volta Il Quizzone assieme ad Amadeus, per poi passare in Rai, dove partecipa alla serie televisiva Una donna per amico., Nel 1999 conduce su Rai 2 lo show Portami al mare fammi sognare con Alessandro Greco, e dal 1999 al 2001 conduce su Rai 3 varie prime serate sul Circo Massimo..
Gli anni duemila
Tornata in Mediaset nel 2001, ha fatto parte fino al 2005 del cast di Buona Domenica insieme a Maurizio Costanzo, Claudio Lippi e Luca Laurenti. Inoltre Dino Risi l'ha diretta nel 2002 nel film per la televisione Le ragazze di Miss Italia, ispirato all'omonimo concorso di bellezza.. Nel frattempo, nell'estate 2003 ha condotto Zelig Tour 2003, tour estivo dell'omonimo programma di cabaret, insieme a Claudio Bisio.
Nel luglio 2004 ha condotto una serata dedicata a Gabriella Ferri, scomparsa poco tempo prima, da Piazza Navona, in onda su LA7. In seguito, per la stagione 2004/2005, ha continuato a collaborare indirettamente per Buona domenica interpretando un ruolo nella sit-com il Condominio, in onda all'interno della trasmissione.
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Qual è il titolo della canzone cantata da Laura Freddi al Festivalbar 1995?
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Affermatasi come volto televisivo, Laura Freddi iniziò un'intensa attività nel 1995, che si protrasse per un intero biennio in cui condusse anche il Festivalbar 1995, insieme ad Amadeus e Federica Panicucci. In quest'ultima occasione ha anche presentato il brano Per non volare, scritto da Enzo Iacchetti e Carmelo Carucci e contenuto nel mini-cd Tempo di vita.
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2706_laura_freddi.txt
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"Per Non Volare",
"Per non volare"
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un titolo
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Giocava nel ruolo di centrale.
Tra gli anni 80 e 90 del XX secolo ha fatto parte, fino a diventarne capitano, della cosiddetta generazione di fenomeni della nazionale italiana.
Biografia
Già durante l'attività pallavolistica inizia a nutrire interessi al di fuori della disciplina.
Nel 1992 pubblica con la RTI Music il singolo Go Lucky Go spinto da Edoardo Hazan, all'epoca direttore di Radio 105; con il brano parteciperà anche a una tappa del Festivalbar 1992. Nello stesso anno conduce la trasmissione Go Lucky Go dedicata alla pallavolo italiana, sempre su Radio 105. L'anno seguente pubblica il disco Schiacciamo l'Aids per sensibilizzare i giovani sul tema dell'AIDS.
In ambito televisivo, è stato conduttore di Live Zone Sport per Disney Channel, della stagione 2001-2002 di Robot Wars per LA7 oltreché della quarta puntata dello Zecchino d'Oro 2014. Nel 2004 partecipa al reality show La talpa di Rai 2. È inoltre ideatore, co-produttore e doppiatore della serie animata Spike Team e del film Il sogno di Brent, realizzati con Rai Fiction, oltreché l'ideatore del docu-reality Spike Girls - Schiacciatrici.
Carriera
Giocatore
Club
Inizia la carriera da pallavolista nelle file della seconda divisione dell'Astori Mogliano Veneto, nella stagione 1979-80, per poi passare alla Pallavolo Treviso nel campionato 1980-81 di Serie A2.
L'anno successivo approda in A1, nelle file della Panini di Modena dove giocherà per le successive nove stagioni. In questo lasso di tempo, per gran parte sotto la guida di Julio Velasco, Lucchetta vince 4 scudetti, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, 3 Coppe CEV consecutive e 4 Coppe Italia.
Nel 1990 passa al Gonzaga Milano, all'epoca parte della Polisportiva Mediolanum, dove rimane per un quadriennio vincendo una Coppa delle Coppe e due mondiali per club.
Nel 1994, stante la dismissione della polisportiva milanese, vari elementi ex Gonzaga, Lucchetta compreso, si trasferiscono in blocco al Cuneo. Con l'allenatore Silvano Prandi, nel 1996 il pallavolista fa il poker vincendo Coppa CEV, Supercoppa italiana, Supercoppa europea e Coppa Italia di Serie A1.
Dopo la stagione 1997-98 trascorsa alla Roma, torna a Modena dove chiude la sua carriera nel 2000.
Nazionale
Durante la sua militanza a Modena ottiene la prima convocazione in nazionale, avvenuta nel 1982, così come il suo esordio a Chieti, il 15 luglio dello stesso anno nella sconfitta 2-3 in amichevole contro l'Unione Sovietica.
La sua esperienza con la nazionale italiana conta 292 presenze, facendone uno degli elementi di spicco nonché primo capitano della cosiddetta generazione di fenomeni. Nel suo palmarès vi sono, tra gli altri, un bronzo olimpico a Los Angeles 1984, un campionato europeo nel 1989, un campionato mondiale nel 1990 e 3 World League consecutive tra il 1990 e il 1992.
Nel 1993 Velasco, già suo allenatore a Modena e nel frattempo divenuto commissario tecnico della nazionale, lo esclude dalla maglia azzurra per aprire un nuovo ciclo dopo la deludente spedizione olimpica di Barcellona 1992.
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L'anno prima di passare al Gonzaga Milano che trofeo internazionale vince Lucchetta?
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L'anno in cui passa al Gonzaga Milano è il 1990. L'anno precedente è il 1989. Secondo il testo il trofeo internazionale vinto da Lucchetta nel 1989 è il campionato europeo.
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3162_andrea_lucchetta.txt
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"Coppa CEV",
"campionato europeo",
"un campionato europeo",
"europei",
"il campionato europeo"
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un nome
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Davide Giacomo Astori (San Giovanni Bianco, 7 gennaio 1987 – Udine, 4 marzo 2018) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.
Biografia
Era legato alla modella Francesca Fioretti, dalla quale aveva avuto una figlia, Vittoria, nata il 17 febbraio 2016.
Caratteristiche tecniche
Difensore centrale, mancino, era dotato di una buona tecnica di base che gli consentiva di far partire l'azione di gioco dalla difesa. Era dotato anche di ottime caratteristiche fisiche e abilità nei colpi di testa, che gli permettevano di essere pericoloso in fase offensiva su punizioni e calci d'angolo. Poteva giocare sia come difensore centrale in una difesa a 3 sia come centrale sinistro in una difesa a 4.
Carriera
Club
Gli inizi
Nativo di San Giovanni Bianco e cresciuto a San Pellegrino Terme, inizia a giocare nel Ponte San Pietro, squadra satellite del Milan: viene integrato nella primavera milanista fino alla stagione 2005-2006. Nel 2006-2007 viene ceduto in prestito al Pizzighettone, in Serie C1, dove scende in campo 27 volte e segnando la sua prima rete tra i professionisti. Tornato al Milan, nella stagione 2007-08 passa, sempre in prestito, alla Cremonese in Serie C1: la squadra punta decisamente alla promozione in Serie B, ma fallisce l'obiettivo perdendo la finale dei play-off contro il Cittadella. Astori colleziona tra campionato e play-off 33 presenze.
Cagliari
Nell'estate 2008 viene acquistato, per la cifra di 1200000 €, in comproprietà dal Cagliari. Il 14 settembre 2008, a 21 anni, fa il suo esordio in Serie A nella partita Siena-Cagliari (2-0). Il 30 novembre 2008 arriva anche la prima partita da titolare in Serie A nella vittoria per 1-0 del Cagliari contro la Sampdoria, nel ruolo di terzino sinistro, al posto dello squalificato Alessandro Agostini.
Nella sua prima stagione in Sardegna colleziona 10 presenze. Nell'estate del 2009 viene rinnovata la comproprietà con il Milan e Astori, complice l'addio di Diego López, diventa titolare della formazione cagliaritana (disputando 34 gare su 38) e segnando il suo primo gol in massima serie contro la Fiorentina. Il 25 giugno 2010 il Cagliari ufficializza, con un comunicato sul proprio sito web, l'accordo con il Milan per il rinnovo della compartecipazione per un altro anno: segue un'altra stagione da titolare con 36 presenze su 38 gare complessive. Il 22 giugno 2011 il Cagliari dichiara di aver riscattato l'altra metà del cartellino dalla società rossonera.
Nella stagione 2011-2012 gioca le prime giornate di campionato da titolare, prima di subire la frattura del perone a seguito di un intervento di Ezequiel Lavezzi, nella gara Cagliari-Napoli del 23 ottobre 2011; l'incidente gli causa uno stop di circa tre mesi. Nella stagione 2012-2013 non riesce a ripetersi sui livelli delle stagioni precedenti, subendo due espulsioni (contro Juventus e Milan) e causando due autoreti (contro Inter e Napoli). Conclude la stagione con 32 presenze in campionato e una in Coppa Italia. Anche nel campionato 2013-2014 Astori alterna buone partite a performance meno buone e conclude la stagione con 34 presenze in campionato e una nella coppa nazionale. Il 23 luglio 2014 rinnova con la squadra sarda per tre anni, firmando un contratto fino al 2017.
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Quale stagione concluse Davide Astori con 32 presenze in campionato e una in Coppa Italia?
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Nella stagione 2012-2013 Davide Astori non riesce a ripetersi sui livelli delle stagioni precedenti. Conclude la stagione con 32 presenze in campionato e una in Coppa Italia.
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0533_davide_astori.txt
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[
"duemiladodici-duemilatredici",
"Serie A 2012-2013",
"2012-2013",
"2012/2013",
"Serie A duemiladodici-duemilatredici"
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una data
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Il viadotto, con i relativi svincoli, costituiva il tratto finale dell'autostrada italiana A10 (gestita dalla Autostrade per l'Italia in quel tratto), a sua volta ricompresa nella strada europea E80. Tale attraversamento rappresenta un tassello strategico per il collegamento stradale fra l'Italia settentrionale e la Francia meridionale, oltre a essere il principale asse stradale fra il centro-levante di Genova, il porto container di Voltri-Pra', l'aeroporto Cristoforo Colombo e le aree industriali della zona genovese.
Il 14 agosto 2018 crollò l'intero sistema bilanciato della pila 9 del ponte, provocando 43 morti e 566 sfollati. Per due anni il traffico è stato quindi forzatamente deviato sia in entrata che in uscita della A10 nello svincolo di Genova Aeroporto, provocando grossi problemi alla circolazione urbana. Nel febbraio 2019 è stata avviata la demolizione dei resti del suddetto ponte, mediante tecniche di smontaggio meccanico. La demolizione è culminata, idealmente e a livello mediatico, nella demolizione con esplosivi dei due piloni strallati superstiti, avvenuta il 28 giugno 2019 e poi terminata (eccetto che per la rimozione delle macerie) con la demolizione dell'ultima pila il 12 agosto 2019.
Il 3 agosto 2020 è stato inaugurato, in sua sostituzione, il nuovo viadotto Genova San Giorgio, costruito su disegno dell'architetto Renzo Piano e aperto al traffico il giorno dopo verso le 22 circa.
Storia
Il 9 luglio 1959 l'Anas bandì un concorso per la progettazione e la costruzione di un collegamento tra la costruenda autostrada Genova-Savona (A10) e la Genova-Milano (A7). Tale progetto era ambizioso e difficoltoso, segnatamente per la necessità di superare i due grandi parchi ferroviari, il torrente e le aree già costruite di Sampierdarena e Cornigliano senza creare eccessivi ingombri a terra (ivi compresa la fase di costruzione) e senza impegnare una superficie troppo estesa per impiantare i piloni.
Tra coloro che risposero all'appalto-concorso vi fu la Società Italiana per Condotte d'Acqua, che coinvolse l'ingegner Riccardo Morandi: la sua proposta, che adattava soluzioni tecniche innovative già da lui sperimentate in precedenza, risultò infine vincitrice.
La costruzione venne quindi appaltata alla società Condotte, che avviò i lavori nel 1963. Il sorgere della nuova infrastruttura generò un diffuso entusiasmo nella stampa e nell'opinione pubblica italiana: sintomatica di tale stato d'animo fu la copertina de La Domenica del Corriere del 1º marzo 1964, che ritraeva un disegno del ponte sul Polcevera corredato dal titolo Genova risolve il problema del traffico. Anche il soprannome di "Ponte di Brooklyn", affibbiato all'opera nella cultura popolare, denota l'impatto che il viadotto aveva nell'immaginario sociale dell'epoca, per quanto esso differisse sostanzialmente dal ponte newyorkese.
Il cantiere terminò il 31 luglio 1967; l'inaugurazione si celebrò il successivo 4 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. che lo definì «un'opera ardita e immensa», con particolare riferimento alla campata lunga 210 metri e compresa fra le pile 10 e 11, che era la più estesa d'Europa e la seconda del mondo.
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Che giorno è stato aperto al traffico il nuovo viadotto Genova San Giorgio, che ha sostituito il ponte Morandi?
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Il 3 agosto 2020 è stato inaugurato il nuovo viadotto Genova San Giorgio, aperto al traffico il giorno dopo, quindi il 4 agosto 2020.
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0904_ponte_morandi.txt
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"quattro agosto duemilaventi",
"04",
"08",
"08/04/2020",
"2020",
"04/08/2020",
"4 agosto 2020",
"04 agosto 2020",
"2020-08-04",
"04-Aug-2020"
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Leoluca Biagio Bagarella, soprannominato Don Luchino (Corleone, 3 febbraio 1942), è un mafioso italiano, legato a Cosa Nostra, affiliato al Clan dei Corleonesi.
Assassino spietato, Don Luchino è stato autore di centinaia di omicidi dagli anni '70 ai '90, oltre che diretto responsabile di alcuni tra i più gravi fatti di sangue di Cosa Nostra, tra cui la Strage di Capaci e il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo. Ha avuto condanne per omicidio multiplo, traffico di droga, ricettazione, strage ed è stato condannato all'ergastolo in regime carcerario di 41 bis. È attualmente rinchiuso nel carcere di Bancali a Sassari, dove sta scontando 13 ergastoli.
Biografia
Gli inizi dell'attività mafiosa
Quarto figlio del mafioso Salvatore Bagarella, fratello di Antonietta Bagarella, entrò a far parte della cosca di Corleone dopo che suo fratello maggiore Calogero era diventato uno dei fedelissimi del boss Luciano Liggio e dei suoi luogotenenti Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il fratello Calogero venne ucciso dal boss Michele Cavataio nella strage di viale Lazio nel 1969 e Leoluca si diede alla latitanza. Nel 1972 anche l'altro fratello Giuseppe viene ucciso in carcere; nel 1974 sua sorella sposò in segreto Totò Riina, seguendolo nella latitanza.
Il 20 agosto 1977 commette il suo primo omicidio "eccellente", uccidendo il colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo con la complicità di Giovanni Brusca; nel 1978 partecipa all'omicidio del boss di Caltanissetta Giuseppe Di Cristina, che prima di morire riesce a ferirlo. Nel gennaio 1979 uccide, in Viale Campania, con 6 pallottole il giornalista Mario Francese, che investigava sugli affari dei Corleonesi, e in particolare, sulla costruzione della diga di Garcia.
Il 21 luglio 1979 Bagarella uccise all’interno del Bar Lux di via Francesco Paolo Di Blasi a Palermo il vice questore Boris Giuliano, capo della Squadra mobile, che stava indagando su di lui dopo essere riuscito a scoprire il suo nascondiglio, un appartamento in via Pecori Giraldi, da dove però Bagarella era riuscito a fuggire in tempo: all'interno dell'appartamento gli uomini del vice questore Giuliano scoprirono armi, quattro chili di eroina e documenti falsi con fotografie che ritraevano Bagarella e i suoi amici mafiosi. Il 10 settembre 1979, due mesi dopo l'omicidio del commissario Giuliano, Bagarella venne arrestato a Palermo ad un posto di blocco dei Carabinieri, a cui aveva esibito documenti falsi.
Il ruolo nella guerra allo Stato
Dopo un fallito tentativo di fuga dal carcere dell'Ucciardone nel 1980, fu raggiunto nel 1984 da un mandato di cattura del giudice Giovanni Falcone a seguito delle accuse di Tommaso Buscetta e Totuccio Contorno, venendo condannato a sei anni di carcere per associazione mafiosa al Maxiprocesso di Palermo, pena ridotta a quattro in appello. Dopo essere stato scarcerato nel 1990, l'anno successivo fece notizia il suo faraonico matrimonio con Vincenzina Marchese (sorella del killer Giuseppe, futuro collaboratore di giustizia) festeggiato a Villa Igiea, sontuoso albergo in stile Liberty.
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In che anno Leoluca Biagio Bagarella si sposò con Vincenzina Marchese?
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Il testo afferma che "Dopo essere stato scarcerato nel 1990, l'anno successivo fece notizia il suo faraonico matrimonio con Vincenzina Marchese (sorella del killer Giuseppe, futuro collaboratore di giustizia) festeggiato a Villa Igiea, sontuoso albergo in stile Liberty", pertanto si tratta del 1991.
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1009_leoluca_bagarella.txt
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"millenovecentonovantuno",
"1991"
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una data
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Sex-symbol degli anni settanta, ha vinto un David di Donatello nel 1982 per il film Borotalco.
Biografia
Nasce a Roma da una famiglia di origini inglesi (la nonna paterna era londinese) e ungheresi (dal lato materno); è sorella di Lamberto Giorgi.
Carriera
Dopo essere apparsa nel film Roma, di Federico Fellini, esordisce come attrice protagonista nel 1973 in Storia di una monaca di clausura, film del genere erotico, diretto da Domenico Paolella, dove recita con Catherine Spaak. L'anno successivo recita nel film erotico Appassionata, interpretato in coppia con Ornella Muti, dove interpreta il ruolo della minorenne seduttrice del dentista (Gabriele Ferzetti), genitore dell'amica. Nello stesso anno posa integralmente nuda per l'edizione italiana della rivista Playboy; nel 1974 presta la sua moto al collega e fidanzato Alessandro Momo, che alla sua guida muore in un incidente. Lavora anche per la radio nel 1976 alla trasmissione Il mattiniere.
Dopo alcuni film appartenenti alla commedia sexy italiana, inizia a ricoprire ruoli drammatici nei film L'Agnese va a morire (1976) di Giuliano Montaldo e Cuore di cane (1976) di Alberto Lattuada e Una spirale di nebbia (1977) del regista Eriprando Visconti; nel 1979 recita in Un uomo in ginocchio di Damiano Damiani e in Dimenticare Venezia di Franco Brusati, ma successivamente la sua carriera sarà caratterizzata dall'interpretazione di film commedia, spesso in coppia con famosi interpreti della commedia all'italiana degli anni ottanta come Renato Pozzetto (Mia moglie è una strega), Carlo Verdone (Borotalco, una delle sue interpretazioni di maggior successo presso il grande pubblico, premiata con un David di Donatello), Johnny Dorelli e Adriano Celentano con cui ha girato Mani di velluto (1979) e Grand Hotel Excelsior (1982).
Nel 1980 incide il brano Magic, per la colonna sonora del film Mia moglie è una strega, scritto da Detto Mariano, rimasto inedito su disco. Nel 1981 ha inciso un 45 giri scritto da Cristiano Malgioglio, Pino Presti e Corrado Castellari, Quale appuntamento/Messaggio Personale. Lavora nuovamente per la radio (1984-1986, Varietà, varietà) e per la televisione, partecipando a vari spettacoli e talk show, tra cui Un disco per l'estate nel 1983 e due edizioni di Sotto le stelle, nel 1984. Sempre in questo decennio prende parte a numerosi film campioni d'incasso come Mani di fata di Steno (1983), Sapore di mare 2 - Un anno dopo, di Bruno Cortini (1983), Vediamoci chiaro, di Luciano Salce (1984), Giovanni Senzapensieri, di Marco Colli (1985), Il volpone, di Maurizio Ponzi (1988) e in particolare Compagni di scuola, nuovamente con Carlo Verdone (1988).
Negli anni novanta e duemila, la sua attività di attrice si è concentrata maggiormente in televisione, dove ha preso parte a diversi sceneggiati di successo come Morte di una strega, Lo zio d'America, I Cesaroni. Nel 2003 esordisce nella regia cinematografica con Uomini & donne, amori & bugie. Nel 2008 esordisce come attrice teatrale nella commedia Fiore di cactus di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy, per la regia di Guglielmo Ferro. Negli anni successivi è in scena con le commedie Due ragazzi irresistibili e Suoceri sull'orlo di una crisi di nervi. Nel 2009 dirige il suo secondo film, L'ultima estate, da lei anche prodotto insieme al secondo ex marito Massimo Ciavarro, sposato dopo il divorzio dall'editore Rizzoli.
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In quale anno Eleonora Giorgi posa integralmente nuda per l'edizione italiana della rivista Playboy?
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Eleonora Giorgi esordisce come attrice protagonista nel 1973. L'anno successivo (quindi 1974) recita nel film erotico Appassionata. Nello stesso anno posa integralmente nuda per l'edizione italiana della rivista Playboy.
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1253_eleonora_giorgi.txt
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"millenovecentosettantaquattro",
"1974"
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una data
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Considerato uno dei più forti tennisti italiani di sempre, i suoi migliori ranking ATP sono stati il 9º posto in singolare e il 7º in doppio.
Specialista della terra rossa, su cui ha conquistato otto dei suoi nove titoli nel singolare del circuito maggiore, tra cui spicca il Masters 1000 di Monte Carlo 2019.
In doppio ha vinto otto tornei ATP tra cui gli Australian Open 2015 insieme a Simone Bolelli.
Biografia
Figlio di Silvana e Fulvio, che è stato determinante per la sua crescita tennistica, è nato nel comune di Sanremo ed è cresciuto ad Arma di Taggia.
L'11 giugno 2016 si è sposato con l'ex tennista Flavia Pennetta, già numero 6 della classifica mondiale e vincitrice degli US Open 2015. In seguito Fognini e la moglie si sono trasferiti a Barcellona, dove il 19 maggio 2017 è nato il loro primo figlio, Federico, così chiamato in memoria del tennista Federico Luzzi, morto nel 2008 a 28 anni. Il 23 dicembre 2019 è nata la seconda figlia, Farah, e il 19 novembre 2021 la terza figlia, Flaminia.
Caratteristiche tecniche
Predilige il gioco da fondo campo, disponendo di un diritto e di un rovescio bimane molto solidi, ma si caratterizza per le improvvise accelerazioni con cui riesce a chiudere lo scambio o a creare i presupposti per avanzare a rete. Il suo colpo meno incisivo è il servizio, avendo una bassa percentuale di ace anche sulle superfici più veloci. Dispone di ottima sensibilità, motivo per il quale si cimenta spesso in colpi di volo, soprattutto di rovescio in avanzamento. È molto abile inoltre nell'eseguire millimetriche palle corte simulando i più canonici colpi a rimbalzo. Un'altra sua peculiarità è la grande velocità di piedi con cui riesce quasi sempre a recuperare sulle palle corte giocate dal suo avversario.
Carriera
Juniores
Inizia a giocare a tennis ad Arma di Taggia; il suo primo coach è Angelo Rodi e a otto anni passa sotto la guida di Massimiliano Conti. Vince i campionati italiani Under 14 sia in singolare che in doppio; agli Europei Under 14 di Sanremo viene sconfitto agli ottavi dal coetaneo Novak Đoković. A 14 anni opta definitivamente per la carriera tennistica, scartando il calcio, sua seconda passione. A partire dal 2000 viene allenato da Leonardo Caperchi.
Nel marzo del 2003 vince il torneo ITF Under 18 di Sidi Fredj. Al Torneo Avvenire del 2003 perde nei quarti da Juan Martín del Potro, futuro vincitore del torneo, dopo aver servito per il match nel terzo set. Nel luglio 2003 vince i campionati europei Under 16 disputati a Vienna sconfiggendo in finale Aleksandr Krasnorutskij. Nell'aprile 2004 si aggiudica un torneo di Grade 1 e a maggio raggiunge l'8ª posizione nel ranking mondiale juniores.
2002-2006: inizi da professionista
Fa la sua prima apparizione tra i professionisti nel 2002 con una sconfitta nel circuito ITF nel torneo Futures Italy F5. Disputa alcuni altri rari tornei e nel 2004 vince i suoi primi match da professionista al Futures Italy F6 spingendosi fino ai quarti di finale. In maggio del 2004 fa il suo debutto nel circuito Challenger al torneo di Torino, supera al primo turno Alexander Waske e viene eliminato al secondo da Andreas Seppi. Nel Futures Uruguay F1 di Montevideo viene sconfitto in semifinale e nel febbraio 2005 conquista il primo titolo da professionista al Futures Spain F1 battendo in semifinale Pablo Andújar e in finale Mario Radić. Sconfitto in finale all'Italy F3, ad aprile vince il Futures Italy F9 battendo in finale Marco Mirnegg. Ad aprile fa la sua prima esperienza nel circuito ATP perdendo nelle qualificazioni degli Internazionali d'Italia contro Albert Montañés. Un infortunio lo tiene fermo per quasi quattro mesi, torna alle gare in settembre e supera le qualificazioni al torneo ATP di Palermo battendo Juan Antonio Marín, Daniele Giorgini e Daniel Gimeno Traver; al suo esordio nel tabellone principale di un torneo ATP viene sconfitto da Daniel Elsner.
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In quale anno Fabio Fognini ha esordito nel circuito ATP?
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Nel Futures Uruguay F1 di Montevideo viene sconfitto in semifinale e nel febbraio 2005 conquista il primo titolo da professionista al Futures Spain F1 battendo in semifinale Pablo Andújar e in finale Mario Radić. Ad aprile fa la sua prima esperienza nel circuito ATP perdendo nelle qualificazioni degli Internazionali d'Italia contro Albert Montañés.
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1497_fabio_fognini.txt
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"2005",
"duemilacinque",
"duemila e cinque"
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una data
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Biografia
Figlia di Liliana D'Amico e del doppiatore e direttore del doppiaggio Renato Izzo, nativo di Campobasso, ma di origini campane, gemella di Rossella Izzo, sorella maggiore di Fiamma e Giuppy Izzo, comincia la carriera nel mondo dello spettacolo come doppiatrice sin dalla tenera età, arrivando a vincere il Nastro d'argento nel 1990 per il doppiaggio di Jacqueline Bisset nel film Scene di lotta di classe a Beverly Hills. Tra il 1977 e il 1982 la Izzo fu una signorina buonasera della Rai, attiva dagli studi di Roma, conducendo anche la rubrica Prossimamente - Programmi per sette sere. Dopo aver presentato in televisione Giochi senza frontiere (1982) insieme a Michele Gammino, anch'egli doppiatore, recita nei film In camera mia (1992) di Luciano Martino, Prestazione straordinaria (1994) di Sergio Rubini e Simpatici & antipatici (1998) di Christian De Sica e cura la sceneggiatura di tutti i titoli diretti da Ricky Tognazzi.
L'esordio nella regia avviene nel 1986, dirigendo insieme alla gemella Rossella il film televisivo Parole e baci. Nel 1994 esordisce come regista cinematografica dirigendo Maniaci sentimentali, commedia sul matrimonio che le vale il David di Donatello come miglior regista esordiente. Del 1997 è Camere da letto, che la vede anche attrice al fianco dei protagonisti Diego Abatantuono e Maria Grazia Cucinotta. Nel 2003 realizza Io no, firmato insieme a Ricky Tognazzi, e nel 2007 Tutte le donne della mia vita. Nel 2017, a dieci anni dall'ultima prova dietro la macchina da presa, dirige il film Lasciami per sempre, mentre con Ricky Tognazzi dirige le fiction L'amore strappato (2019), Svegliati amore mio (2021) e Se potessi dirti addio (2024).
Simona Izzo è anche autrice di alcune opere letterarie, tra le quali si ricordano: Diario di una donna che ha tradito (2001), Sms: sesso, matrimonio, sofferenza (2004), L'amore delle donne (2007), Mascalzoni latini- Come ci amano gli uomini (2009), Quando l'amore non aspetta: storie di uomini e passione- come ritrovare il controllo del piacere (2010) e Baciami per sempre. Diario di una famiglia allargata (2012). Nello stesso anno partecipa in coppia con il figlio Francesco alla prima edizione del reality show di Rai 2 Pechino Express, mentre nel 2016 esordisce come drammaturga teatrale con lo spettacolo Figli, mariti, amanti. Il maschio superfluo al Teatro dell'Aquila di Fermo: lo spettacolo, realizzato e commissionato dal produttore Angelo Tumminelli e diretto da Ricky Tognazzi, riscuoterà un enorme successo di pubblico e critica.
Nel 2022 pubblica insieme alle sorelle, con l'editore Fabbri editore, l'autobiografico 4 sorelle, 8 matrimoni, 9 divorzi.
Vita privata
Dal 1975 al 1978 è stata coniugata con Antonello Venditti, dal quale ha avuto un figlio, Francesco, anch'egli attore e doppiatore, che l'ha resa nonna di quattro nipoti, due dei quali, Tomaso ed Alice, sono divenuti anch'essi dei doppiatori. Dopo una lunga relazione con Maurizio Costanzo, durata dal 1978 al 1985 (di cui gli ultimi tre anni di convivenza), ha sposato nel 1995, dopo nove anni di fidanzamento, l'attore e regista Ricky Tognazzi. Si dichiara atea.
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In quale anno Simona Izzo partecipa alla prima edizione del reality show di Rai 2 Pechino Express?
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Simona Izzo è anche autrice di alcune opere letterarie, tra le quali si ricordano: Diario di una famiglia allargata (2012). Nello stesso anno partecipa in coppia con il figlio Francesco alla prima edizione del reality show di Rai 2 Pechino Express. Quindi nel 2012 ha partecipato alla prima edizione del reality show di Rai 2 Pechino Express.
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1520_simona_izzo.txt
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"duemiladodici",
"2012",
"duemila e dodici",
"duemila dodici",
"duemila e dodici"
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una data
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Fu uno dei cinque attentati, avvenuti in un lasso di tempo di appena 53 minuti, che colpirono contemporaneamente Roma e Milano. A Roma ci furono tre attentati che provocarono 16 feriti, uno alla Banca Nazionale del Lavoro in via San Basilio, uno in piazza Venezia e un altro all'Altare della Patria; a Milano, una seconda bomba venne ritrovata inesplosa in piazza della Scala. Oltre a quelli menzionati, obiettivi degli attentati furono diversi edifici giudiziari a Torino, la Corte di Cassazione e la Procura Generale a Roma e il Tribunale di Milano, dove però, a causa di difetti tecnici, i dispositivi non esplosero.
La strage della Banca dell'Agricoltura non fu la più pesante fra quelle che insanguinarono l'Italia, ma diede avvio al periodo stragista della "strategia della tensione", che vide realizzarsi numerosi attentati, come la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 (8 morti), la strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e la più sanguinosa strage di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti).
Le lunghe, e innumerevoli indagini hanno rivelato che la strage fu compiuta da terroristi dell'estrema destra, probabilmente collegati a settori deviati degli apparati di sicurezza dello Stato con complicità e legami internazionali, i quali però non sono mai stati perseguiti. Nel giugno 2005 la Corte di Cassazione stabilì che la strage fu opera di «un gruppo eversivo costituito a Padova nell'alveo di Ordine nuovo» e «capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura», non più perseguibili in quanto precedentemente assolti con giudizio definitivo (ne bis in idem) dalla Corte d'assise d'appello di Bari nel 1987; non è mai stata emessa una sentenza per gli esecutori materiali, coloro che cioè portarono la valigia con la bomba, che restano ignoti. A causa del ricorso al segreto di Stato durante le indagini, la storia giudiziaria della strage di Piazza Fontana rappresenta sul versante terrorismo quello che il golpe Borghese rappresenta sul versante dell'eversione.
Storia
Venerdì 12 dicembre 1969 la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, a Milano, era piena di clienti venuti soprattutto dalla provincia; alle 16:30, mentre gli altri istituti di credito chiudevano, all'interno della filiale c'erano ancora molte persone. L'esplosione avvenne alle 16:37, quando nel grande salone dal tetto a cupola scoppiò un ordigno contenente 7 chili di tritolo, uccidendo 17 persone, delle quali 13 sul colpo, e ferendone altre 87; la diciassettesima vittima morì un anno dopo per problemi di salute legati all'esplosione. Una seconda bomba fu rinvenuta inesplosa nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala. La borsa fu recuperata ma l'ordigno, che poteva fornire preziosi elementi per l'indagine, fu fatto brillare dagli artificieri la sera stessa. Una terza bomba esplose a Roma alle 16:55 nel passaggio sotterraneo che collegava l'entrata di via Veneto della Banca Nazionale del Lavoro con quella di via di San Basilio; altre due esplosero a Roma tra le 17:20 e le 17:30, una davanti all'Altare della Patria e l'altra all'ingresso del Museo centrale del Risorgimento, in piazza Venezia. I feriti a Roma furono in tutto 16.
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Quale data viene considerata come quella in cui si avviò il periodo stragista della "strategia della tensione"?
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La strage della Banca dell'Agricoltura non fu la più pesante fra quelle che insanguinarono l'Italia, ma diede avvio al periodo stragista della "strategia della tensione". Venerdì 12 dicembre 1969 la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, a Milano, era piena di clienti venuti soprattutto dalla provincia. L'esplosione avvenne alle 16:37.
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1726_strage_di_piazza_fontana.txt
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"12 dicembre 1969",
"12/12/1969",
"12-12-69",
"12-Dec-1969",
"12-12-1969",
"dodici dicembre millenovecentosessantanove",
"1969-12-12"
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una data
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Di nobili natali, visse in un ambiente di tradizioni liberali. Si dedicò inizialmente alla scrittura di romanzi avventurosi su influsso delle opere di Dumas padre e in seguito ad altri di argomento passionale tra cui Storia di una capinera, che riscosse un discreto successo. Si trasferì a Firenze nel 1869 e tre anni dopo a Milano, dove frequentò circoli letterari conoscendo Arrigo Boito e Giuseppe Giacosa. Con la novella Rosso Malpelo si attuò la sua adesione al Verismo, che lo condusse a scrivere due fra i più notevoli romanzi della letteratura italiana: I Malavoglia (1881), la sua opera più completa, e Mastro-don Gesualdo (1889).
La nuova concezione verista di Verga pose il cardine dell'opera letteraria sulla "sparizione" dell'autore, facendo in modo che nella narrazione i fatti si sviluppassero da soli, come per una necessità spontanea. Il linguaggio di Verga è rude e spoglio come un riflesso del mondo che rappresenta, fatto sia di povera gente come ne I Malavoglia, sia di ricchi come in Mastro-don Gesualdo, tutti comunque dei "vinti" nella lotta quotidiana della vita.
Lo scrittore si occupò anche di teatro, sceneggiando alcune sue novelle di cui la più famosa è Cavalleria rusticana, musicata in seguito da Pietro Mascagni. Verga divenne Senatore del Regno d'Italia nel 1920 su nomina del re Vittorio Emanuele III.
Biografia
Famiglia
La famiglia Verga, di lontane ascendenze aragonesi, era giunta in Sicilia con il nome di Vergas o Vargas, all’epoca dei Vespri. Tradizionalmente il capostipite dei Verga di Vizzini è considerato Laian Gonzalo de Vergas – rispetto a studi più recenti, dove emergono nuovi membri della famiglia –, venuto in Sicilia dalla Spagna al seguito del re Pietro III d'Aragona nel 1282, il cui figlio Antonio nel 1318 sposò Margherita La Gurna, stabilendosi a Vizzini.
Il padre dello scrittore, Giovanni Battista Verga Catalano, era nativo di Vizzini, dove la famiglia Verga possedeva alcune proprietà; la madre si chiamava Caterina Di Mauro Barbagallo e apparteneva a una famiglia borghese di Belpasso. Verga era il maggiore di cinque fratelli: Mario, Rosa, Pietro e Teresa.
Il nonno di Giovanni, Giovanni Carmelo Verga Distefano, era stato carbonaro e, nel 1812, eletto deputato per Vizzini al primo Parlamento siciliano. Quest'ultimo aveva ereditato dalla famiglia della madre, nel 1771, il feudo di Fontanabianca, al quale pertineva il titolo di barone, riconfermato da Ferdinando III nel 1781 a D. Gaetano Verga, che dava quindi il diritto a Giovanni Verga di fregiarsi del predicato di Fontanabianca nonché del titolo di Nobile dei baroni di Fontanabianca, anche se non ne fece mai uso. La famiglia Verga era comunque già iscritta nella mastra nobile di Vizzini sino al 1813, quando in Sicilia furono aboliti il feudalesimo e le mastre nobili; sino al 1813, quindi, i Verga potevano qualificarsi "nobili di Vizzini". Poiché successivamente il Regno d'Italia non riconobbe Vizzini tra le città aventi patriziato o nobiltà civica, i Verga non potevano vedersi riconosciuto il titolo di "nobili di Vizzini" dalla Consulta Araldica del Regno d'Italia.
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In che hanno Giovanni Verga si trasferì a Milano in seguito alla sua permanenza a Firenze?
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L'articolo afferma che Giovanni Verga "Si trasferì a Firenze nel 1869 e tre anni dopo a Milano" da cui si evince che la data corretta è 1872.
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1883_giovanni_verga.txt
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"1872",
"mille ottocento settantadue",
"milleottocentosettantadue"
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Valerio Marco Massimo Maria Mastandrea (Roma, 14 febbraio 1972) è un attore e regista italiano.
Per le sue interpretazioni è stato candidato undici volte ai David di Donatello (più una candidatura per il miglior produttore), vincendo per quattro volte il premio, per i film La prima cosa bella, Gli equilibristi, Viva la libertà e Fiore.
Biografia
Diventa noto al pubblico televisivo per la sua partecipazione a una serie di puntate del Maurizio Costanzo Show e di Quelli che... il calcio. Dopo aver debuttato nel 1993 in teatro, approda quasi per caso alla carriera cinematografica con Ladri di cinema (1994), film diretto da Piero Natoli. Nel 1995 diventa popolare a livello nazionale per la sua interpretazione nel ruolo di Tarcisio, nel film Palermo Milano - Solo andata del regista Claudio Fragasso. Nello stesso anno per la sua interpretazione in Tutti giù per terra del regista Davide Ferrario, riceve la Grolla d'oro al miglior attore e il Pardo al Festival di Locarno. Ancora nel 1996 affianca l'allora esordiente Barbora Bobuľová nel film televisivo Infiltrato e Nancy Brilli in Bruno aspetta in macchina. Ottimo riscontro di pubblico riceve, tra il 1998 e il 1999, grazie all'interpretazione di Rugantino nell'omonima commedia musicale di Garinei e Giovannini, che viene replicata ogni sera con il tutto esaurito. Nel 2001 prende parte al film Domani, con Ornella Muti.
Nel 2005 esordisce alla regia con il cortometraggio Trevirgolaottantasette, su soggetto di Daniele Vicari e sceneggiatura di Vicari e dello stesso Mastandrea. Il corto parla del problema delle cosiddette morti bianche in Italia, ovvero dei morti sul lavoro. Il titolo (3,87) è la media delle persone che in Italia muore sul lavoro ogni giorno. Nel 2006 affianca Cecilia Dazzi nel cortometraggio Sotto le foglie. Nel 2007 ha partecipato ad una puntata di Buona la prima!, con Ale e Franz. Nello stesso anno è protagonista del film Non pensarci, nel ruolo del musicista Stefano Nardini per la regia di Gianni Zanasi. Nel 2008 affianca Luisa Ranieri nel cortometraggio Basette. Nel 2009 torna a ricoprire lo stesso ruolo nel serial tratto dal film, in onda sul canale satellitare Fox. Nel 2010 è il figlio della protagonista Anna, interpretata da Stefania Sandrelli, nel film di Paolo Virzì La prima cosa bella, per il quale vince il David di Donatello come miglior attore. Sempre nello stesso anno esce nelle sale italiane il musical di Rob Marshall Nine, produzione hollywoodiana, con Daniel Day-Lewis, Nicole Kidman e Penélope Cruz, nella quale recita nel ruolo di De Rossi. Sempre nel 2010 firma, insieme a Francesco Abate, il romanzo Chiedo scusa (Einaudi), con lo pseudonimo di Saverio Mastrofranco.
Nel 2011 ha recitato nei film Cose dell'altro mondo e Ruggine. Nel 2013 vince inoltre il David di Donatello per il miglior attore protagonista per il film Gli equilibristi e il David di Donatello per il miglior attore non protagonista per il film Viva la libertà. È stato il più noto lettore di recinzioni (ironiche recensioni cinematografiche in romanesco di film celebri e contemporanei) del "fantomatico" critico cinematografico Johnny Palomba, andate in onda nell'edizione 2009-2010 della trasmissione di Rai 3 Parla con me, condotta da Serena Dandini. È un tifoso della Roma e, sul tema, ha composto una poesia (più volte recitata in pubblico) dal titolo L'antiromanismo spiegato a mio figlio. Nel 2013 Mastandrea ha scritto insieme a Zerocalcare la sceneggiatura per il film live La profezia dell'armadillo, tratto dall'omonimo fumetto dello stesso Zerocalcare.
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In quale anno Valerio Mastandrea è stato protagonista del film Non pensarci?
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Nel 2007 ha partecipato ad una puntata di Buona la prima!, con Ale e Franz. Nello stesso anno è protagonista del film Non pensarci, nel ruolo del musicista Stefano Nardini per la regia di Gianni Zanasi. Quindi nel 2007 è protagonista del film Non pensarci.
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"2007",
"duemila e sette",
"duemilasette"
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Giorgio Almirante (Salsomaggiore Terme, 27 giugno 1914 – Roma, 22 maggio 1988) è stato un politico italiano.
Funzionario del regime fascista durante la Repubblica Sociale Italiana per la quale ricoprì la carica di capo di gabinetto al Ministero della cultura popolare, fu esponente di spicco della Prima Repubblica mantenendo la carica di deputato dal 1948 alla sua morte.
Nel dopoguerra fu uno tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano, di cui fu segretario tra il 1947 ed il 1950 e, successivamente, tra il 1969 ed il 1987, appoggiando nel 1972 la fusione con gli esponenti monarchici che comportò la ridenominazione del partito in Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale.
Biografia
Almirante apparteneva a una famiglia di origine aristocratica molisana: gli Almirante erano stati dal 1691 i duchi di Cerza Piccola (Cercepiccola). Molti suoi parenti erano attori. Il padre, Mario Almirante, attore e direttore di scena nella compagnia di Eleonora Duse e in quella di Ruggero Ruggeri, e in seguito regista del cinema muto, sposò Rita Armaroli. Il nonno Nunzio Almirante era anch'egli attore, e i fratelli del padre Ernesto, Giacomo, Luigi erano anch'essi attori. Legami di parentela c'erano anche con Italia Almirante Manzini, celebre diva del cinema muto.
A causa del lavoro paterno, Giorgio Almirante visse i primi 10 anni di vita in giro per l'Italia. Dopo molte vicissitudini la sua famiglia si stabilì poi a Torino e infine a Roma. Il padre lavorò in ambito cinematografico, come direttore del doppiaggio di diversi film, tra cui Luci della ribalta. In seguito, durante il lavoro al giornale di Telesio Interlandi, Giorgio Almirante si occupò anche di critica cinematografica. Inoltre, durante gli anni universitari fece brevemente parte di una compagnia teatrale studentesca.
Gli studi e gli esordi giornalistici
Parallelamente agli studi, compiuti a Torino presso il Liceo classico Vincenzo Gioberti, cominciò la sua carriera come cronista presso il quotidiano fascista Il Tevere. In quegli anni si iscrive al GUF di Roma e ne diviene fiduciario; sulle colonne del Tevere si occupò anche di pubblicizzare le attività e lo spirito dell'organizzazione giovanile fascista.
Il 28 ottobre 1932 si apre la Mostra della Rivoluzione fascista in via Nazionale, in occasione del decennale della Marcia su Roma, e il giovane Almirante che avrà modo di montare come guardia d'onore nel 1933, ricorderà l'esperienza in un articolo pubblicato sul Tevere:
In questi anni si solidifica in Almirante la fede fascista, animato da una profonda lealtà verso Mussolini e il Fascismo, che non rinnegherà mai per il resto della vita. Nel 1937 Almirante si laureò in lettere con una tesi sulla fortuna di Dante Alighieri nel Settecento italiano con l'italianista Vittorio Rossi. La collaborazione con Il Tevere proseguì nel tempo; ne divenne caporedattore e vi rimase legato fino alla chiusura avvenuta nel 1943.
Svolse la sua attività professionale in questo periodo prevalentemente nell'ambito giornalistico e cinematografico.
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Fino a che anno Giorgio Almirante mantenne la carica di deputato?
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Giorgio Almirante mantenne la carica di deputato dal 1948 fino alla sua morte, avvenuta il 22 maggio 1988.
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2413_giorgio_almirante.txt
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"millenovecentottantotto",
"1988",
"mille novecento ottantotto"
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Giuliano di Piero de' Medici (Firenze, 28 ottobre 1453 – Firenze, 26 aprile 1478) è stato un politico italiano.
Fratello di Lorenzo il Magnifico, morì a nemmeno 25 anni, pugnalato nel corso della Congiura dei Pazzi.
“Era alto di statura, aveva un corpo ben proporzionato, i pettorali ampi e sporgenti, le braccia muscolose e ben tornite, le articolazioni resistenti, il ventre piatto, le cosce robuste, le gambe decisamente forti, gli occhi espressivi, il volto energico, scuro di pelle, una chioma fluente con i capelli neri e tirati all’indietro sulla nuca. Era abile nel cavalcare e nel lancio del giavellotto, eccellente nel salto e in palestra, ed era solito dedicarsi con passione alla caccia. Era magnanimo e costante, religioso e di buoni costumi, si interessava moltissimo alla pittura, alla musica e a tutte le cose belle. Inoltre aveva un ingegno portato per la poesia: scrisse alcune poesie in volgare, piene di pensieri seri e importanti, e leggeva volentieri poesie d’amore [...]. Non si preoccupava molto della cura del suo corpo, ma era davvero elegante e distinto. Era molto gentile e pieno d’umanità, aveva grande rispetto per il fratello, oltre a forza e virtù. Queste e altre qualità lo rendevano caro al popolo e ai suoi”. Con queste parole lo descrisse uno dei più grandi poeti del Quattrocento, Poliziano.
Biografia
I primi anni e la carriera diplomatica a fianco del fratello Lorenzo
Giuliano era il maschio secondogenito di Piero il Gottoso e Lucrezia Tornabuoni e venne educato con il fratello Lorenzo de' Medici, poi detto il Magnifico, secondo la più raffinata cultura umanistica dell'epoca, con particolare attenzione agli affari politici e finanziari. Col fratello Lorenzo condivise l'insegnante di lettere, Gentile Becchi, ma i suoi profitti furono modesti.
Alla morte del padre nel 1469, appena quindicenne, si trovò a capo col fratello Lorenzo della Signoria di Firenze. Malgrado la sua passione per l'arte e per la cultura e alcuni screzi occasionali tra i due, per i differenti caratteri che li contraddistinguevano, Lorenzo volle comunque Giuliano al suo fianco nell'amministrazione di Firenze, fidandosi ciecamente di lui. Il Magnifico lo impiegò in missioni di riguardo già nella primavera del 1469, quando Giuliano si era recato a Roma in sua rappresentanza per predisporre le trattative matrimoniali con Clarice Orsini e condurla sposa di Lorenzo a Firenze. Incarichi diplomatici di peso li ebbe a partire dal 1471, quando si pensò di inviarlo a Napoli per presentare le sue credenziali alla corte aragonese, ma il viaggio venne infine annullato. Nel marzo di quello stesso anno a Firenze giunse in visita ufficiale Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, tradizionale protettore di casa Medici nel capoluogo toscano. Questi, incontrando il giovane Giuliano, gli fece un formale invito a trascorrere qualche tempo a Milano e il giovane Medici, desideroso di visitare la città, partì già dal maggio di quello stesso anno alla volta della capitale lombarda, rimanendovi sino al giugno di quello stesso anno, alloggiando nella lussuosa sede del banco mediceo e venendo onorato alla corte del Castello Sforzesco con tornei, feste grandiose e ricchi banchetti.
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In che anno Giuliano di Piero de' Medici venne e rimase a Milano da maggio a giugno alloggiandosi nella lussuosa sede del banco mediceo?
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Nel 1471, lo stesso anno in cui il viaggio di Giuliano di Piero de' Medici a Napoli viene annullato, Il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, fu una visita ufficiale a Firenze a marzo e fece un formale invito al giovane Giuliano di trascorrere qualche tempo a Milano. Una visita che intraprende lo stesso anno, rimanendo nella lussuosa sede del banco mediceo da maggio a giugno, cioè nel 1471.
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"1471",
"millequattrocentosettantuno"
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una data
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Carriera
Laureato in Lettere Moderne all'Università di Torino nel 1987, l'anno seguente entra a far parte del gruppo Ferrero, dove rimane per 12 anni.
Nel 2001 passa alla Galbani in qualità di Direttore per lo Sviluppo di nuovi prodotti, incarico ricoperto per circa un anno.
In questo periodo è anche assistente arbitrale affiliato alla CAN A-B.
Juventus
Nel luglio 2003 approda nel mondo dello sport, entrando a far parte dello staff della Juventus come Direttore Marketing. Figura di primo piano nel settore commerciale del club bianconero, raggiunge la carica di Direttore Esecutivo Area Stadio, Marketing e Vendite ed è tra gli artefici del progetto del nuovo stadio e dell'internazionalizzazione del marchio della società torinese. In quest'ottica ispira, tra le altre cose, la creazione del primo Juventus Club in Cina.
Napoli
La qualità del suo lavoro in questi campi suscita l'interesse del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che gli offre l'incarico di direttore generale della società partenopea, carica vacante dopo la risoluzione del contratto di Pierpaolo Marino. I contatti vengono avviati già nell'autunno 2009, ma la dirigenza bianconera dà il proprio avallo solo nell'estate successiva: il 9 agosto 2010 Fassone assume ufficialmente il suo nuovo incarico, con il compito di portare il marchio Napoli sui mercati esteri e di occuparsi della questione dello stadio.
Il 22 maggio 2012, al termine di due anni di collaborazione con la società di De Laurentiis, annuncia ufficialmente il suo addio, pubblicando una lettera di congedo e di saluto indirizzata ai tifosi.
Inter
Il 30 maggio 2012 diventa direttore generale dell'Inter, dopo che già il suo predecessore Ernesto Paolillo ne aveva preannunciato l'ingresso in società due giorni prima. Nel contempo viene nominato anche Consigliere Delegato di Inter Brand sotto la presidenza di Erick Thohir, e Direttore Generale di Inter Media and Communication.
Il 18 settembre 2015, attraverso un comunicato ufficiale sul sito internet, l'amministratore delegato dell'Inter Michael Bolingbroke comunica l'interruzione del rapporto di Fassone con i nerazzurri, dato il dualismo che si era creato tra i due.
Milan e Bain Capital
Il 14 aprile 2017, con l'ufficializzazione del passaggio di proprietà del Milan da Fininvest all'imprenditore cinese Li Yonghong, Fassone diventa ufficialmente amministratore delegato del club rossonero sostituendo Adriano Galliani.
Il 21 luglio 2018, dopo il passaggio del Milan ad Elliott Management Corporation a causa degli inadempimenti di Li Yonghong, viene licenziato dall'incarico per giusta causa dal nuovo Presidente Paolo Scaroni, avendo compromesso il rapporto fiduciario col club.
Al 2021 risulta essere consulente di Bain Capital, un fondo d’investimento statunitense.
Carriera dirigenza sportiva in sintesi
2003-2009: Juventus - Direttore Esecutivo Area Stadio, Marketing e Vendite
2010-2012: Napoli - Direttore generale
2012-2015: Inter - Direttore generale
2017-2018: Milan - Amministratore delegato
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In quale anno Marco Fassone è diventato direttore generale del Napoli?
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La risposta breve è 2010, perché nel testo è indicato che Marco Fassone ha assunto ufficialmente l'incarico di direttore generale del Napoli il 9 agosto 2010. La domanda riguarda l'anno in cui ha iniziato a ricoprire questa posizione, e la risposta si trova chiaramente nel passo che descrive il suo ingresso nel club partenopeo. Sebbene i contatti con il Napoli fossero stati avviati nell'autunno del 2009, l'anno in cui è effettivamente entrato in carica è il 2010.
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"duemiladieci",
"2010",
"duemila e dieci"
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Biografia
Ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza ad Archi, quartiere di Reggio Calabria, dove all'età di dieci anni ha imparato a suonare il rullante nella locale banda musicale (esperienza che rielaborerà nel film autobiografico Asino vola). Altra esperienza formativa importante è il periodo passato nel gruppo scout AGESCI Reggio Calabria 9. Si trasferisce a Roma nel 1999. Custode presso il Teatro Valle, spinto anche dal fratello scenografo, si appassiona alla recitazione e ottiene piccole parti in produzioni televisive e cinematografiche.
Nel 2015 scrive, co-dirige (con Paolo Tripodi) e interpreta Asino vola, presentato al Locarno Festival all'interno della sezione Piazza Grande. Successivamente recita nella serie tv La mafia uccide solo d'estate di Luca Ribuoli (2016) e nei film L'intrusa di Leonardo Di Costanzo (2017) e Io sono Tempesta di Daniele Luchetti (2018). Nello stesso anno, riceve il plauso della critica per la sua interpretazione nel ruolo di protagonista in Dogman, pellicola di Matteo Garrone, per cui vince il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes, l'European Film Awards per il miglior attore e il Nastro d'argento al migliore attore protagonista (questo premio condiviso con Edoardo Pesce) e viene nominato al David di Donatello per il miglior attore protagonista. L'anno successivo affianca Valeria Bruni Tedeschi in Aspromonte - La terra degli ultimi.
È stato tra gli occupanti del Teatro Valle e di centri sociali quali il cinema Palazzo e l'Angelo Mai.
Filmografia
Attore
Cinema
Corpo celeste, regia di Alice Rohrwacher (2011)
Troppolitani - Valle occupato, regia di Antonio Rezza e Flavia Mastrella - documentario (2012)
Asino vola, regia di Marcello Fonte e Paolo Tripodi (2015)
L'intrusa, regia di Leonardo Di Costanzo (2017)
Io sono Tempesta, regia di Daniele Luchetti (2018)
Dogman, regia di Matteo Garrone (2018)
Vivere, regia di Francesca Archibugi (2019)
Aspromonte - La terra degli ultimi, regia di Mimmo Calopresti (2019)
The New Gospel (Das Neue Evangelium), regia di Milo Rau (2020)
La svolta, regia di Riccardo Antonaroli (2021)
Il sesso degli angeli, regia di Leonardo Pieraccioni (2022)
Televisione
Don Matteo - serie TV (2001)
Diritto di difesa - miniserie TV (2004)
La mafia uccide solo d'estate – serie TV, 4 episodi (2016)
Un volto, due destini - I Know This Much Is True (I Know This Much Is True) – miniserie TV, 2 puntate (2020)
Cortometraggi
Terrazzi, regia di Stefano Reali (2000)
Rosa Rosae, regia di C. Comani e C. Bondi (2000)
Sette meno un minuto, regia di Lorella Morlotti (2002)
Codice silenzioso, regia di Enzo G. Castellari (2015)
Regista e sceneggiatore
Asino vola (2015)
Teatro
Spettacoli con la compagnia Arconte in Calabria (1997/1998)
Omaggio ai sentimenti, regia di Marisa Conte (1999)
Artisti Suonati, regia di Giovanni Albanese (2001)
Tempo binario, regia di Valentina Esposito (2015/2017)
Famiglia, regia di Valentina Esposito (2018/2019)
Libri
Asino Vola - Maurizio e il Tamburo Magico di Giuliano Miniati, Marcello Fonte e Paolo Tripodi, Milano, Edizione Curci, 2017. ISBN 9788863952384
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In quale anno Marcello Fonte ha vinto l'European Film Awards per il miglior attore?
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Successivamente recita nella serie tv La mafia uccide solo d'estate di Luca Ribuoli (2016) e nei film L'intrusa di Leonardo Di Costanzo (2017) e Io sono Tempesta di Daniele Luchetti (2018). Nello stesso anno, riceve il plauso della critica per la sua interpretazione nel ruolo di protagonista in Dogman, pellicola di Matteo Garrone, per cui vince il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes, l'European Film Awards per il miglior attore. Quindi nel 2018 ha vinto l'European Film Awards per il miglior attore.
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2951_marcello_fonte.txt
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"2018",
"duemiladiciotto"
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una data
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Francesco De Gregori (Roma, 4 aprile 1951) è un cantautore e musicista italiano.
Fra i più importanti e popolari cantautori italiani, nelle sue canzoni si incontrano musicalmente sonorità varie, dal rock alla canzone d'autore, con a volte riferimenti anche alla musica popolare, mentre nelle liriche c'è un ampio uso della sinestesia e della metafora, spesso di non immediata interpretazione, con passaggi di ispirazione intimista, letterario-poetica ed etico-politica in cui trovano spazio riferimenti all'attualità e alla storia.
È spesso definito cantautore e poeta, sebbene egli preferisca essere identificato semplicemente come "artista". È inoltre uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe Tenco e un Premio Le parole della musica.
Biografia
Figlio del bibliotecario Giorgio e dell'insegnante di lettere Rita Grechi, ricevette il nome di battesimo in memoria di Francesco De Gregori, suo zio paterno, ufficiale degli Alpini e successivamente partigiano vicecomandante delle Brigate Osoppo, ucciso a Porzûs nel 1945 dai partigiani comunisti delle Brigate Garibaldi.
Per via della professione del padre, crebbe a Pescara fino circa ai dieci anni per poi tornare a Roma; frequentò il liceo classico Virgilio e poi tutto un corso universitario senza però laurearsi, completando gli esami e concordando la tesi di laurea con Renzo De Felice, senza però terminarla. A 15 anni, nel 1966, insieme a suo padre e a suo fratello Luigi Grechi (anche lui futuro cantautore, che sceglierà di farsi chiamare artisticamente con il cognome materno), di sette anni più anziano, si recò a Firenze per prestare soccorso alla popolazione colpita dall'alluvione.
Il 1966 fu anche l'anno in cui iniziò a suonare la chitarra (il primo brano che imparò a suonare fu Il ragazzo della via Gluck di Celentano); la sua prima composizione originale, sempre di quel periodo, è un brano che racconta la storia di un disoccupato che sale sul Colosseo per avere un lavoro, ma scivola e muore.
Gli inizi: il Folkstudio
È grazie al fratello che il giovane Francesco inizia a esibirsi in pubblico: Luigi infatti, con il nome d'arte di Ludwig, suona ogni settimana al Folkstudio, presentando canzoni tradizionali statunitensi e propri brani. Un giorno, agli inizi del 1969, Francesco fece ascoltare al fratello una canzone che aveva appena scritto, intitolata Buonanotte Nina, i cui accordi erano presi da una canzone di Fabrizio De André ma eseguiti nella sequenza inversa. Luigi la imparò e la cantò al Folkstudio con successo (anni dopo la inciderà nel suo primo LP, Accusato di libertà), per cui propose al fratello di cantarla la domenica successiva, cosa che Francesco fece.
Al Folkstudio De Gregori conosce molti musicisti, tra cui Caterina Bueno, Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Giovanna Marinuzzi (con la quale avrà un breve flirt citato anni dopo nella canzone Niente da capire), Ernesto Bassignano, Edoardo De Angelis e Giorgio Lo Cascio.
Per un breve periodo dà vita, insieme a quest'ultimo, a un duo - Francesco e Giorgio - che per molti versi si rifà a Simon and Garfunkel; il loro repertorio comprende canzoni di Bob Dylan e Leonard Cohen.
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In che anno Francesco De Gregori scrisse il suo primo brano originale?
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Il 1966 fu l'anno in cui Francesco De Gregori iniziò a suonare la chitarra. La sua prima composizione originale, sempre di quel periodo, è un brano che racconta la storia di un disoccupato che sale sul Colosseo per avere un lavoro, ma scivola e muore. Quindi il suo primo brano originale risale al 1966.
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"Millenovecentosessantasei",
"1966"
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Maurizio Costanzo (Roma, 28 agosto 1938 – Roma, 24 febbraio 2023) è stato un giornalista, conduttore televisivo, conduttore radiofonico, accademico, scrittore, sceneggiatore e paroliere italiano.
Volto tra i più noti della televisione italiana è considerato un vero innovatore in tale contesto come iniziatore del genere del talk show.
Celebre è il Maurizio Costanzo Show, sua trasmissione prediletta e considerata come la più longeva della televisione italiana, che contribuì a lanciare personaggi dello spettacolo quali Carlo Verdone, Christian De Sica, Dario Vergassola, Enrico Mentana, Fiorello, Giobbe Covatta, Giorgia, Luciana Littizzetto, Mara Venier, Massimo Lopez, Fabrizio Corona, Michele Santoro, Paolo Bonolis, Renzo Arbore, Ricky Memphis, Rita dalla Chiesa, Vladimir Luxuria, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Enzo Iacchetti, Mauro Coruzzi, Valerio Mastandrea, Enrico Brignano, Carmelo Bene e Luciano De Crescenzo.
Biografia
Nato da famiglia originaria di Ortona, figlio unico di Ugo Costanzo e Jole De Toni, dopo il diploma di liceo classico nel 1956 iniziò giovanissimo la sua carriera di giornalista e, solo pochi anni più tardi, di autore radiofonico e televisivo.
Gli esordi
Cresciuto con il sogno di diventare giornalista, intraprende la sua carriera nel 1956, a soli diciotto anni, come cronista nel quotidiano romano Paese Sera. Nel 1957 entra a far parte della redazione del Corriere Mercantile di Genova. A 22 anni comincia a collaborare con TV Sorrisi e Canzoni, intervista fra l'altro Totò; pochi anni più tardi, nel 1960, diventa caporedattore della redazione romana del settimanale Grazia. Nel 1963 esordisce come autore radiofonico per uno spettacolo affidatogli da Luciano Rispoli - allora caposervizio del varietà a Radio Rai - dal titolo Canzoni e nuvole, condotto da Nunzio Filogamo. Nel 1966 è coautore del testo della canzone Se telefonando, scritto insieme con Ghigo De Chiara, con musica di Ennio Morricone e portata al successo da Mina.
Costanzo è anche co-ideatore del personaggio Giandomenico Fracchia, creato e impersonato da Paolo Villaggio, che lui stesso scopre nel 1967 e incoraggia a esordire in un cabaret di Roma. Nel 1969 scrive il copione dell'originale televisivo Sposarsi non è facile per la rubrica Rai Vivere insieme di Ugo Sciascia. Nel 1970 conduce la trasmissione radiofonica di successo Buon pomeriggio con Dina Luce.
Gli anni settanta e ottanta: da Bontà loro al Maurizio Costanzo Show
A partire dalla metà degli anni settanta è ideatore e conduttore di numerosi spettacoli televisivi improntati a un genere allora agli albori, quello del talk-show: Bontà loro (1976-1978), considerato a buon diritto il secondo esempio di talk-show nella storia della televisione italiana dopo L'Ospite delle 2 di Luciano Rispoli del 1975, Acquario (1978-1979), Grand'Italia (1979-1980) e Fascination (1984). Queste esperienze lo portano a realizzare il suo spettacolo televisivo più famoso, celebrato e longevo, il Maurizio Costanzo Show, in onda dal 1982 - sia pure con alcune interruzioni - talk show registrato al Teatro Parioli di Roma, di cui Costanzo è diventato anche direttore artistico dal 1988 al 2011.
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Qual è il nome della seconda trasmissione radiofonica condotta da Maurizio Costanzo durante la sua carriera?
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Maurizio Costanzo ha partecipato a due programmi radiofonici: la prima volta, come autore, in un programma intitolato "Canzoni e nuvole" del 1963; la seconda volta, come conduttore, in un programma intitolato "Buon giorno" del 1970.
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"Buon pomeriggio"
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Dopo aver esordito a cavallo tra gli anni novanta e duemila come attrice teatrale al fianco di attori comici come Antonio Giuliani e Max Giusti, è divenuta nota al grande pubblico nel 2002 grazie al suo blog "Stanza Selvaggia".
Conduttrice anche di programmi radiofonici, ha pubblicato cinque libri; dal 2003 collabora con alcuni quotidiani italiani: ha scritto su Il Fatto Quotidiano dal 2015 al 2021, dal 2021 è una firma di Domani, il quotidiano diretto da Stefano Feltri e poi ha ripreso la collaborazione con Il Fatto Quotidiano dal 2023.
Dal 2016 è inoltre giudice fissa di Ballando con le stelle.
Biografia
Attività teatrale
Ha esordito come autrice ed attrice teatrale di commedie, spesso insieme al comico Max Giusti, a lungo suo compagno. Il debutto è avvenuto nel 1998 con Porci e bugiardi di Antonio Giuliani, seguito nello stesso anno da una rappresentazione della celebre commedia di Luigi Pirandello Pensaci, Giacomino!. Dal 1999 ha cominciato a collaborare con Giusti in una serie di spettacoli: Come un pesce fuor d'acqua, 30 anni e Il grande sfracello, tutti del 2000. Quest'ultimo, parodia del reality show Grande Fratello, arrivato proprio in quel periodo in Italia, ha ottenuto un particolare successo e repliche. L'anno successivo ha recitato ne La strana coppia di Neil Simon al fianco di Anna Mazzamauro, mentre nel 2002 è tornata a recitare al fianco di Giusti con Lo scemo del villaggio globale.
La carriera televisiva e radiofonica
Nel 2002 è divenuta nota su internet grazie al suo blog ironico "Stanza Selvaggia", che l'ha portata anche fuori dal web con la collaborazione ad alcune testate della carta stampata (Il Tempo, Max e Libero). La crescente visibilità le ha portato nuovi impegni lavorativi principalmente in televisione. La sua notorietà televisiva è aumentata grazie alle cosiddette "ospitate", il suo esordio in tv è nel ruolo di opinionista nel reality l'Isola dei Famosi (2003).
Nel 2004 ha debuttato sia come conduttrice radiofonica con il programma Dietro le quinte, seguito nel 2005 da Senti chi sparla, entrambi su Radio 2, sia come conduttrice televisiva, affiancando Michele Mirabella nel programma televisivo Cominciamo bene estate, in onda ogni mattina su Rai 3. In quello stesso anno è stato pubblicato dalla Arnoldo Mondadori Editore il libro comico Mantienimi, selezione dei suoi pezzi satirici pubblicati su Internet e nelle rubriche giornalistiche. Nel 2006 ha partecipato come concorrente a La fattoria, condotto da Barbara D'Urso su Canale 5, dal quale è stata eliminata nel corso della dodicesima puntata con il 73% dei voti.
Nel marzo 2007 ha preso parte come giurata, assieme a Dario Cassini e Claudia Montanarini, al programma televisivo The bachelor - L'uomo perfetto, condotto da Ellen Hidding per la rete satellitare Sky Vivo, ed ha affiancato Gianluca Ansanelli al Teatro De' Servi nello spettacolo Se prima eravamo in due, in cui interpreta il ruolo della bella Ester.
Successivamente ha condotto, sempre per Sky Vivo, il dating game Scelgo te - Gay, etero o impegnato? e nel 2008 ha partecipato come inviata a Pirati, programma televisivo estivo di Rai 2. È stata uno dei giurati di Processo a X Factor. Nell'ottobre 2009 ha condotto su Sky Uno Speciale Sex and the City, programma nel quale ha esplorato i luoghi più di tendenza a Milano. Nel 2012 ha condotto, occupandosi principalmente di costume, il programma Celebrity Now - Satira Selvaggia, che andava in onda il venerdì alle 19,45 su Sky Uno e su Cielo la domenica alle 13,30. Dal 2011 al 2015 è una delle firme del quotidiano Libero, sul quale scrive di costume, politica, cronaca e televisione.
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Dopo il primo esordio, qual è stato il secondo programma tv al quale ha partecipato Selvaggia Lucarelli?
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L'esordio di Selvaggia Lucarelli in tv è stato come opinionista al reality L'Isola dei Famosi nel 2003, l'anno successivo, dopo il debutto come conduttrice radiofonica, arriva anche la partecipazione al secondo programma televisivo intitolato Cominciamo Bene Estate in onda su Rai 3.
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"Cominciamo bene estate"
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Alessandra Mussolini (Roma, 30 dicembre 1962) è un personaggio televisivo, politica e attrice italiana.
È stata più volte membro del Parlamento italiano e del Parlamento europeo per vari partiti di destra e centrodestra.
Biografia
Alessandra Mussolini nasce il 30 dicembre del 1962 a Roma. Suo padre era il pianista Romano Mussolini, quartogenito del dittatore fascista Benito Mussolini e di Rachele Guidi, mentre sua madre è Maria Scicolone, sorella minore dell'attrice Sophia Loren.
Carriera artistica
Dopo aver recitato quattordicenne nel film di Ettore Scola Una giornata particolare insieme alla zia Sophia Loren e aver condotto insieme a Pippo Baudo l'edizione 1981-82 di Domenica in, tentò la carriera cinematografica, seguendo le orme della zia. Partecipò a qualche commedia all'italiana, lavorando al fianco di attori come Renato Pozzetto ed Enrico Montesano in Noi uomini duri, un film del 1987 la cui trama era legata al boom delle scuole di corsi di sopravvivenza di quegli anni. Fece anche un servizio fotografico di nudo per Playboy nell'agosto 1983 e uno per Excelsior nel gennaio 1988.
Ha pubblicato nel 1982 un LP di canzoni, che aveva testi di Cristiano Malgioglio: uscito solo in Giappone, l'album Amore è una rarità introvabile nel mercato collezionistico e nel 2000 una copia è stata venduta a Londra per 10 milioni di lire.
Dopo Sabato, domenica e lunedì di Lina Wertmüller del 1990 (in cui Mussolini recitava al fianco di Luciano De Crescenzo e Sophia Loren e nel quale interpretava due brani della colonna sonora), decise di ritirarsi dal mondo dello spettacolo per dedicarsi alla politica.
Nel 2006 partecipò come doppiatrice in un episodio del cartone animato I Simpson. Fu presidente della giuria della prima edizione del reality show La pupa e il secchione in onda su Italia 1. Da allora è stata spesso ospite e opinionista in vari programmi come Buona Domenica, Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Questa Domenica, Domenica Cinque, Domenica Live, L'aria che tira e Live - Non è la d'Urso.
Nel 2020 annunciò di voler abbandonare la politica definitivamente e partecipò come concorrente alla quindicesima edizione di Ballando con le stelle, in coppia con il ballerino Maykel Fonts, arrivando in finale e classificandosi terza. A gennaio del 2021 partecipò alla seconda edizione de Il cantante mascherato, venendo eliminata alla seconda puntata. Nell'autunno dello stesso anno, è tornata a Ballando con le stelle nel ruolo di opinionista. Nel 2022 ha preso parte a Nudi per la vita e a Tale e quale show.
Carriera politica
Deputato con MSI e AN
Nel 1994 si laurea in medicina e chirurgia, nonostante si fosse già precedentemente attribuita il titolo di medico durante la compilazione dei dati anagrafici dei deputati della Camera dei deputati nel 1992. Vi sono dei sospetti riguardo alla sua carriera universitaria, in particolare per lo scandalo degli esami comprati che la vide coinvolta. Ha superato l'esame di abilitazione alla professione e risulta iscritta all'albo dal 2011. Successivamente, viene eletta deputata alla Camera nel collegio elettorale di Napoli 1, nelle liste del Movimento Sociale Italiano.
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In quale programma partecipò Alessandra Mussolini con due ruoli diversi dopo aver abbandonato la carriera politica?
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Dopo aver abbandonato la carriera politica, Alessandra Mussolini partecipò a Ballando con le stelle prima come ballerina e successivamente come opinionista.
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"Ballando con le stelle"
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Ha fatto parte del celebre Trio con Massimo Lopez e Tullio Solenghi, che ha lavorato con continuità dal 1982 al 1994 e si è eccezionalmente ricostituito per l'ultima volta nel 2008, seppure per sole tre serate televisive, per festeggiare i 25 anni dalla fondazione. Dopo lo scioglimento del Trio, l'attrice ha continuato la sua attività al fianco di Solenghi nel biennio 1994-1995, per poi proseguire da sola la carriera di attrice teatrale.
Biografia
Inizi della carriera
Anna Rita Marchesini nacque ad Orvieto, in provincia di Terni, il 19 novembre 1953, dal toscano Galileo, agricoltore e mezzadro, e da Zaira Parretti, orvietana, insegnante di scuola elementare e poetessa dialettale. Aveva due fratelli, Gianni e Teresa. Frequentò il liceo classico di Orvieto e, all'età di 18 anni, s'iscrisse alla facoltà di psicologia dell'Università La Sapienza di Roma, dove conseguì la laurea nel 1975. Nel 1976 entrò all'Accademia nazionale d'arte drammatica e si diplomò nel 1979 come attrice di prosa.
Ancora allieva all'accademia, nell'estate del 1976 esordì nello spettacolo Il borghese gentiluomo di Molière, sotto la regia di Tino Buazzelli. Ogni estate, dal 1979 al 1981, eseguì una pièce estiva con la regia di Lorenzo Salveti, suo insegnante; alcune rappresentazioni realizzate furono Le donne al parlamento e Gli uccelli di Aristofane. Nel 1979, dopo il diploma, entrò in compagnia teatrale al Piccolo di Milano e sotto la regia di Virginio Puecher recitò in Platonov di Anton Čechov.
Nel 1980, per la regia di Mario Scaccia e Nino Mangano, prese parte a Il Trilussa Bazar di Ghigo De Chiara, nel 1981 al Barbiere di Siviglia sotto la regia di Mario Maranzana e nel 1982, per la regia di Tonino Pulci, al Il fantasma dell'Opera. Sempre nel 1982 incontrò e lavorò per la prima volta con Tullio Solenghi, in un programma svizzero per italiani.
Già da tempo, l'attrice si era impegnata in un'intensa attività nel campo del doppiaggio che nel corso della sua carriera ritroverà in varie occasioni. È stata doppiatrice di Judy Garland nella seconda edizione restaurata de Il mago di Oz del 1980 nonché di numerosi ruoli in cartoni animati trasmessi nei primi anni ottanta, e una delle voci del personaggio di Uhura, della serie Star Trek. La si può ricordare in cartoni animati tra cui Lo specchio magico e Time Bokan-La macchina del tempo. Nell'ambiente del doppiaggio nel 1982 incontrò e lavorò per la prima volta con Massimo Lopez, entrambi alle voci dei protagonisti della serie animata Supercar Gattiger.
Il Trio (1982-1994)
Nel 1982 Il Trio, composto da Anna Marchesini, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, esordì su Radio 2 col programma radiofonico Helzapoppin (dal celebre musical 1938 Hellzapoppin' e dall'omonimo film del 1941 di Henry C. Potter). I tre furono scritturati dalla Rai di Genova per un programma radiofonico del sabato mattina di 13 puntate che però, per il buon successo, divennero 52.
Nel 1985, dopo aver inviato una videocassetta a Enzo Trapani, il Trio fu scelto per otto puntate del varietà televisivo Tastomatto, affiancando Pippo Franco alla conduzione. Qui nacquero molti degli sketch che li resero famosi, in primis le parodistiche interpretazioni del telegiornale e degli spot pubblicitari. Nello stesso anno la Marchesini recitò anche nel film A me mi piace di Enrico Montesano, che rimase la sua unica apparizione sul grande schermo.
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Come si chiamava il programma televisivo condotto dalla Marchesini nello stesso anno in cui ebbe la sua unica performance cinematografica?
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Nel 1985 Anna Marchesini fa la sua unica esperienza al cinema, in A me mi piace di Enrico Montesano, e nello stesso anno conduce Tastomatto con il Trio e Pippo Franco.
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"Tastomatto"
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Biografia
Appassionato di musica sin da piccolo, inizia cantando nel coro dei bambini della sua città e studia parallelamente chitarra e pianoforte. Nel 2013 decide di iscriversi ai provini di X Factor.
La vittoria ad X Factor, il primo EP e il primo album
Entrato ufficialmente nel cast della settima edizione del talent, viene inserito nella categoria Under Uomini (16-24) capitanata da Morgan. Durante il programma viene notato da Tiziano Ferro che scrive per lui, insieme a Zibba, La vita e la felicità, l'inedito che lo porterà poi alla vittoria del talent. Il singolo raggiunge la prima posizione nella classifica FIMI e il 24 gennaio 2014 viene certificato disco d'oro per aver superato la soglia delle 15 000 copie vendute. Il 6 dicembre 2013 viene pubblicato l'EP di debutto La vita e la felicità che contiene alcune delle cover interpretate durante la parentesi televisiva e il singolo omonimo. Il 23 dicembre 2013 esce anche il videoclip della canzone La vita e la felicità.
Nel 2014 canta il brano principale della colonna sonora del film di Carlo Verdone Sotto una buona stella. La canzone, scritta da Federico Zampaglione, viene pubblicata il 13 febbraio. Nel videoclip della stessa appaiono sia Carlo Verdone che Paola Cortellesi, protagonisti del film. Il 16 maggio 2014 viene pubblicato il singolo Un giorno in più, che anticipa il suo primo album A passi piccoli, pubblicato poi il 10 giugno. L'album contiene undici inediti scritti per lui da autori come Giorgia, Luca Carboni, Tiziano Ferro, Daniele Magro, Piero Romitelli, Emilio Munda e Federico Zampaglione.
Nuova casa discografica e secondo EP
Avendo cambiato etichetta discografica (Universal Music Group), Michele all'inizio del 2015 apre un suo canale YouTube, nell'ambito del quale per tutto l'anno si racconta ai suoi fan tramite video settimanali denominati Viaggio in costruzione e si fa conoscere anche tramite alcune collaborazioni con Sofia Viscardi. In contemporanea lavora su nuova musica, e il 2 ottobre esce il suo secondo EP I Hate Music, scritto interamente in inglese. Il 30 settembre 2015 viene distribuito The Days, singolo estratto da I Hate Music, accompagnato da un video. Il 10 dicembre 2015 Bravi si esibisce alla finale della nona edizione di X Factor promuovendo un nuovo singolo da quest'ultimo EP ovvero Sweet Suicide. A fine febbraio 2016 inizia il suo "I Hate Music Tour". Il 28 febbraio si esibisce al Nickelodeon Slime Fest, essendo anche in nomination per i Nickelodeon Kids' Choice Awards 2016.
Sanremo 2017, MusicParty, Anime di carta (2017-2019)
Nel febbraio 2017 ha partecipato al Festival di Sanremo 2017 nella categoria "Big" col brano Il diario degli errori, classificandosi quarto. Inoltre, nel programma #MusicParty dal 2 all 6 gennaio sul canale Nickelodeon+1 Bravi fa la sua prima esperienza da conduttore. Il 20 gennaio 2017, il cantante rivela copertina, titolo e data di rilascio del nuovo album, Anime di carta, in uscita il 24 febbraio 2017. Il 27 maggio 2017 ha vinto il premio Best Performance agli MTV Awards 2017 cantando Solo per un po', secondo singolo estratto dall'album Anime di carta. Sempre nel mese di maggio ha anche fatto parte della Nazionale italiana cantanti partecipando alla ventiseiesima edizione della Partita del cuore. Il 6 giugno 2017 si esibisce all'Arena di Verona per i Wind Music Awards 2017, dove riceve il premio singolo platino per Il diario degli errori. Partecipa inoltre alla quinta edizione del Summer Festival con il brano Solo per un po'. A settembre del 2017 esce Diamanti, terzo singolo estratto dall'album Anime di carta.
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Dopo la vittoria a X Factor nel 2013, quale canzone di Michele Bravi gli ha fruttato il disco d'oro nel 2014?
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Scritto per lui da Tiziano Ferro, il brano è stato presentato come inedito durante il talent show e ha contribuito a portarlo alla vittoria. Il 24 gennaio 2014 il brano viene certificato disco d'oro per aver superato le 15.000 copie vendute. Il 6 dicembre 2013 era infatti stato pubblicato in un EP a cui dava il titolo, insieme ad altre cover presentate nel corso della gara durante lo show televisivo.
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"La vita e la felicità"
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Biografia
Di nobili origini, la sua è una famiglia dell'aristocrazia anglo-irlandese che risale al XV secolo, discendente dal ramo Lord of the Isles; tra i suoi antenati William Alexander, I conte di Stirling. Jane Alexander è cugina di Pamela Digby che è stata nuora di Sir Winston Churchill. La nonna di Jane era invece Adelaide Bankes, dei Bankes di Kingston Lacy, imparentata con i Duca di Cumberland; nelle vene di Jane scorre quindi anche il sangue reale degli Hannover, casato reale a cui è appartenuta la Regina Vittoria, ava diretta della Regina Elisabetta II.
Nata a Watford nel 1972 da padre britannico e da madre croata, si trasferisce prestissimo a Roma con la famiglia.
I genitori, attivi nel mondo del doppiaggio, sono determinanti nella sua scelta di impegnarsi fin da giovanissima come doppiatrice.
A 16 anni comincia a lavorare anche come modella.
Esordisce sul grande schermo nel 1993 nel film Le donne non vogliono più di Pino Quartullo; due anni dopo recita nel film L'uomo delle stelle per la regia di Giuseppe Tornatore; mentre nel 1999 la ritroviamo in Buck e il braccialetto magico per la regia di Tonino Ricci.
Il debutto televisivo è del 2001 nella conduzione di Coming Soon Television, a cui segue il game show notturno di LA7 Zengi all'interno del contenitore Call Game, programma andato in onda anche nel 2002. Sempre su LA7 nel 2001, conduce Blind Date. Nel 2002 interpreta Emma Jung nel film Prendimi l'anima per la regia di Roberto Faenza. Nel 2004 è impegnata con Sinners su Sky Cinema; nello stesso anno la vediamo anche in Ultima razzia su Rete 4. Nel 2005 posa per il calendario sexy del mensile Capital, nello stesso anno è al Live 8 Roma. Nel 2006 su RaiSat Cinema conduce uno speciale sulla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Vicina al movimento per i diritti degli omosessuali, nel 2002 conduce con Ambra Angiolini il Gay Pride di Roma. A Roma, il 10 agosto 2003 diventa madre di Damiano Lorenzo , nato dall'allora compagno Christian Schiozzi, operante nel settore della produzione cinematografica e televisiva.
Tra le fiction tv più conosciute a cui ha preso parte, la serie tv Elisa di Rivombrosa ideata da Cinzia TH Torrini, andata in onda fra il 2003 e il 2005, dove interpreta la marchesa Lucrezia Van Necker Beauville. Nel 2005 interpreta Tonia Caracci nella miniserie Ho sposato un calciatore per la regia di Stefano Sollima; l'anno dopo interpreta Magdalia di Toblach ne La freccia nera, diretta da Fabrizio Costa.
Nel 2007 interpreta nuovamente il ruolo della marchesa Lucrezia Van Necker ne La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa, diretto da Stefano Alleva, seguito della serie Elisa di Rivombrosa. Sempre nel 2007 interpreta Laura in Tutte le donne della mia vita per la regia di Simona Izzo. L'anno seguente è Alessia nella serie televisiva Anna e i cinque. Nel 2009 è presente al Telefilm Festival. Dal 2009 al 2011 è impegnata con la serie Il commissario Manara, diretta da Davide Marengo, dove interpreta il ruolo del medico legale Ginevra Rosmini. Nel 2010 la ritroviamo nella serie Boris, ideata da Luca Manzi.
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Qual è stato il secondo programma condotto da Jane Alexander su LA7?
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Jane Alexander ha condotto su LA7 il game show Zengi all'interno del programma Call Game, e in seguito il programma Blind Date, sua seconda conduzione sul canale 7.
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"Blind Date"
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Biografia
Gli esordi
Nata a Napoli, di Aversa, in provincia di Caserta, città di origine della famiglia, partecipa nel 1999 al concorso Miss Italia come "Miss Amarea Moda Mare Campania", classificandosi terza nella finale di Salsomaggiore Terme. Esordisce come valletta di Fabrizio Frizzi nella 7ª edizione di Scommettiamo che...?, trasmissione di punta di Rai 1, per la quale, dal 2000, collabora continuativamente partecipando come inviata a show come I raccomandati di Carlo Conti, Miss Italia, Miss Italia Top e Miss Italia Notte.
Tre anni dopo, nel 2003, dopo una piccola parentesi sul canale Stream News dove conduce il varietà Bollicine, ebbe alcune piccole parti nel mondo del cinema, dei fotoromanzi e del teatro con le partecipazioni al film Il regalo di Anita e le interpretazioni in Con le buone o con le cattive e Trenta senza Lode, due commedie teatrali entrambe per la regia di Marco Falaguasta. Ritorna sulla rete ammiraglia della Rai come conduttrice del varietà Courmayeur on Ice e fa il suo ingresso nel cast di Unomattina, dove conduce la rubrica Unomattina Estate In Giardino e lo spin-off Unomattina Estate Sabato & Domenica.
Approda poi a Casa Raiuno al fianco di Massimo Giletti, cimentandosi anche nella danza e dimostrando di non aver abbandonato il desiderio di diventare una conduttrice televisiva "a tutto tondo". Dal settembre 2004 affianca Enza Sampò, Franco Di Mare, Sonia Grey ed Eleonora Daniele in una nuova edizione di Unomattina, per poi condurre, sempre su Rai 1, anche la rubrica Master e, il 31 dicembre dello stesso anno, il veglione di fine anno di Rai 1 L'anno che verrà accanto a Carlo Conti in diretta da Rimini.
Il successo con Festa italiana e gli spettacoli in prima serata
Nel 2005, sempre su Rai 1, conduce, con Paolo Brosio, le puntate speciali di Linea verde in diretta da Sanremo e da Verona, mentre, a settembre dello stesso anno, inizia la sua avventura come conduttrice unica con Festa italiana, varietà pomeridiano di Rai 1 che si ripropone in tutte le successive stagioni fino al 2010 e che, di anno in anno, allunga sempre di più la sua durata, trasformandosi da costola de La vita in diretta a vero e proprio spettacolo di punta della rete.
Nell'estate del 2007, ancora su Rai 1, approda in prima serata per condurre il varietà dedicato alla canzone napoletana Napoli prima e dopo e, affiancata da Biagio Izzo, ripropone lo spettacolo comico del sabato sera Stasera mi butto, di grande successo negli anni novanta, che anche nella sua nuova e rinnovata edizione riscuote grossi consensi nel pubblico. Successivamente, nella stagione televisiva 2007-2008, oltre all'ormai rodata Festa italiana, ritorna, sempre su Rai 1, al sabato sera, questa volta con Dimmi la verità, un game show dedicato alle affinità elettive in un rapporto a due, con protagoniste in ogni puntata quattro coppie formate da personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Nell'estate dello stesso anno, conduce ancora una volta il concerto Napoli prima e dopo, la diciottesima edizione del concorso di Miss Italia nel Mondo e, il 5 luglio, la puntata numero zero del game show Usa la testa!
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Che Programma conduce Caterina Balivo in seguito al suo primo ritorno su Rai 1?
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Dopo l'esordio su Rai 1 con Frizzi in Scommettiamo che...? e la collaborazione in altri programmi della rete, Caterina Balivo per un periodo fa altre esperienze professionali in diversi campi, per poi tornare su Rai 1 per la conduzione di Courmayeur on Ice.
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"Courmayeur on Ice"
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Biografia
Infanzia e primi anni
Figlio della maestra Franca Murolo e dell'operaio Giovanni Salvemini, che suonava in un gruppo musicale, Michele Salvemini iniziò a cantare da bambino. Studiò ragioneria presso l'Istituto Tecnico Commerciale di Molfetta, sebbene volesse fare il fumettista. Ottenuto il diploma decise di occuparsi di pubblicità e vinse una borsa di studio per l'Accademia di Comunicazione di Milano, ma ben presto abbandonò il mondo pubblicitario per dedicarsi a tempo pieno alla musica.
Caparezza si è inoltre dichiarato agnostico e di tendenza politica comunista.
Mikimix (1995-1998)
Salvemini iniziò la carriera musicale come cantautore utilizzando il nome d'arte di Mikimix, componendo brani melodici e minimali, riscuotendo poco successo da pubblico e critica. Condusse in televisione Segnali di fumo, programma musicale di Videomusic in compagnia di Paola Maugeri. Dopo alcune serate nei locali di Milano esordì al Festival di Castrocaro e partecipò successivamente a Sanremo Giovani 1995 con il brano Succede solo nei film, mancando l'accesso alla successiva edizione del Festival di Sanremo. Nel 1996 pubblicò il primo album Tengo duro e poi partecipò nuovamente a Sanremo Giovani 1996 con il brano Donne in minigonne, con il quale fu ammesso alla sezione "Nuove Proposte" del Festival di Sanremo 1997, evento al quale propose il singolo E la notte se ne va, che anticipò l'uscita del secondo album in studio La mia buona stella, pubblicato nello stesso anno dalla Columbia Records.
Nel 1998 Salvemini pubblicò un ultimo singolo come Mikimix, intitolato Vorrei che questo fosse il paradiso.
Da Mikimix a Caparezza, ?! (1998-2000)
Ritornato a Molfetta, continuò a comporre nel suo garage. Si fece crescere capelli e pizzetto e cambiò il nome in Caparezza ("testa riccia" in dialetto molfettese, nome assegnatogli a causa della sua riccia e vaporosa capigliatura) e realizzò tra il 1998 e il 1999 i demo Ricomincio da Capa e Zappa, oltre ad aver composto le basi musicali per un altro demo intitolato Con Caparezza... nella monnezza, nel quale hanno preso parte svariati artisti.
Nel 2000 venne pubblicato l'album d'esordio, ?!, il quale riprese 12 dei 14 brani originariamente pubblicati nei suoi tre demo. Dall'album furono estratti i singoli Tutto ciò che c'è, La fitta sassaiola dell'ingiuria, Chi c*zzo me lo fa fare e La gente originale.
Verità supposte e Habemus Capa (2003-2007)
Nel 2003 Caparezza pubblicò il secondo album in studio, intitolato Verità supposte. Il disco ottiene un buon successo, soprattutto grazie a quattro dei sei singoli estratti da esso: Il secondo secondo me e Fuori dal tunnel (2003), Vengo dalla Luna e Jodellavitanonhocapitouncazzo (2004). In particolare Fuori dal tunnel è stato oggetto di un caso curioso: il brano divenne un vero e proprio tormentone estivo nonostante non fosse questo l'intento di Caparezza, il quale protestò sempre contro l'utilizzo in discoteche e programmi televisivi (per esempio Amici di Maria De Filippi su Canale 5) del brano come pezzo per ballare allegramente, mentre il testo è in realtà un atto d'accusa contro il "divertimentificio" notturno che impone a tutti di svagarsi allo stesso modo. Caparezza utilizzò questo fatto per dimostrare, nel corso di interviste a giornali specializzati e non, come nella società della comunicazione per eccellenza si possa ancora distorcere il senso di un testo in modo così grossolano. L'unico programma che ricevette da Caparezza il permesso per poter utilizzare Fuori dal tunnel fu Zelig Circus, nella cui sigla apparve lo stesso rapper.
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Qual è il titolo del demo le cui basi sono state composte dal cantante di Vengo dalla Luna nello stesso periodo della realizzazione dei demo Ricomincio da Capa e Zappa?
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Il cantante di Vengo dalla Luna è Caparezza che, nel periodo in cui ha realizzato i demo Ricomincio da Capa e Zappa (ossia tra il 1998 e il 1999) ha composto le basi per un demo dal titolo Con Caparezza... nella monnezza.
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"Con Caparezza... nella monnezza"
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un titolo
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Ha raggiunto la massima popolarità negli anni ottanta grazie alla partecipazione ad alcune delle più famose pellicole del cinema erotico italiano, in cui aveva modo di mostrare le proprie procaci forme da pin-up.
Biografia
Gli inizi
Dopo le scuole dell'obbligo si diplomò come programmatrice informatica e, seguendo corsi di lingua inglese, fu assunta in un laboratorio di analisi. Con il sogno della recitazione partì ventenne per Roma con destinazione Cinecittà. Dopo aver seguito corsi di dizione e recitazione, partecipò ad alcuni stage con registi americani, dove imparò a destreggiarsi in un set, e incominciò a ottenere le prime parti in pellicole come Tranquille donne di campagna, La compagna di viaggio, Teste di quoio, Pierino colpisce ancora, Pierino la peste alla riscossa!, Sturmtruppen 2 - Tutti al fronte, Acapulco, prima spiaggia... a sinistra e nell'episodio L'imbiancone della miniserie televisiva Sogni e bisogni di Sergio Citti in onda su Rai 2 in cui recitò assieme a Carlo Verdone.
Entrò a far parte anche del fantasy Le avventure dell'incredibile Ercole di Luigi Cozzi, avente come protagonista Lou Ferrigno, e dell'horror cult Antropophagus di Joe D'Amato. Nel frattempo lavorava anche in una piccola televisione locale romagnola, Telesanterno. Nei primi anni di carriera cinematografica utilizzò gli pseudonimi Daria Norman e Vanessa Steiger (in Antropophagus). Il cognome Grandi, adottato poi all'interno del suo definitivo nome d'arte, era quello di sua madre da nubile.
Una delle prime volte che la si ricorda con il nome di Serena Grandi è in una partecipazione al sexy-varietà di seconda serata di Rai 2 Il cappello sulle ventitré, in cui eseguì alcuni strip tease. Nei primi anni di carriera ebbe modo di lavorare anche con Roberto Benigni in Tu mi turbi, in cui aveva un piccolo ruolo, e con il regista Eriprando Visconti, che la diresse in Malamore, film in cui interpretava una prostituta di un bordello d'alto bordo.
Il successo
Nel 1985 l'incontro con il regista Tinto Brass, che la scelse come protagonista del film erotico Miranda, le fece conquistare la notorietà e il successo. Nell'immaginario collettivo diventò l'icona dell'abbondanza casereccia di forme prorompenti. Nei film seguenti come La signora della notte, L'iniziazione, Desiderando Giulia continuò a interpretare il ruolo che Brass le aveva cucito addosso, quello di donna sensuale, ironica ed ambigua che si destreggia fra i numerosi amori ed i molteplici tradimenti.
Nel 1987, anno molto prolifico per la sua carriera, ha lavorato con Dino Risi in Teresa, recitando accanto a Luca Barbareschi, con Sergio Corbucci in Roba da ricchi e Rimini Rimini, in cui fu affiancata in entrambi i casi da Paolo Villaggio, e nel ruolo di assoluta protagonista con Lamberto Bava nel thriller erotico Le foto di Gioia, dove ritrovò George Eastman, attore con cui aveva recitato in Antropophagus. In questo film canta anche il brano della colonna sonora scritta da Simon Boswell, che uscì in formato LP e picture disc. Nel 1990 recitò poi accanto ad Alberto Sordi nel film In nome del popolo sovrano, diretto da Luigi Magni.
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Come si chiama il film in cui Alberto Sordi è affiancato dall'attrice degli anni ottanta che utilizzava nel nome d'arte il cognome della propria madre da nubile?
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L'attrice che raggiunse l'apice della popolarità negli anni ottanta è Serena Grandi. Questo non è il vero nome della star, in quanto "Grandi" è il cognome della madre da nubile. Nel 1990 l'attrice recitò con Alberto Sordi nel film "In nome del popolo sovrano", diretto da Luigi Magni.
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1821_serena_grandi.txt
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"In nome del popolo sovrano"
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un titolo
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Francesca Cipriani D'Altorio (Popoli, 3 luglio 1984) è un personaggio televisivo italiano.
Biografia
Cresce a Sulmona, dove ha frequentato il liceo cittadino "Giambattista Vico". I suoi esordi nel mondo televisivo italiano risalgono al 2005, quando debuttò come conduttrice e inviata del telegiornale di Onda TV, emittente locale della Valle Peligna.
Nel 2006 acquisisce notorietà partecipando come concorrente alla sesta edizione del reality show Grande Fratello. Tra il 2006 e il 2007 è stata conduttrice della rubrica settimanale Show Television di Sky, mentre l'anno seguente ha preso parte a programmi satirici in onda su Sky Show e Comedy Central. Nel 2008 è stata co-conduttrice di Qui studio a voi stadio, programma sportivo dell'emittente locale Telelombardia, quindi ha partecipato al film per la televisione di Canale 5 Finalmente a casa, alla sitcom di Rai 2 Piloti e alla sitcom di Italia 1 Medici miei.
Nell'autunno 2009 ha preso parte come inviata al programma di Canale 5 Domenica Cinque di Barbara d'Urso. Nella primavera 2010, poco dopo aver debuttato nel cinema col film Un neomelodico presidente, ha vinto in coppia con Federico Bianco il reality show di Italia 1 La pupa e il secchione - Il ritorno; nell'autunno 2010 ha poi preso parte, insieme alle altre concorrenti del succitato reality, al programma comico Colorado sempre della stessa emittente.
Sempre su Italia 1, nella prima metà del 2011 ha affiancato Enrico Papi nella conduzione del game show Trasformat; nel dicembre dello stesso anno passa a Canale 5 e partecipa come inviata, coadiuvata da Marco Ceriani, al programma Kalispéra! di Alfonso Signorini. Sullo stesso canale, nel 2014 è tra le inviate di Mattino Cinque, mentre tra il 2015 e il 2016 è tra gli ospiti fissi del Grand Hotel Chiambretti di Piero Chiambretti. Nella stagione televisiva 2017-2018 torna nel cast di Colorado, stavolta come spalla comica; nel 2018 è tra i concorrenti della tredicesima edizione del reality show L'isola dei famosi, su Canale 5, dove si classifica al quarto posto finale. Dal 2020 è nel cast de La pupa e il secchione e viceversa, affiancando alla conduzione dapprima Paolo Ruffini nella terza e poi Andrea Pucci nella quarta edizione. Nel 2021 partecipa come concorrente al reality show Grande Fratello VIP su Canale 5, ritirandosi in corso d'opera.
Ha realizzato tre calendari sexy, il primo nel 2007 per Show Television, il secondo nel 2010 per il programma di Italia 1 Mitici '80 e il terzo nel 2015 per la rivista Eva Tremila.
Vita privata
Legata dal 2021 all'imprenditore Alessandro Rossi, la coppia si è sposata a Roma nel dicembre 2022.
Filmografia
Finalmente a casa, regia di Gianfrancesco Lazotti – film TV (2008)
Piloti – serie TV (2008)
Medici miei – serie TV (2008)
Un neomelodico presidente, regia di Alfonso Ciccarelli (2010)
Fratelli Benvenuti – serie TV (2010)
Programmi TV
Grande Fratello (2006)
Show Television (2006-2007)
TG Show (2007)
Quasi TG (2007)
Qui studio a voi stadio (2008)
Domenica Cinque (2009)
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Qual è il nome del programma le cui concorrenti hanno preso parte a Colorado insieme a Francesca Cipriani nel 2010?
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Nel programma La pupa e il secchione hanno preso parte, oltre a Francesca Cipriani, anche delle altre concorrenti che hanno successivamente partecipato insieme a Francesca a Colorado.
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1979_francesca_cipriani.txt
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"La pupa e il secchione",
"La pupa e il secchione - Il ritorno"
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Gian Piero Gasperini (Grugliasco, 26 gennaio 1958) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico dell'Atalanta.
Terminata la carriera da calciatore nel 1993, ha intrapreso quella da allenatore nelle giovanili della Juventus. Dopo un triennio al Crotone dal 2003 al 2006, ha guidato il Genoa dal 2006 al 2010. Nel 2013, dopo due brevi esperienze con l'Inter e il Palermo, ha fatto ritorno al Genoa. Tre anni dopo è passato all'Atalanta, a cui ha legato il suo nome come tecnico, vincendo una UEFA Europa League nel 2023-2024 e disputando tre finali di Coppa Italia (2019, 2021 e 2024) ed una finale di Supercoppa UEFA (2024).
A livello personale, è stato nominato due volte migliore allenatore AIC (2019 e 2020) e ha vinto due Panchine d'oro (2019 e 2020) e una Panchina d'argento (2007).
Biografia
Soprannominato Gasp, diminutivo del suo cognome, è sposato ed è padre di due figli.
Nel 2011 viene insegnito dal CSEN del titolo di Cavaliere dello Sport.
Il 10 settembre 2019 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Bergamo; il 27 novembre successivo ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Sauze d'Oulx, in provincia di Torino.
Caratteristiche tecniche
Allenatore
Gasperini è riconosciuto come uno dei tecnici più influenti dell'era moderna (dal 2000). I moduli di cui fa uso più spesso sono il 3-4-3, il 3-4-2-1 e il 3-4-1-2; raramente utilizza anche il 3-5-2. Nella stagione 2021-2022 ha più volte impiegato il 4-2-3-1, anche per via dei tanti infortuni nel corso della stagione. Traendo ispirazione dal calcio totale, il suo gioco è contraddistinto da una grande aggressività in fase di non possesso, con la squadra che avanza sui riferimenti avversari anziché muoversi orizzontalmente, caratteristica in grado di mettere in difficoltà anche le squadre più organizzate. In fase di attacco a contraddistinguere le sue squadre sono lo sviluppo del gioco sulle fasce, l'occupazione in massa dell'area (anche da parte dei centrali difensivi) e l'inserimento dell'ala opposta. Predilige giocatori offensivi abili nel giocare sia sull'esterno che sulla trequarti, abbinati a punte classiche, ma in situazioni d'emergenza è abile nel trovare soluzioni alternative. A centrocampo affianca spesso mediani duttili, fisici ed abili in regia a mezzali di corsa in grado di dare equilibrio.
La prolificità e il gioco di Gasperini permettono di mandare in rete ogni componente della rosa, tanto che sia gli esterni di centrocampo sia i centrali difensivi hanno la possibilità di segnare svariati gol nel corso di una stagione. È in grado di applicare i suoi principi di gioco a tutti i componenti delle rose, motivo per cui le sue squadre sono in grado di mantenere un'identità nonostante un alto numero di ricambi schierati, affrontare ottimamente più competizioni nel corso della stagione e al tempo stesso valorizzare al massimo l'organico a disposizione.
Carriera
Giocatore
Cresciuto nel N.A.G.C. (Nucleo Addestramento Giovani Calciatori), l'allora settore giovanile della Juventus, sotto la guida di Mario Pedrale, dall'età di 9 anni segue la trafila delle categorie giovanili fino alla squadra Primavera, in cui gioca, tra gli altri, assieme a Paolo Rossi, raggiungendo nel 1977 anche il debutto con la prima squadra di Giovanni Trapattoni in occasione della fase finale di Coppa Italia.
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Partendo dall'inizio della carriera da allenatore di Gian Piero Gasperini, qual è stata la terza squadra che ha allenato?
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Gian Piero Gasperini, finita la sua carriera da giocatore nel 1993, ha iniziato ad allenare nelle giovanili della Juventus, per poi passare 3 anni al Crotone dal 2003 al 2006, e, per terza squadra, è passato al Genoa dal 2006 al 2010.
Quindi, la prima squadra è stata la Juventus giovanile, la seconda il Crotone e la terza il Genoa.
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2135_gian_piero_gasperini.txt
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"Genoa",
"Genoa Cricket and Football Club"
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un titolo
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Biografia
Primi anni
Nata nel 1997 a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, da madre brasiliana e padre italiano, Gaia è cresciuta a Viadana, in provincia di Mantova. Oltre a quella italiana possiede la cittadinanza brasiliana e parla fluentemente il portoghese. Durante l'infanzia e l'adolescenza si è ispirata musicalmente a diverse artiste internazionali, tra cui Nina Simone, Beyoncé, Lorde, Goldfrapp e Lykke Li e italiane, tra cui Giorgia, Emma ed Elisa. I suoi lavori si attingono dalla musica latino-americana, dal genere urban e dal pop.
2016: la partecipazione a X Factor e New Dawns
Nel 2016 ha partecipato come concorrente alla decima edizione del format televisivo X Factor, entrando a far parte del team di Fedez e classificandosi seconda. Pubblica così l'EP New Dawns, contenente il singolo omonimo, certificato disco d'oro dalla FIMI, oltre a numerosi rifacimenti.
Nel 2017 ha prestato la voce nella sigla della serie animata Miraculous - Le storie di Ladybug e Chat Noir con il collega Briga. Nello stesso anno ha aperto i concerti di Giorgia dell'Oronero Tour e pubblicato il singolo Fotogramas.
2019-2020: la partecipazione ad Amici e Genesi
Nel 2019 ha partecipato ai casting della diciannovesima edizione del talent show musicale Amici di Maria De Filippi, accedendo poi alla fase iniziale. Nel corso del programma è arrivata a scrivere e comporre diversi brani, che racchiude successivamente nell'album Genesi, pubblicato il 20 marzo 2020 dall'etichetta Sony Music e debutta alla quinta posizione della classifica FIMI Album. Il 28 febbraio 2020 ha ottenuto l'accesso alla fase serale del programma e il 3 aprile seguente è arrivata in finale, uscendone vincitrice. el corso del programma csi è esibita on i brani Chega, Coco Chanel e Fucsia esordienti nelle settimane precedenti nella classifica italiana, ed inoltre Calma (la reinterpretazione di Chega in italiano), Densa e Mina (reinterpretazione in portoghese di Densa).
Il 22 maggio ha pubblicato la riedizione dell'album in formato fisico, intitolato Nuova Genesi, portando l'album alla terza posizione della classifica FIMI, sostenuto dal singolo Chega, il quale ha ricevuto la certificazione per il doppio disco di platino dallo stesso ente. Poco dopo anche il disco Nuova Genesi ha ottenuto il disco d'oro. Viene inoltre annunciata la partecipazione della cantante allo spin-off Amici speciali, condotto da Maria De Filippi. Il 21 agosto esce il secondo singolo dell'album Coco Chanel che ottiene il disco d'oro.
2021: Alma e Festival di Sanremo
Il 17 dicembre è stata annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2021 con il brano Cuore amaro, primo estratto dal secondo album in uscita. Dopo essersi classificata al diciannovesimo posto nella classifica generale del festival, ha collaborato nella traccia Luna, facente parte dell'album omonimo della cantautrice Madame. Nell'aprile 2021 è stata presente nel brano Mare che non sei del rapper Rkomi.
La rivista Forbes Italia ha inserito la cantante tra i cinque under 30 italiani che avranno maggiore impatto nel futuro per la categoria musica.
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In quale programma televisivo la cantante Gaia è apparsa per la seconda volta come concorrente?
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La cantante Gaia appare per la seconda volta in televisione con il talent show Amici di Maria De Filippi
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2267_gaia_cantante.txt
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"Amici di Maria De Filippi",
"Amici"
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un titolo
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L'esperienza della micronazione terminò il 26 giugno 1968 con l'occupazione da parte delle forze di polizia italiane e il blocco navale, con la definitiva demolizione nel febbraio seguente. L'episodio venne lentamente dimenticato, considerato per decenni solo come un tentativo di "urbanizzazione" del mare per ottenere vantaggi di natura commerciale; solo a partire dal primo decennio del 2000 esso è stato oggetto di ricerche e riscoperte documentarie imperniate invece sull'aspetto utopico della sua genesi.
Vi sono analogie con il Principato di Sealand costituito nel 1967.
Nome
L'entità che si voleva costituire sulla piattaforma artificiale prese il nome, in esperanto, di Libera Teritorio de la Insulo de la Rozoj (in italiano «Libero Territorio dell'Isola delle Rose»), trasformatosi poi in Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj (Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose).
Si ritiene che il termine Rozoj (in italiano «rose») sia stato mutuato dal cognome di Giorgio Rosa, progettista e costruttore della piattaforma artificiale, nonché ideatore e ispiratore dell'entità statale, oltre che dalla sua volontà di «veder fiorire le rose sul mare».
Geografia
La piattaforma sorse in prossimità di Torre Pedrera, nel comune di Rimini, 6,27 miglia nautiche (11,61 km) al largo della costa italiana, dunque 500 metri al di fuori delle acque territoriali italiane.
L'Isola confinava esclusivamente con acque internazionali, ad eccezione del lato sud-ovest dove avevano limite le acque territoriali italiane. La superficie dell'Isola delle Rose era di 400 m² (0,0004 km²), mentre quella delle sue "acque territoriali" di 62,54 km².
In posizione simile, a circa 16 km dalla costa, si trovano le piattaforme metanifere dell'Eni "Azalea A" (44°10′16″N 12°42′52″E44°10′16″N, 12°42′52″E) e "Azalea B" (44°09′50″N 12°43′12″E44°09′50″N, 12°43′12″E).
Storia
La creazione della base
Nel 1958 l'ingegnere bolognese Giorgio Rosa pensò di costruire un telaio di tubi in acciaio ben saldati a terra, da trasportare in galleggiamento fino al punto prescelto (fuori dalle acque territoriali italiane) e installarlo. Si costituì dunque la SPIC (Società Sperimentale per Iniezioni di Cemento), con presidente Gabriella Chierici, moglie dell'ingegnere e direttore tecnico. La prima ispezione del punto prescelto, al largo di Rimini, a circa 11,5 km dalla linea di costa, avvenne tra il 15 e il 16 luglio 1958, utilizzando un sestante e allineandosi con il faro del grattacielo di Rimini.
Giorgio Rosa ipotizzò per la posa della sua isola di alzare il basso fondale marino con un sistema di dragaggio della sabbia trattenuta da alghe. I sopralluoghi avvennero utilizzando un natante, costruito in acciaio e propulso con un motore di una Fiat 500, e proseguirono per tutta l'estate del 1960, con frequenza bisettimanale, avendo come base un capanno sul molo di Rimini.
Nell'estate del 1962 però, per problemi tecnici e finanziari, l'impresa si bloccò; inoltre nell'ottobre dello stesso anno fu intimato dalle autorità italiane di rimuovere qualsiasi ostacolo alla navigazione.
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In quale direzione si trovava il punto più vicino dell'Italia rispetto all'Isola delle Rose?
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La piattaforma dell'Isola delle Rose sorse in prossimità di Torre Pedrera, nel comune di Rimini, 6,27 miglia nautiche (11,61 km) al largo della costa italiana, dunque 500 metri al di fuori delle acque territoriali italiane. L'Isola confinava esclusivamente con acque internazionali, ad eccezione del lato sud-ovest dove avevano limite le acque territoriali italiane. Dunque, il punto più vicino dell'Italia si trovava proprio a sud-ovest rispetto all'Isola.
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0577_isola_delle_rose_micronazione.txt
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"Sud-ovest",
"SO"
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una parola
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Amatrice (anche con l'articolo: l'Amatrice; L'Amatrici in dialetto sabino) è un comune italiano di 2 216 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio.
Appartenuto in epoca antica al territorio della Sabina, poi al Ducato di Spoleto e dalla metà del medioevo in poi all'Abruzzo sotto i regni di Sicilia, di Napoli, delle Due Sicilie e d'Italia, restando inclusa di volta in volta nel Giustizierato d'Abruzzo (1265-1273), nell'Abruzzo Ulteriore (1273-1806), nell'Abruzzo Ulteriore II (1806-1860) e nella provincia dell'Aquila (1860-1927), dal 1806 al 1926 fu parte del distretto e poi del circondario di Cittaducale. Sede del polo agroalimentare del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, fa parte della comunità montana del Velino e dal 2015 del club dei borghi più belli d'Italia.
Situata in un'area altamente sismica, è stata più volte devastata dai terremoti, l'ultimo dei quali nel 2016 ne ha completamente distrutto la parte antica e che ancora oggi presenta i segni evidenti della devastazione.
Geografia fisica
Territorio
Amatrice è situata al centro di una conca verdeggiante, incastonata a sua volta in un'area al confine tra quattro regioni italiane: Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, in una zona strategica di passaggio tra versante adriatico e quello tirrenico, nell'alto bacino idrografico del fiume Tronto.
Il suo territorio si articola in un altopiano centrale con un'altitudine compresa tra i 900 e i 1 000 metri, ospitante il lago di Scandarello, un bacino artificiale ottenuto mediante lo sbarramento del rio Scandarello nel 1924, e circondato da rilievi che sul lato orientale superano i 2 400 metri, in corrispondenza della dorsale principale dei Monti della Laga, e sul lato occidentale raggiungono i 1900 m con il Monte Pozzoni. Nel comune di Amatrice è inclusa la cima del Monte Gorzano (2458 m), la vetta più alta del Lazio, mentre sulla stessa linea spartiacque si ergono anche le cime di Pizzo di Moscio, Cima Lepri e Pizzo di Sevo tutte sopra i 2400 m di quota.
A differenza di diversi altri gruppi appenninici, la catena della Laga non è costituita di calcari, bensì di rocce poco permeabili, quali arenarie e marne, meglio note come molasse che rendono molto limitata l'infiltrazione delle acque piovane nel sottosuolo. Ciò permette l'esistenza di un gran numero di sorgenti perenni, distribuite sin quasi sulle vette, che alimentano la circolazione superficiale. Questo territorio, quindi, a differenza delle altre montagne dell'Appennino centrale, si presenta verdeggiante e ricco d'acqua durante tutto l'anno.
Salendo dalla conca verso le cime, si abbandonano i coltivi e i boschi prevalentemente formati di cerro, castagno e pioppo, per entrare poi nelle caratteristiche faggete di montagna. Il bosco si spinge così sino a circa 1 800 metri di quota, per lasciare quindi lo spazio alla prateria d'altitudine che, all'inizio dell'estate, subisce l'effetto del fenomeno della fioritura. In questo contesto assumono particolare rilievo i numerosi fossi che scendono verso valle con un continuo susseguirsi di salti di roccia. Questi, nella fascia d'altitudine compresa tra 1 300 metri e 1 600 metri di altitudine, formano cascate con importanti dislivelli anche di 70-80 metri che, danno spettacolo sia in primavera per via dell'abbondante portata d'acqua dovuta al disgelo, sia i in inverno per la massa di ghiaccio che le riveste.
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Sul lato occidentale del lago di Scandarello i rilievi superano i 2000 m?
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Sul lato occidentale del lago di Scandarello l'altezza massima dei rilievi è di circa 1900 m (Monte Pozzoni).
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0934_amatrice.txt
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"No"
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una parola
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Matera (AFI: [maˈtɛːra], ; Matàrë in dialetto materano, pron. [ma'ta:rə]) è un comune italiano di 59 599 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia della Basilicata.
La città è conosciuta nel mondo per gli storici rioni Sassi, che ne fanno una delle città ancora abitate più antiche al mondo. I Sassi sono stati riconosciuti il 9 dicembre 1993, nell'assemblea di Cartagena de Indias (Colombia), patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.
Nel 1663 fu separata dalla provincia di Terra d'Otranto, di cui aveva fatto parte per secoli, per divenire, fino al 1806, capoluogo dell'allora provincia di Basilicata nel Regno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un'importante crescita economica, commerciale e culturale. Matera è stata la prima città del meridione a insorgere in armi contro il nazifascismo ed è per questo tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione essendo stata insignita nel 1966 della medaglia d'argento al valor militare e tra le città decorate al valor civile essendo stata insignita nel 2016 della medaglia d'oro al valor civile.
Il 17 ottobre 2014 è stata designata, insieme alla bulgara Plovdiv, capitale europea della cultura per il 2019.
Nel 2021 fu sede del G20 dei Ministri degli Affari esteri e Ministri dello Sviluppo.
Geografia fisica
Territorio
La città si trova nella parte orientale della regione Basilicata a 401 m s.l.m., al confine con la parte sud-occidentale della città metropolitana di Bari (con i comuni di Altamura, Gravina in Puglia e Santeramo in Colle) e l'estrema parte nord-occidentale della provincia di Taranto (con i comuni di Ginosa e Laterza). Sorge sulla continuazione dell'altopiano delle Murge ad est e la fossa Bradanica ad ovest, solcata dal fiume Bradano. Il corso di questo fiume è sbarrato da una diga, costruita alla fine degli anni cinquanta per scopi irrigui, e il lago artificiale creato dallo sbarramento, chiamato lago di San Giuliano, fa parte di una riserva naturale regionale denominata riserva naturale di San Giuliano.
La gravina di Matera, un torrente affluente di sinistra del Bradano, scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Sull'altra sponda c'è la Murgia, rientrante in parte nel Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, noto anche come parco della Murgia Materana. I "Sassi", assieme alle cisterne ed i sistemi di raccolta delle acque, sono la caratteristica peculiare di Matera. Si tratta di antichi aggregati di case scavate nella calcarenite, a ridosso di un profondo burrone, la "Gravina". Alla fine del 1993 l'UNESCO ha dichiarato i rioni Sassi patrimonio mondiale dell'umanità. Nelle campagne presso Timmari vi è inoltre un vulcano di fango di nuova formazione.
Confina con i comuni di Montescaglioso, Altamura, Miglionico, Laterza, Santeramo in Colle, Ginosa, Gravina in Puglia e Grottole. Inoltre, con 392,09 km² di estensione territoriale, Matera è il comune più esteso della Basilicata.
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In quale direzione si trova il fiume Bradano rispetto a Matera?
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La fossa Bradanica, solcata dal fiume Bradano, sorge a ovest di Matera.
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1012_matera.txt
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"Ovest"
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una parola
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Abitato fin dalla preistoria da popolazioni berbere, il paese conobbe diverse civiltà, tra le quali i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, i Vandali e i Bizantini, ma l'impronta più forte venne lasciata dagli Arabi, giunti nel medioevo e che diffusero l'islam. Varie dinastie islamiche, tra le quali gli Idrisidi, gli Almoravidi, gli Almohadi, i Merinidi, i Wattasidi, i Sa'diani e gli Alawidi, si susseguirono nei secoli. Il Marocco conobbe poi l'ingerenza di potenze occidentali, in particolare dei portoghesi, fino a essere reso protettorato di francesi e spagnoli. Il paese riottenne l'indipendenza nel 1956.
Attraversato dalle catene montuose dell'Atlante e del Rif, il territorio del paese si compone di zone temperate e dal clima mediterraneo e di zone desertiche. Culturalmente il paese si compone di due anime principali: quella araba, maggioritaria nelle regioni pianeggianti, e quella berbera, maggioritaria nelle zone montuose. La religione più diffusa è l'islam e vi è un'importante comunità ebraica. Il Marocco è una monarchia costituzionale. L'economia è dominata dall'agricoltura, dall'estrazione di fosfato e dal turismo.
Etimologia
Il toponimo Marocco deriva dal nome della città di Marrakesh, traslitterazione francofona dell'arabo Marrākuš, derivato a sua volta dal termine berbero Mur-Akush (ossia Terra di Dio), che nel Medioevo era conosciuta in Europa come "Città di Marocco"; il nome di Marrakesh (o anche Marrakech) venne assegnato alla città dal suo fondatore Yūsuf ibn Tāshfīn.
Storia
Nuove datazioni del 2017 su ritrovamenti rinvenuti nel 1961 nel sito archeologico di Jebel Ighoud (in arabo جبل إيغود?, Jabal Īghūd), sposterebbero l'origine dell'Homo sapiens a circa 300 000 anni fa.. Qualche petroglifi sono stati trovati nel Sahara.
Abitato fin dalla preistoria da popolazioni berbere, il Marocco conobbe la colonizzazione di vari popoli come i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini e, infine, gli Arabi.
Il dominio delle dinastie islamiche ha avuto sul paese una grandissima influenza a partire dal VII secolo (divenendo in alcuni periodi centro di vasti imperi), mentre è al XIX secolo, (non contando le colonie portoghesi a partire dal 1578, poi passate alla Spagna) che risalgono le prime infiltrazioni coloniali della Francia e della Spagna.
Il Marocco diventa protettorato nel 1912, poi è tra i primi paesi del continente africano a diventare indipendente nel 1956, dopo diverse rivolte, guidato dal sultano Mohammed V. Il Marocco ha mantenuto la monarchia dopo l'indipendenza.
Geografia
Il Marocco è un Paese dell'Africa settentrionale che confina con l'Algeria a est, con il Sahara Occidentale a Sud-Ovest e si affaccia a Nord al Mar Mediterraneo, a Ovest all'Oceano Atlantico. Si estende su una superficie di 458745 km².
I confini del paese riconosciuti a livello internazionale si trovano tra le latitudini 27 ° e 36 ° N e le longitudini 1 ° e 14 ° O. Considerando anche il Sahara Occidentale, il Marocco si trova principalmente tra 21 ° e 36 ° N e tra 1 ° e 17 ° O.
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In che direzione dall'Algeria si trova il Sahara Occidentale?
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Il Marocco è un Paese dell'Africa settentrionale che confina con l'Algeria a est e con il Sahara Occidentale a Sud-Ovest.
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1142_marocco.txt
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"Sud Ovest",
"Sudovest",
"SO",
"Sud-Ovest"
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La Dark Polo Gang è stata un gruppo musicale trap italiano, nato a Roma nel 2014 e composto da Tony Effe, Wayne Santana, Pyrex e Side Baby.
Sono arrivati alla ribalta senza l'aiuto e l'appoggio di una "major", avendo prodotto brani e video musicali in maniera autonoma attraverso la propria etichetta discografica indipendente Triplosette Entertainment. La quasi totalità delle loro pubblicazioni è realizzata dal DJ producer italiano Sick Luke, collaboratore del gruppo.
Storia del gruppo
Inizi (2014-2015)
I quattro membri iniziali del gruppo, ovvero Dark Side, Tony Effe, Dark Pyrex e Dark Wayne, si conoscono fin dall'infanzia e sono cresciuti nei quartieri benestanti di Roma (Monti, Trastevere, Campo de' Fiori). Durante l'adolescenza iniziano a rappare per divertimento fino a quando il beatmaker Sick Luke, figlio del rapper Duke Montana, li convince a produrre seriamente dei brani.Nel 2015 esce il primo mixtape Full Metal Dark interamente prodotto da Sick Luke, il singolo che fece più scalpore fu "Roulette Russa".
Primi successi e 3 album in un anno (2016)
All'inizio del 2016 la Dark Polo Gang rilascia il loro primo album Crack musica, interpretato da Tony Effe e Side Baby viene rilasciato il 10 marzo e ottenne buoni numeri sulle classifiche. Il singolo "Cavallini" insieme a Sfera Ebbasta è quello che ottenne maggior successo, insieme a "Mafia". All'interno dell'album si trovano i feat oltre a Sfera di Izi e Traffik. L'album arrivo al settantasettesimo posto nel 2017. Il 19 maggio dello stesso anno venne pubblicato il secondo album, questa volta interpretato da Wayne Santana chiamato Succo di zenzero. I singoli Pesi Sul Collo e Aldilà con Enzo Dong sono quelli che ottennero più successo. Come secondo feat dell'album si trova Sfera Ebbasta. Il 31 ottobre dello stesso anno è la volta di Pyrex con l'album The Dark Album, i singoli Fiori del male con Sfera Ebbasta e Sportswear ottennero moltissimo successo, quest'ultimo superando le 50 000 copie vendute. Nel 2017 fu l'ottantesimo album più ascoltato e oltre a Sfera Ebbasta si trovano le collaborazioni di Gianni Bismark, Tedua e Kamyar.
Twins, Trilogy e dischi d'oro e di platino (2017)
Nel 2017 viene pubblicato l'album Twins, un album di Tony Effe e Wayne Santana che debutta in vetta alla Classifica FIMI Album. Nell'agosto 2017 il singolo Caramelle è stato certificato disco di platino dalla FIMI; successivamente anche Cono Gelato e Sportswear sono stati certificati dischi di platino dal medesimo ente. L'album venne preceduto dai singoli Spezzacuori, Cono Gelato, Magazine e Caramelle con la rapper Marina. Nell'album si trovano le partecipazioni di Guè e del rapper spagnolo Kaydy Cain. Il 31 ottobre del 2017 rilasciano Trilogy, una raccolta dei loro 3 album del 2016.
Sick Side, l'addio e Trap Lovers (2018-2019)
Nel 2018 arriva il loro primo accordo con una major, la Universal Music Group, sotto la quale a gennaio è uscito l'album di Dark Side interamente prodotto da Sick Luke e chiamato Sick Side. L'album venne anticipato dal noto singolo Diego Armando Maradona e contiene solamente il feat di Hermit G. L'album arrivò alla sesta posizione nel 2018 ottenendo buoni piazzamenti. Sempre nel 2018 viene pubblicata una docu-serie basata sulla storia e la vita quotidiana del gruppo romano, prodotta da TIMvision. Fondamentale è stata, tuttavia, la successiva dipartita dal gruppo da parte di Dark Side, il quale dopo un allontanamento iniziale e una dichiarazione rilasciata dal padre, deciderà di distaccarsi dal collettivo e di intraprendere una carriera solista.
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Quale ente ha rilasciato nel 2017 il disco di platino al singolo Sportswear, presente nell'album The Dark Album del gruppo musicale Dark Polo Gang?
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Nell'agosto 2017 il singolo Caramelle è stato certificato disco di platino dalla FIMI; successivamente anche Cono Gelato e Sportswear sono stati certificati dischi di platino dal medesimo ente.
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1221_dark_polo_gang.txt
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"F.I.M.I.",
"FIMI",
"Federazione Industria Musicale Italiana",
"Federation of the Italian Music Industry"
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Dai risultati elettorali emerse che nessuna delle coalizioni fu in grado di ottenere una vittoria netta, determinando un risultato senza precedenti nella storia delle elezioni politiche italiane, ampiamente commentato dalla stampa nazionale e internazionale.
Sistema di voto
Le elezioni politiche del 2013 si tennero con il sistema introdotto dalla legge n. 270 del 21 dicembre 2005 (la cosiddetta "Legge Calderoli", definita anche Porcellum), che sostituì le precedenti leggi numeri 276 e 277 del 1993 (Mattarellum), introducendo un sistema radicalmente differente.
La legge prevede un sistema proporzionale corretto, a coalizione, con premio di maggioranza ed elezione di più parlamentari contemporaneamente in collegi estesi, senza possibilità di indicare preferenze. Sono previsti ambiti territoriali diversi per l'attribuzione del premio di maggioranza: l'intero territorio nazionale (esclusa la Valle d'Aosta) per la Camera dei deputati, la singola circoscrizione, coincidente con il territorio di una Regione, per il Senato della Repubblica (escluse Valle d'Aosta, Molise e Trentino Alto-Adige).
Per la Camera dei deputati, la legge prevede che la lista o coalizione di liste che ottiene la maggioranza dei voti ma che non consegue i 340 seggi, sia assegnataria di una quota ulteriore di seggi oltre quelli già ottenuti, in modo da raggiungere tale numero. I 12 seggi assegnati dalla Circoscrizione Estero e il seggio assegnato dalla Valle d'Aosta sono attribuiti secondo regole diverse: i relativi voti non sono calcolati per la determinazione della lista o coalizione di liste di maggioranza relativa.
Per il Senato della Repubblica, la legge prevede che la lista o coalizione di liste che ottiene la maggioranza dei voti nella Regione ma che non consegue il 55% dei seggi da questa assegnati, sia assegnataria di una quota ulteriore di seggi, in modo da raggiungere tale numero. I 6 seggi assegnati dalla Circoscrizione Estero, il seggio assegnato dalla Valle d'Aosta, i 2 seggi assegnati dal Molise e i 7 seggi assegnati dal Trentino-Alto Adige sono attribuiti secondo regole diverse.
La legge prevede l'obbligo, contestualmente alla presentazione dei simboli elettorali, per ciascuna forza politica di depositare il proprio programma e di indicare il proprio capo. Prevede inoltre la possibilità di apparentamento reciproco fra più liste, raggruppate così in coalizioni. Il programma e il capo della forza politica, in caso di coalizione, devono essere unici: in questo caso viene assunta la denominazione di Capo della coalizione. Egli tecnicamente non è candidato alla Presidenza del Consiglio dei ministri poiché la nomina a quell'incarico spetta al presidente della Repubblica.
Circoscrizioni
Il territorio nazionale italiano venne suddiviso alla Camera dei deputati in 28 circoscrizioni plurinominali ed al Senato della Repubblica in 21 circoscrizioni plurinominali, corrispondenti alle regioni italiane.
Circoscrizioni della Camera dei deputati
Le circoscrizioni della Camera dei deputati furono le seguenti:
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La legge Calderoli prevedeva la possibilità di unificare più liste?
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Le elezioni politiche del 2013 si tennero con il sistema introdotto dalla legge n. 270 del 21 dicembre 2005 (la cosiddetta "Legge Calderoli", definita anche Porcellum), che sostituì le precedenti leggi numeri 276 e 277 del 1993 (Mattarellum), introducendo un sistema radicalmente differente. Questa legge prevede la possibilità di apparentamento reciproco fra più liste, raggruppate così in coalizioni. Il programma e il capo della forza politica, in caso di coalizione, devono essere unici.
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1336_elezioni_politiche_italiane_del_2013.txt
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"Sì"
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Paolo Genovese (Roma, 20 agosto 1966) è un regista e sceneggiatore italiano.
Biografia
Paolo Genovese nasce a Roma il 20 agosto 1966. Diplomato al Liceo classico statale Giulio Cesare e laureato in Economia e commercio alla Università degli Studi di Roma "La Sapienza", ha iniziato la sua carriera come autore e regista di spot pubblicitari presso l'agenzia McCann Erickson Italia di Milano. Nel 1998 gira insieme a Luca Miniero il cortometraggio candidato al David di Donatello, Incantesimo napoletano, che nel 2002 diviene un film, diretto sempre insieme a Luca Miniero.
In campo pubblicitario ha diretto molte campagne pubblicitarie, tra queste Tim, Tre, Mac Donalds, Buitoni, Algida, Findus e Corriere della Sera.
Nel 2006 ha diretto con Luca Miniero la serie televisiva Nati ieri, trasmessi su Canale 5 e Rete 4, cui ha fatto seguito, nel 2008, la serie Amiche mie, trasmessa su Canale 5.
Nel 2007 il film Viaggio in Italia - Una favola vera, anche questo girato con Luca Miniero, è stato trasmesso a puntate durante la trasmissione televisiva Ballarò.
Nel 2010 ha diretto, questa volta da solo La banda dei Babbi Natale, con Aldo, Giovanni e Giacomo, che ha incassato più di 20 milioni di euro, mentre l'anno seguente è la volta di Immaturi, altro successo al botteghino.
Nel 2012 dirige Immaturi - Il viaggio, sequel del film del 2011; nello stesso anno esce il film Una famiglia perfetta. Nel 2014 dirige il film Tutta colpa di Freud, che si rivela invece un successo, mentre nel 2015 torna al cinema col film Sei mai stata sulla Luna?.
Nel 2016 il suo film Perfetti sconosciuti ottiene un buon incasso al botteghino; in seguito Genovese riceve molteplici proposte di acquisto dei diritti per fare della sua pellicola un remake. Il 18 aprile dello stesso anno il film vince il David di Donatello per il miglior film e il David di Donatello per la migliore sceneggiatura; qualche giorno dopo, la sceneggiatura dell'opera viene anche premiata al Tribeca Film Festival. Nel 2017 dirige il film The Place, che si rivela un discreto successo al botteghino.
Genovese ha fatto parte della Giuria della sezione ufficiale nella 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2018).
Dal 2016 è direttore artistico della società Leone Film Group.
Ha scritto due romanzi per Einaudi: Il primo giorno della mia vita e Supereroi, e un altro per Mondadori: Tutta colpa di Freud.
Nel 2021 dirige Gli Amigos, mediometraggio, commissionato dal consorzio Parmigiano Reggiano, la cui trama ha al centro il prodotto omonimo. La produzione viene duramente criticata per la rappresentazione edulcorata delle condizioni lavorative di sfruttamento di uno dei personaggi, Renato, detto Renatino, dipendente del consorzio da quando aveva 18 anni e che da allora lavora 365 giorni all'anno senza per questo aver mai avuto l'occasione di fare viaggi ed esperienze, e che per questa dedizione viene definito "un grande" dal gruppo dei protagonisti che visitano lo stabilimento in cui lavora.
Il 2023 è l’anno della prima regia teatrale con l'adattamento di Perfetti sconosciuti, della messa in onda della sua prima serie diretta in solitaria, I leoni di Sicilia, oltreché di un piccolo cameo nella serie Sky Call My Agent - Italia.
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Di quale film di Paolo Genovese è sequel "Immaturi - Il viaggio"?
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Nel 2010 Paolo Genovese ha diretto "La banda dei Babbi Natale", mentre l'anno seguente è la volta di "Immaturi". Nel 2012 dirige "Immaturi - Il viaggio", sequel del film del 2011. Il film del 2011 è quindi "Immaturi".
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1368_paolo_genovese.txt
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"Immaturi"
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È salito alla ribalta grazie alla pubblicazione dell'album XDVR, inciso con la collaborazione del produttore discografico Charlie Charles, ottenendo un buon successo in Italia. Tale successo si è replicato con le uscite di Sfera Ebbasta (2016), Rockstar (2018) e Famoso (2020), il secondo dei quali ha permesso all'artista di divenire il primo italiano a entrare nella Top 100 mondiale della piattaforma di streaming Spotify. Nel 2020 è risultato essere l'artista ad aver venduto più dischi in Italia nel decennio 2010-2019, con più di 4,2 milioni di copie tra album e singoli digitali. Al 2024 detiene inoltre il record del maggior numero di brani piazzati al primo posto della Top Singoli (28) e maggior numero di settimane in prima posizione (50).
Biografia
Gioventù
Nato a Sesto San Giovanni, da madre di origine siciliana, i suoi genitori si separarono due anni dopo (il padre morì successivamente nel 2006). Durante la sua infanzia crebbe principalmente a Cinisello Balsamo, nonostante si sia trasferito svariate volte assieme alla madre Valentina e alla sorella Andrea.
Fu bocciato una volta in prima media e si ritirò da scuola durante il primo anno di liceo. Dopodiché provò a lavorare come elettricista e fattorino per la consegna delle pizze. Durante l'adolescenza, Boschetti ha iniziato ad ascoltare vari artisti hip hop, come Eminem, 50 Cent, Gucci Mane, Club Dogo, Gemelli DiVersi.
Prime pubblicazioni (2011-2013)
Ha iniziato la propria attività musicale caricando video su YouTube tra il 2011 e il 2012 senza riscuotere alcun successo. In questo periodo ha conosciuto il produttore Charlie Charles, in occasione di una festa di Hip Hop TV, con la quale coltiverà nel tempo una collaborazione musicale se non un'amicizia ancora oggi molto sentita dai due.
Il 15 settembre 2013 è stato pubblicato il mixtape Emergenza Mixtape Vol. 1, distribuito gratuitamente e composto da 18 brani.
XDVR (2014-2016)
A partire da novembre 2014 produce diversi pezzi in collaborazione con Charlie Charles e li pubblica su YouTube con i rispettivi video. Dopo l'uscita del brano Panette inizia a essere contattato da alcune etichette discografiche.
L'11 giugno 2015 fa il suo esordio con l'album XDVR, realizzato sempre insieme al produttore Charlie Charles e composto da alcuni dei brani pubblicati nei mesi precedenti e altri inediti. Uscito inizialmente per il download gratuito, l'album viene ripubblicato in versione reloaded il 23 novembre attraverso la Roccia Music, etichetta discografica indipendente di Marracash e Shablo, e distribuito nei circuiti di vendita nazionali; oltre ai brani già presenti nella tracklist originale include gli inediti XDVRMX (con Marracash e Luchè), Ciny (di cui viene girato anche un video musicale) e Trap Kings. L'album ottiene un buon successo nell'underground e aumenta notevolmente la popolarità della musica trap in Italia, ricevendo anche un ottimo riscontro da parte della critica specializzata, ma è anche oggetto di numerose critiche in quanto vari brani, che parlano di vita dei quartieri di periferia e della realtà di strada della sua città (Cinisello Balsamo), comprendono riferimenti ad attività criminali e al consumo di droghe quali la codeina e la marijuana.
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Qual è l'ultimo titolo di studio conseguito dall'artista Sfera Ebbasta?
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Fu bocciato una volta in prima media e si ritirò da scuola durante il primo anno di liceo. Quindi non ha completato il liceo, ma deve aver conseguito la licenza media per poterlo iniziare.
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146_sfera_ebbasta.txt
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"scuola media",
"Licenza Media"
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Soprannominato The Hammer (Il martello) per la potenza dei suoi colpi, è ritenuto tra i più forti tennisti italiani di sempre. Il 31 gennaio 2022 ha raggiunto la 6ª posizione del ranking ATP.
Specialista dell'erba, è il solo giocatore italiano ad aver disputato la finale del torneo di Wimbledon, nonché la semifinale degli US Open sul cemento.
Ha vinto 10 titoli in singolare, sei su terra rossa e quattro su erba, tra i quali due edizioni consecutive del Queen's Club Championships.
Ha raggiunto la semifinale di Coppa Davis e le finali di ATP Cup e United Cup.
Biografia
Il padre, Luca, è un ex dirigente d'azienda, che per primo incoraggiò il figlio a intraprendere una carriera sportiva, mentre la madre, Claudia Bigo, lavora in una tabaccheria. Il fratello, Jacopo, anch'egli tennista, lo convinse a entrare nel mondo del tennis nonostante la forte passione nutrita da Matteo per il basket e il judo.
Il primo a impartirgli insegnamenti di tennis fu, dal 2003 al 2010, Raoul Pietrangeli, maestro e direttore tecnico del Circolo Magistrati della Corte dei Conti di Roma. All’inizio del 2011, Berrettini si trasferì al Circolo Canottieri Aniene, sotto la guida dell'ex allenatore Vincenzo Santopadre.
Ha origini brasiliane da parte materna; la nonna, Lucia, nata a Rio de Janeiro, si trasferì in Italia negli anni sessanta. Oltre all'italiano, Berrettini parla fluentemente inglese e spagnolo.
Tifoso della Fiorentina, il 10 ottobre 2022 ha ricevuto le chiavi della città di Firenze dal sindaco Dario Nardella.
È impegnato nel sociale attraverso iniziative di attenzione e supporto alle emozioni delle persone coinvolte in percorsi oncologici.
Vita privata
Dal 2019 al 2022 è stato legato sentimentalmente alla collega Ajla Tomljanović.
Dal gennaio 2023 al febbraio 2024 ha avuto una relazione con la showgirl Melissa Satta.
Carriera
Approdo al professionismo
Disputa perdendolo il primo incontro da professionista nell'agosto del 2013 al Futures Italy F21. Nel marzo del 2015 vince il suo primo singolare, sconfiggendo il serbo Miki Janković al Futures Turkey F11. Poco dopo conquista in coppia con Filippo Baldi il primo trofeo Futures in doppio, battendo la coppia formata da Edoardo Eremin e Lorenzo Sonego al Turkey F12. A maggio supera Jan Mertl al Roma Open, vincendo il primo incontro di singolare in un torneo Challenger. A ottobre trionfa al torneo Italy F30 con il successo in finale su Andrea Basso; il giorno precedente si era aggiudicato anche il titolo di doppio in coppia con Andrea Pellegrino.
2016: prima finale Challenger
Nella stagione seguente, a causa di un infortunio al ginocchio sinistro resta lontano dai campi da febbraio a settembre. Tornato alle gare, si aggiudica il titolo di doppio del Futures Italy F27 insieme a Jacopo Stefanini. La settimana successiva giunge in finale al Futures Italy F28, ma deve dare forfait nella sfida decisiva contro Stefano Travaglia. Nello stesso torneo vince la prova di doppio, sempre in coppia con Jacopo Stefanini. A novembre partecipa con una wild card al Challenger di Andria e ottiene il primo risultato prestigioso in carriera battendo nei quarti di finale l’ex top 5 ATP Tommy Robredo, per poi perdere la finale contro Luca Vanni.
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qual è la superficie su cui Matteo Berrettini ha vinto il maggior numero di tornei ATP fino a dicembre 2024?
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Ha vinto 10 titoli in singolare fino a dicembre 2024 nella sua carriera ATP, sei su terra rossa e quattro su erba, quindi la superficie dove ha vinto di più è la terra rossa.
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1478_matteo_berrettini.txt
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"Terra rossa",
"La terra rossa"
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Noto per la sua particolare tecnica vocale da alcuni definita "semi-falsetto", al suo stile che fonde pop e rock con sonorità folk e world music è stato attribuito il termine di "pop mediterraneo". Il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz ha definito Mango un «autentico innovatore della musica leggera italiana».
Dopo un esordio di scarso successo, ha ottenuto popolarità con il brano Oro (1984) e raggiunto l'apice con altri successi come Lei verrà (1986), Bella d'estate (1987), Come Monna Lisa (1990) e Mediterraneo (1992). Nella fase seguente della carriera ha continuato a ottenere riscontri positivi con i brani Amore per te (1999), La rondine (2002), Ti porto in Africa (2004) e Chissà se nevica (2007). Nell'arco della sua attività ha venduto 6 milioni di dischi. Mango ha anche scritto brani per artisti come Mietta, Loredana Bertè, Patty Pravo, Loretta Goggi, Scialpi e Andrea Bocelli, molti dei quali in collaborazione con il fratello Armando, con cui ha condiviso gran parte della sua carriera.
Biografia
Inizi
Nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, è ultimogenito di Antonio, muratore, e Filomena, casalinga, e ha quattro fratelli (Giovanni, Angela, Michele e Armando). Trascorre un breve periodo dell'infanzia a Milano, prima di fare ritorno al paese natìo con la famiglia. La sua vocazione canora è precoce: intorno all'età di 6 anni fa già parte di una cover band assieme al fratello maggiore Michele. Inizialmente i suoi gusti musicali sono orientati verso il soul e l'hard rock, generi totalmente diversi da quelli che anni dopo decreteranno il suo successo. I suoi artisti preferiti sono Aretha Franklin, Otis Redding, Led Zeppelin e Deep Purple; successivamente ascolta anche Sting, Prince, AC/DC e soprattutto Peter Gabriel, che eserciterà una forte influenza sul suo stile. In età giovanile Mango non è interessato alla musica italiana e interpreta «al massimo qualche brano di Battisti». Conseguito il diploma di geometra, si iscrive alla facoltà di sociologia presso l'Università di Salerno, senza portare gli studi a compimento.
Anni settanta
Nel 1975 Mango, assieme a suo fratello Armando, si reca a Roma nel tentativo di diventare un musicista professionista. In attesa di sostenere l'esame alla SIAE, conosce Renato Zero, il quale, dopo aver ascoltato le sue canzoni, lo presenta a Franco Migliacci, produttore della RCA Italiana. Sotto la guida di Silvano D'Auria, il primo a notare le sue potenzialità e già collaboratore di Riccardo Cocciante, Mango incide per la RCA l'album La mia ragazza è un gran caldo, pubblicato nell'ottobre del 1976. Il sound del disco, legato al cantautorato pop del tempo e lontano dallo stile che lo renderà celebre negli anni a venire, suscita interesse da parte di alcuni interpreti della musica leggera italiana.
I brani Per te che mi apri l'universo e Tu pioggia io mattino attirano l'attenzione di Patty Pravo, che li reinterpreta nell'album Tanto, seppur cambiando il titolo di Tu pioggia io mattino in Per amarti d'amore. Anche Mia Martini è attratta dalle melodie di Mango e incide una propria versione di Se mi sfiori, nell'album Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto.
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Mango è più giovane o più vecchio di sua sorella?
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Nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, è ultimogenito di Antonio, muratore, e Filomena, casalinga, e ha quattro fratelli (Giovanni, Angela, Michele e Armando). Quindi è il più giovane tra tutti i fratelli.
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1595_mango_cantante.txt
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"giovane",
"più giovane"
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